<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Notizie IN-C@MPUS &#187; IN-ternazionalizzazione</title>
	<atom:link href="http://emagazine.torvergata.it/category/lateneo-in-out/in-ternazionalizzazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://emagazine.torvergata.it</link>
	<description>E-magazine dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”</description>
	<lastBuildDate>Wed, 19 Jun 2013 15:22:35 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
		<item>
		<title>L’Ateneo di Tor Vergata sale nei ranking mondiali</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2013/05/29/l%e2%80%99ateneo-di-tor-vergata-tra-i-primi-250-del-globo/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2013/05/29/l%e2%80%99ateneo-di-tor-vergata-tra-i-primi-250-del-globo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 May 2013 16:39:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ricerca, impresa e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Università]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=13974</guid>
		<description><![CDATA[Pubblicate la classifica internazionale Urap (University Ranking by Academic Performance) e la classifica QS Top 50 under 50. Nei ranking, che includono gli Atenei più importanti dei cinque continenti, l’Università di Tor Vergata occupa posti di assoluto rilievo - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2013/05/29/l%e2%80%99ateneo-di-tor-vergata-tra-i-primi-250-del-globo/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b><span style="color: #000000;">di Luigi Vespasiani</span></b></p>
<p>I ranking Urap World University e Qs Top 50 under 50 hanno classificato il nostro Ateneo in posizioni assolutamente lusinghiere. Grande soddisfazione è stata espressa dal rettore dell’Università Tor Vergata, prof. Renato Lauro, che si è così espresso: “Questi prestigiosi riconoscimenti confermano ancora una volta la crescita qualitativa della nostra attività di ricerca, il miglioramento dell’offerta formativa e l’attenzione per le “eccellenze” presenti in Ateneo. Questi risultati sono la conseguenza dell’intelligente impegno che l’intero corpus accademico ha avuto nei riguardi dell’Istituzione nel corso dei 5 anni durante i quali ho guidato l’Ateneo”.</p>
<p>La classifica Urap (University Ranking by Academic Performance) ha infatti visto l’Università di Tor Vergata piazzarsi al 238° posto nel mondo tra le istituzioni accademiche per produttività scientifica. La classifica è stata stilata dall’Università di Ankara (Informatics Institute of Middle East) valutando le istituzioni accademiche dei cinque continenti secondo sei indicatori, tra i quali il numero di pubblicazioni annuali, quello delle pubblicazioni complessive dei ricercatori dell’ateneo e il relativo numero di citazioni da parte di altri studiosi. Sono state inoltre considerate la quantità di articoli sulle riviste scientifiche, le relative citazioni e le collaborazioni internazionali avviate da ciascuna istituzione. In questo ranking, nel quale compaiono gli atenei più blasonati del globo, l’Università di Tor Vergata non solo ha raggiunto un ragguardevole 238° posto a livello mondiale (su duemila istituzioni accademiche valutate) ma ha conquistato contestualmente anche il 103° posto a livello europeo (su settecento) e il 9° su territorio nazionale. Dato, quest’ultimo, molto significativo se si considera che sono ben 58 gli atenei italiani inseriti nella classifica Urap. Il valore del risultato raggiunto è maggiormente accresciuto dal fatto che la classifica non tiene conto delle dimensioni complessive delle istituzioni censite, dimostrando che il nostro Ateneo, di medie dimensioni, riesce a competere con gli Atenei più grandi di tutti i continenti.</p>
<p>A suffragio di tale considerazione anche un altro riconoscimento, reso pubblico pochi giorni fa. Si tratta della classifica QS Top 50 under 50, pubblicata su <a href="http://www.topuniversities.com">www.topuniversities.com</a>, che celebra le migliori università al mondo fondate dal 1963 in poi e che vede comparire al 44° posto proprio il nostro Ateneo, a dimostrazione che  l&#8217;eccellenza  e il prestigio internazionale si possono raggiungere in pochi anni, senza avere alle spalle secoli di storia. Con investimenti mirati, una gestione efficiente delle risorse e una struttura agile, giovani realtà possono creare innovazione, conoscenza e opportunità. Tutte le 50 istituzioni della nuova QS Top 50 under 50 si classificano tra le top 350 del ranking mondiale della classifica QS (altro ranking caposaldo del mondo accademico, che include 730 università), nonostante i vantaggi in termini di reputazione e di risorse  di cui spesso godono le università storiche.</p>
<p>Per le classifiche integrali</p>
<p>Urap World Ranking: <a href="http://www.urapcenter.org/2012/world.php?q=MS0yNTA">http://www.urapcenter.org/2012/world.php?q=MS0yNTA</a>=</p>
<p>QS Top 50 Under 50: <a href="http://www.topuniversities.com">www.topuniversities.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2013/05/29/l%e2%80%99ateneo-di-tor-vergata-tra-i-primi-250-del-globo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Scienziati al Top a Tor Vergata</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2013/05/28/scienziati-al-top-a-tor-vergata/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2013/05/28/scienziati-al-top-a-tor-vergata/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 May 2013 10:55:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-ricerca, impresa e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca scientifica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=13964</guid>
		<description><![CDATA[L'Università degli Studi di Roma Tor Vergata si colloca al quinto posto della classifica degli atenei italiani medio - grandi pubblicata sul sito della Via - academy. La classifica è basata sulla percentuale di Top Italian Scientists (TIS), ossia i migliori scienzati e studiosi italiani, presenti in ogni ateneo, censiti in relazione alle loro pubblicazioni scientifiche e culturali. <a href="http://emagazine.torvergata.it/2013/05/28/scienziati-al-top-a-tor-vergata/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-size: small;">A cura della Redazione*</span></strong></p>
<p><span style="font-size: small;">Il sito <a href="http://www.via-academy.org/Italian_Scientists_and_Scholars_in_UK.aspx">via-academy.org  </a>ha pubblicato la classifica degli atenei italiani medio – grandi con i Top Italian Scientists (TIS) presenti in ogni ateneo. L’Università degli Studi di Roma Tor Vergata si colloca al quinto posto nella classifica, insieme all’Università di Perugia e di Bologna. </span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span><span style="font-size: small;">La Via – academy è una rete accademica virtuale che si propone di creare una via di comunicazione tra scienziati italiani, studiosi e professionisti attivi nel Regno Unito e in Europa. </span><span style="font-size: small;">In particolare, promuove lo sviluppo e la diffusione della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica tra gli italiani emigrati all’estero.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span><span style="font-size: small;">Il censimento dei Top Italian Scientists è basato sul valore di h – index, un numero che racchiude sia la produttività che l&#8217;impatto della produzione culturale o scientifica dello studioso relativamente  alle citazioni ricevute. Bisogna però precisare che questo valore ha una incertezza intrinseca, dovuta al fatto che la frequenza delle citazioni dipende anche dal settore scientifico e dall’età dello scienziato. La classifica, perciò, non deve essere interpretata come comparazione assoluta del valore degli scienziati e studiosi.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span><span style="font-size: small;">I Top Italian Scientists  dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Giorgio Berardi, neurologia</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Francesco Lo Coco, biologia cellulare &#8211; cancro</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Anna Di Ciaccio, fisica</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Marco Trabucchi, neuroscienze – farmacia</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Gerry Melino, biologia cellulare</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Giuseppe Rotilio, biochimica</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Antonio Pisani, neuroscienze</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Gianni Coseni, genetica</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Mauro Maccarone, biochimica – farmacia</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">R. Petronzio, fisica</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">A. Finezzi Agrò, biochimica – biofisica</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Diego Centone, neuroscienze – medicina</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Rita Bernabei, fisica</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">F. Lacquaniti, neuroscienze – medicina</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">N.B. Mercuri, neuroscienze</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Pierluigi Belli, fisica</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Sergio Amadori, medicina</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Giuseppe Novelli, genetica – medicina</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Francesco Pallone, gastoenterologia</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Paolo Rossi, medicina clinica</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Pasquale Mazzotta, astrofisica</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Carlo Caltagirone, neuroscienze – medicina</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Giuseppe Sangiorgi, cardiologia – medicina</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Antonello Bonci, neuroscienze</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Luigi Guiso, economia</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Roberto Bonzi, fisica</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">William Arcese, immunologia – medicina</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Andrea Modesti, immunologia – medicina</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">C. F. Perno, virologia – medicina</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Enrico Traversa, scienze dei materiali – ingegneria</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Giancarlo Rossi, fisica</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Sergio Chimenti, cardiologia – medicina</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Amedeo Balbi, astrofisica – fisica</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Giovanni Monteleone, gastroenterologia</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Nicola Vittorio, astrofisica</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Antonio Costanzo, biologia cellulare e molecolare</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Francesco Amaldi, biologia cellulare e molecolare</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Giorgio Federici, medicina &#8211; cancro</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Roberto Testi, biologia cellulare e molecolare</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Rodolfo Del Sole, fisica</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Alessandro Desideri, biologia strutturale</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Domenico Arduini, ginecologia – medicina</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Giuseppe Misticò, neuroscienze</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Livia Biancone, immunologia – medicina</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Renato Lauro, biologia cellulare e molecolare</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Riccardo Marino, ingegneria, scienze informatiche</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Alberto Costa, cancro – medicina</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Eugenio Coccia, fisica</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Piergiorgio Piccozza, fisica</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Aldo Di Carlo, ingegneria</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">F. Cecconi, biologia cellulare e molecolare</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Massimo Biondi, fisica</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Massimo De Felici, biologia cellulare e molecolare</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Giancarlo De Gasperis, astrofisica</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Andrea Fabbri, endocrinologia – medicina </span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Enrico Garaci, medicina</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Franacesco Romeo, cardiologia – medicina</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Giorgio Sirugo, genetica – medicina</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Giovanni Bacillari, virologia – medicina</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">L.G. Spagnoli, cancro – medicina</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Luca Biferale, fisica</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">M. De Crescenzi, fisica</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Maria Grazia Circolo, biochimica</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">M.T. Carrì, biochimica</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Paolo Stanzione, neurologia – medicina</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Emanuele Pace, fisica</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Gianfranco Chiarotti, fisica</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Giuseppe Italiano, scienze informatiche</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Maria Luisa Barbaccia, farmacologia</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Maria Pia De Pascale, fisica</span></li>
<li><span style="font-size: small;">·</span>        <span style="font-size: small;">Vittorio Colozzi, biologia cellulare e molecolare – medicina</span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: small;"> </span><span style="font-size: small;">Consulta la classifica completa sul sito <a href="http://www.topitalianscientists.org/top_italian_scientists.aspx">www.topitalianscientists.org<strong></strong></a></span></p>
<p><strong><span style="font-size: small;">*ha collaborato Jes. Marz.</span></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2013/05/28/scienziati-al-top-a-tor-vergata/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SMART&amp;GREEN, al &#8220;BarCamp dell’Energia&#8221; piace l&#8217;dea per la previsione di energia fotovoltaica</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2013/05/24/le-idee-di-%e2%80%9ctor-vergata%e2%80%9d-al-%e2%80%9cbarcamp-dell%e2%80%99energia%e2%80%9d/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2013/05/24/le-idee-di-%e2%80%9ctor-vergata%e2%80%9d-al-%e2%80%9cbarcamp-dell%e2%80%99energia%e2%80%9d/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 May 2013 08:41:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-ricerca, impresa e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=13712</guid>
		<description><![CDATA[Fra  le tre idee di "Tor Vergata" selezionate da ItaliaCamp e presentate al BarCamp dell'Energia nell'ambito del Festival dell'Energia, è piaciuto  il Progetto DSP per Smart Grid, un dispositivo per la previsione dell'energia fotovoltaica immessa in rete, che si è qualificato al primo posto nella sessione  "Città e imprese oltre la crisi: nuove opportunità di crescita  SMART &#038; GREEN" - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2013/05/24/le-idee-di-%e2%80%9ctor-vergata%e2%80%9d-al-%e2%80%9cbarcamp-dell%e2%80%99energia%e2%80%9d/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Pamela Pergolini</strong></p>
<p>Le altre due idee di &#8220;Tor Vergata&#8221; che hanno partecipato al Festival dell&#8217;Energia, promosso dall’agenzia Aris, all’Università LUISS di Roma, sono: <strong>Join4storage, </strong>microprocessori e relativi applicativi per il dimensionamento e la gestione di una stazione di accumuli elettrici integrati e <strong> </strong><strong>PEMFC</strong> &#8211; <strong>Polymeric Electrolyte Membranes Fuel Cells for Automotive Applications, </strong>membrane polimeriche ad alta efficienza energetica per applicazioni automobilistiche. Il &#8221; BarCamp dell’Energia&#8221;, dove le idee si presentavano nell’ambito di tre sessioni ( 1. La policy ambientale per un futuro sostenibile. Il diritto e l’accesso all’energia; 2. Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma; 3. Città e imprese oltre la crisi: nuove opportunità di crescita &#8220;SMART &amp; GREEN&#8221;) è stato organizzato da ItaliaCamp, che ha selezionato in totale 27 idee.</p>
<p><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2013/05/vittoriaBarCamp.wmv">BarCamp dell&#8217;Energia &#8211; Guarda il video con le idee premiate </a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella sessione n.3 è stata decretata vincitrice l&#8217;idea presentata dall&#8217;Università Roma Tor Vergata  <strong>Progetto DSP per Smart Grid</strong>, già finalista per la Regione Lazio al Concorso &#8220;Un&#8217;idea per il Paese&#8221;, promosso sempre dall&#8217;Associazione ItaliaCamp. L&#8217;idea &#8211; che accederà direttamente alla fase finale di selezione delle idee per UsaCamp, il concorso per le migliori idee di business e start up che si terrà negli Stati Uniti dal 9 al 16 novembre 2013 &#8211; è stata sviluppata da Cristina Cornaro, ricercatore, docente del corso di Fisica Tecnica Ambientale e del corso di Sistemi di Misura, Monitoraggio e Certificazione per il Master di II livello in Ingegneria del Fotovoltaico a &#8220;Tor Vergata&#8221;, incaricata della gestione del laboratorio ESTER (Energia Solare Test E Ricerca), e Fabio Del Frate, docente di Telerilevamento presso la Facoltà di Ingegneria di Tor Vergata, <em>associated editor</em> per la rivista IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers), &#8220;Geoscience and Remote Sensing Letters&#8221;. Collaborano al progetto anche il dott. Marco Pierro e l’ing. Francesco Bucci, assegnisti di ricerca full time sul progetto presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Impresa dell’Università di Tor Vergata. Si tratta di produrre un dispositivo prototipo che con l’ausilio di sistemi di produzione o accumulo sia in grado di prevedere con un giorno di anticipo l’energia prodotta giornalmente da grandi impianti fotovoltaici. Questo dispositivo – denominato &#8220;Dispositivo per lo Scambio Prevedibile (DSP)&#8221; &#8211; sulla base delle previsioni meteorologiche e delle caratteristiche dell’impianto fotovoltaico deve poter elaborare e spedire in automatico al GSE/TERNA una previsione (a 24 ore) del profilo orario dell’energia immessa in rete. Questo sistema permetterà di gestire meglio l’intermittenza dei flussi di energia da fonti rinnovabili immessi nella Rete Elettrica Nazionale e di rispondere alle richieste dell’Autorità dell’Energia Elettrica e il Gas che ha recentemente emanato la delibera <em>AEEG 281/2012 </em>che impone premi e sanzioni economiche per gli sbilanciamenti provocati da grandi impianti a Energia Rinnovabile non programmabile. La dott.ssa Cornaro fa anche parte del gruppo, guidato dalla prof.ssa Cinzia Buratti dell’Università di Perugia, promotore anch’esso di un’idea selezionata per il BarCamp dell’Energia dal titolo: Innovative Transparent Materials For The Refurbishment of Buildings (Materiali trasparenti innovativi per la riqualificazione edilizia), che ha vinto come migliore idea la sessione n. 2.</p>
<p><strong>LE ALTRE IDEE DI TOR VERGATA AL BARCAMP DELL&#8217;ENERGIA</strong></p>
<p><strong>Join4storage.</strong> Sviluppata da Angelo Spena<em>, </em>ordinario e direttore dei laboratori di Fisica Tecnica Ambientale presso l’Università di Roma Tor Vergata e coordinatore del dottorato in Ingegneria delle Fonti di energia, l’idea viene presentata nella sessione n. 2, <em>Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma: la cultura dell’efficienza energetica</em><strong>. </strong>Si tratta di un dispositivo HW e SW (microprocessori e relativi applicativi) per il dimensionamento e la gestione di una stazione di accumulo elettrico. Diversamente dalla prassi corrente la stazione di accumulo non sarà equipaggiata con un solo tipo di accumulatore, ma con un mix di due o più apparecchiature (batterie a ioni di litio, sodio- nickel, piombo-acido, nickel cadmio, sodio-zolfo, volani, magneti, piccoli e medi accumuli idraulici, Caes ecc) articolato in modo da ottimizzare il funzionamento del sistema sia a livello micro (la stazione) che macro (le rete). Il dispositivo sarà differenziato per due famiglie di stazioni: quelle A) installate presso impianti di generazione non programmabile (rinnovabili elettriche), e quelle B) installate presso nodi della rete (connessione, trasformazione). Sia il dimensionamento progettuale del mix (tipologie e relative potenze) che i criteri di gestione (sequenze di intervento, durate, ciclicità) saranno basati sui dati delle caratteristiche dei dispositivi di produzione (per le stazioni del tipo A: aerogeneratori, pannelli FV, dati climatici) e sui dati delle caratteristiche di produzione e di prevedibile domanda (per le stazioni del tipo B: transitori, rampe, requisiti di sistema e di qualità).</p>
<p><strong>PEMFC &#8211; Polymeric Electrolyte Membranes Fuel Cells for Automotive Applications. </strong>L’idea è stata<strong> </strong>sviluppata da Riccardo Narducci, chimico inorganico a Roma Tor Vergata professore a contratto presso la facoltà d’Ingegneria di Tor Vergata, Emanuela Sgreccia, ingegnere, PHD in Scienze dei materiali e nanoscienze a Tor Vergata, Maria Luisa Di Vona, docente di Chimica presso la facoltà d’ingegneria di Tor Vergata, e viene presentata nell’ambito della sessione n.3 <em>Città ed imprese oltre la crisi: nuove opportunità di crescita &#8220;smart e green&#8221;. </em>Il progetto consiste nell’uso<em> </em>di speciali membrane PFSA<em> </em>che lavorano a una temperatura di 65-85 °C,<em> </em>tenendo conto delle condizioni di temperatura esterna.<em> </em>L’idea propone, tramite un metodo innovativo sviluppato dal dott. Narducci, che prevede l’incremento della idratazione dello ionomero e della conducibilità protonica, il miglioramento delle proprietà meccaniche e l’abbassamento dell’effetto Joule, l’aumento dell’efficienza della<em> fuel cell, </em>un dispositivo che grazie a una reazione chimica sviluppa energia elettrica e acqua. Una volta individuata la membrana &#8220;giusta&#8221; si passa alla sua applicazione in diversi campi, da quello dei dispositivi portatili (cellulari e impianti di co-generazione) a quello automobilistico, come in questo caso. Le <em>fuel cells</em>, ad esempio, forniscono energia al motore elettrico dell’automobile, assicurando un’alta efficienza e vantaggi dal punto di vista ambientale con l’immissione in ambiente di solo vapore acqueo. Inoltre, grazie ad una procedura sviluppata recentemente dal gruppo di ricerca, le <em>fuel cell </em>possono essere anche riciclate e riutilizzate.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2013/05/24/le-idee-di-%e2%80%9ctor-vergata%e2%80%9d-al-%e2%80%9cbarcamp-dell%e2%80%99energia%e2%80%9d/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
<enclosure url="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2013/05/vittoriaBarCamp.wmv" length="24375429" type="video/asf" />
		</item>
		<item>
		<title>Summer Schools/Italiano per Stranieri ed Economia della cultura</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2013/05/06/tor-vergata-approfondire-e-lavorare-con-le-international-summer-schools/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2013/05/06/tor-vergata-approfondire-e-lavorare-con-le-international-summer-schools/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 May 2013 12:26:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-formazione]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Università]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=13120</guid>
		<description><![CDATA[Nei mesi di giugno e luglio si tengono progetti formativi multidisciplinari con lezioni frontali e workshop, svolti prevalentemente in lingua inglese: si chiamano Summer Schools, e insieme ai numerosi programmi di Ricerca che vedono Tor Vergata coinvolta a livello europeo ed extraeuropeo sono un’ulteriore espressione del grado di internazionalizzazione dell’ateneo e uno strumento in continua evoluzione che trova riscontro nell’interesse sempre più diffuso degli studenti stranieri - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2013/05/06/tor-vergata-approfondire-e-lavorare-con-le-international-summer-schools/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2013/05/foto-profilo-fb-tv.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-13121" style="margin: 3px; border: black 3px solid;" title="foto profilo fb tv" alt="" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2013/05/foto-profilo-fb-tv-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;">Le Summer Schools sono un’occasione di approfondimento e aggiornamento per chi desidera investire, nel periodo estivo, in competenze e ricerca. Sono corsi di elevata qualità, che consentono di ampliare il proprio bagaglio personale, e luoghi d’incontro e lavoro con docenti, esperti e studenti provenienti da diversi paesi del mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono ancora aperte le iscrizioni per le seguenti Summer Schools attivate dall&#039;Università Tor Vergata:</p>
<p style="text-align: justify;">- <a href="http://web.uniroma2.it/modules.php?name=Content&#038;section_parent=4701">Summer Courses in Italian Language and Culture for foreigners</a>: dall’8 al 27 luglio 2013.</p>
<p style="text-align: justify;">Il corso è rivolto agli studenti stranieri (principianti &#8211; A1/A2; studenti di livello intermedio &#8211; B1/B2; studenti di livello avanzato &#8211; C1/C2, in base al Quadro Comune Europeo) che vogliano imparare la lingua italiana o incrementarne la conoscenza. Il corso si compone di   90 ore: 45 di lezioni della lingua italiana e 45 di conversazione con docenti italiani madrelingua, unitamente a numerose escursioni volte a scoprire il territorio di Roma e del Lazio.È possibile iscriversi entro il 14 giugno 2013. Per maggiori informazioni consultare il sito: <a href="http://linguaitaliana.lettere.uniroma2.it/">linguaitaliana.lettere.uniroma2.it</a></p>
<p style="text-align: justify;">- <a href="http://web.uniroma2.it/modules.php?name=Content&#038;section_parent=4391">The Economics of Culture:</a><strong> Creativity, Happiness and Growth - IV edition: </strong>dal 16 luglio al 27 luglio 2013, presso la Facoltà di Economia dell’università.</p>
<p style="text-align: justify;"> Il corso è parte del Master Internazionale in Economia della Cultura: Politica, Governo e Management del CEIS (Centre for Economic and International Studies dell’Università di Roma “Tor Vergata”) in cooperazione con il BAICR (Consorzio delle Istituzioni Culturali). Il programma è progettato per fornire ai partecipanti sia una visione globale del &#8220;sistema culturale&#8221; sia specifici approfondimenti disciplinari sulla gestione, la progettazione e l’organizzazione di attività culturali. E’ possibile iscriversi entro il 10 luglio 2013, consultando il sito: <a href="http://www.ceistorvergata.it/master/beniculturali/page.php?a=83">www.ceistorvergata.it/master/beniculturali/page.php?a=83</a></p>
<div style="display: none"><a href='http://buy-generic-propeciaa-online.com/' title='generic propecia online pharmacy'>generic propecia online pharmacy</a></div>
<p style="text-align: justify;">Le altre International Summer Schools attivate dall’Ateneo per l’estate 2013 sono: la <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://web.uniroma2.it/modules.php?name=Content&#038;section_parent=3032">International summer school in conservation of historical, monumental and  archaeological sites</a></span>, rivolta a studenti laureati e dottorandi dell’area dell’ingegneria civile o dell’architettura; la <a href="http://web.uniroma2.it/modules.php?name=Content&#038;section_parent=4683">International Summer School in Therapeutic Targets for Cell Death in Cancer and Neurodegeneration</a>, dedicata alle diverse strategie che vengono utilizzate per progettare, sviluppare e ottimizzare i farmaci; la <a href="http://web.uniroma2.it/modules.php?name=Content&#038;section_parent=4684">Multidisciplinary MultiCore Summer School</a>, il cui programma ruota attorno ai molteplici aspetti della progettazione di un’applicazione HPC per l’ingegneria. Mentre per l&#039;estate 2014 le due Summer Schools in programma sono: la Medical Summer School (<a href="http://www.medicalsummerschool.uniroma2.it/">www.medicalsummerschool.uniroma2.it</a>) e la <a href="http://web.uniroma2.it/modules.php?name=Content&#038;section_parent=4632">Rome-Moscow School of Matrix Methods and Applied Linear Algebra</a> (<a href="http://www.mat.uniroma2.it/~tvmsscho/Rome-Moscow_School/index.html">www.mat.uniroma2.it/~tvmsscho/Rome-Moscow_School/index.html</a>).</p>
<p style="text-align: justify;">Si segnala, inoltre, che dal 3 al 7 giugno 2013 si terrà, presso la Sala del Consiglio del Comune di Ventotene, la settima edizione della International School on Organic Photovoltaics (<a href="http://www.chose.uniroma2.it/ISOPHOS-2013/" target="_blank">http://www.chose.uniroma2.it/I<wbr />SOPHOS-2013/</a>) organizzata dal Center for Hybrid and Organic Solar Energy (CHOSE) dell’Università Tor Vergata, in collaborazione con il DYERS, il DESTINY Marie Curie Initial Training Network e il progetto “Go-NEXTS”. La scuola si rivolge principalmente a dottorandi e ricercatori delle aree di chimica, fisica ed ingegneria e tratta come temi principali i recenti sviluppi della scienza e della tecnologia dei dispositivi fotovoltaici organici e ibridi, tra cui piccole molecole, polimeri e celle solari.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>INFO:</strong>  <a href="http://web.uniroma2.it/modules.php?name=Content&#038;navpath=ARI&#038;section_parent=3029">consulta l’Area Internazionale dell’ Ateneo Roma Tor Vergata  </a></p>
<div style="display: none">zp8497586rq</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2013/05/06/tor-vergata-approfondire-e-lavorare-con-le-international-summer-schools/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’alba dell’Universo svelata dal telescopio spaziale Planck</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2013/04/17/l%e2%80%99alba-dell%e2%80%99universo-svelata-dal-telescopio-spaziale-planck/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2013/04/17/l%e2%80%99alba-dell%e2%80%99universo-svelata-dal-telescopio-spaziale-planck/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2013 11:28:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=12643</guid>
		<description><![CDATA[Recentemente l’ESA (European Space Agency) ha pubblicato i principali risultati cosmologici della missione spaziale Planck, a cui il dipartimento di Fisica dell’Università di Roma Tor Vergata ha dato un importante contributo: si tratta della più precisa mappa del fondo cosmico a microonde (la radiazione fossile del Big Bang) che sia mai stata riprodotta - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2013/04/17/l%e2%80%99alba-dell%e2%80%99universo-svelata-dal-telescopio-spaziale-planck/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_12646" class="wp-caption alignleft" style="width: 339px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2013/04/pl.jpg"><img class="size-medium wp-image-12646" title="pl" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2013/04/pl-300x168.jpg" alt="" width="329" height="266" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Un&#8217;elaborazione delle immagini inviate dal satellite Planck</dd>
</dl>
<p><strong>di Luigi Vespasiani*</strong></p>
<p><strong>L’Agenzia Spaziale Europea</strong><br />
L’obiettivo dei venti
<div style="display: none"><a href='http://cialis-withoutprescriptionss.com/'>generic cialis no prescription</a></div>
<p> stati membri della ESA, tra cui figura anche l’Italia con la sua sede dal nome ESRIN (European Space Research Institute), dedicata nello specifico all’osservazione della Terra e situata a Frascati (RM), è quello di approfondire la conoscenza del nostro Pianeta, del Sistema Solare e dell’Universo, per fare in modo che a godere dei benefici derivanti dagli investimenti nelle ricerche spaziali, quali crescita economica, sviluppo dei servizi pubblici, comunicazioni efficienti e maggiore sicurezza, possano essere tanto i cittadini europei quanto quelli del resto del mondo.</p>
<p><strong>La missione spaziale Planck</strong><br />
Uno degli ultimi traguardi raggiunti dallo Space Center della ESA è stata la pubblicazione, il 21 marzo 2013, della più precisa mappa del fondo cosmico a microonde (la radiazione fossile del Big Bang) che sia mai stata riprodotta. La realizzazione di tale mappa, che ricostruisce la distribuzione della materia oscura a tutto cielo, è stata resa possibile grazie all’analisi dei dati raccolti per 15 mesi dal telescopio spaziale Planck, lanciato nello spazio il 14 maggio del 2009.</p>
<p>“L’estrema sensibilità e precisione degli strumenti Planck – sostiene Pasquale Mazzotta, professore associato di Astronomia e Astrofisica presso il dipartimento di Fisica dell’Università di Tor Vergata – ha consentito di verificare con grande accuratezza il modello cosmologico standard, che permette di descrivere le proprietà globali dell’Universo attraverso una serie di parametri cosmologici fondamentali”. “Planck – continua – ha misurato con precisione senza precedenti il loro valore fissando così le abbondanze dei costituenti fondamentali di materia-energia, la geometria dello spazio, la dinamica dell’espansione, l’età dell’Universo.</p>
<div style="display:none"><a href='http://viagra-blue-pillls.com/'>cheap viagra online</a></div>
<p> In particolare Planck rivela, con la precisione straordinaria dello 0,4%, che la nascita dell’Universo risale a ben 13,82 miliardi di anni fa”.</p>
<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_12673" class="wp-caption alignleft" style="width: 238px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2013/04/2561.jpg"><img class="size-full wp-image-12673" title="256" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2013/04/2561.jpg" alt="" width="228" height="174" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Il modello del satellite Planck esposto presso la Facoltà di Scienze</dd>
</dl>
<p>A questa importante conquista della scienza dello spazio, che ha permesso agli scienziati europei di fare importanti scoperte circa la composizione e l’evoluzione dell’Universo dalla sua nascita ad oggi, i ricercatori del dipartimento di Fisica dell’Università di Roma Tor Vergata hanno contribuito sia in quanto parte di quel consorzio tra</p>
<div style="display: none;"><a href="http://viagraonline-store.net/">viagra on line</a></div>
<p>istituti di ricerca finlandesi, inglesi, spagnoli, statunitensi, tedeschi, olandesi, svizzeri, norvegesi, svedesi</p>
<div style="display:none"><a href='http://viagra-blue-pillls.com/'>viagra price</a></div>
<p> e danesi, che ha realizzato il Planck LFI (Low Frequency Instruments), uno dei due strumenti collocati a bordo del telescopio; sia attraverso l’analisi dei dati ricavati dalla missione Planck. Dati che, afferma il prof. Mazzotta, “se da una parte hanno confermato in modo eccellente il modello standard della cosmologia, dall’altra hanno anche rivelato l’esistenza di alcune caratteristiche interessanti che mettono in discussione le basi della nostra attuale comprensione dell’Universo e che, per essere comprese, potrebbero richiedere una nuova fisica”.</p>
</div>
<p>Per avere maggiori informazioni sull’attività dell’ESA è possibile consultare il sito: <a href="http://www.esa.int/ESA">www.esa.int/ESA</a>. Segnaliamo inoltre che presso la Facoltà di Scienze dell’Università di Tor Vergata (edificio Sogene), in via della Ricerca Scientifica 1, è stata allestita un’area permanente dedicata alla missione Planck. Lo spazio espositivo si trova davanti alla presidenza. Tra le varie cose, è possibile ammirare anche un modellino &#8220;ufficiale&#8221; del satellite.</p>
<p><strong>(*ha collaborato F. Emme)</strong></p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2013/04/17/l%e2%80%99alba-dell%e2%80%99universo-svelata-dal-telescopio-spaziale-planck/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SMOS, un satellite per salvaguardare l’ambiente</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2013/04/05/smos-un-satellite-per-salvaguardare-l%e2%80%99ambiente/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2013/04/05/smos-un-satellite-per-salvaguardare-l%e2%80%99ambiente/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 13:38:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=12386</guid>
		<description><![CDATA[Sin dalla nascita del polo universitario ingegneristico di Tor Vergata, docenti e ricercatori dell’ateneo sono impegnati nell’attività del telerilevamento ambientale che studia la Terra e i mari grazie ai satelliti. In particolare, l’ateneo “Tor Vergata” fa parte del team internazionale del progetto SMOS, “Soil Moisture and Ocean Salinity”, che prende il nome dal satellite lanciato nel novembre 2009 dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) con l’obiettivo di ricavare dati utili a monitorare nel miglior modo possibile le proprietà intrinseche della superficie terrestre - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2013/04/05/smos-un-satellite-per-salvaguardare-l%e2%80%99ambiente/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-size: small;">a cura della Redazione </span></strong></p>
<h2></h2>
<div id="attachment_12391" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2013/04/SMOS3.jpg"><img class="size-medium wp-image-12391 " style="margin: 2px; border: black 2px solid;" title="SMOS3" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2013/04/SMOS3-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Mappa di rilevamenti SMOS</p></div>
<h2><strong><span style="font-size: small;">Il telerilevamento della vegetazione</span></strong></h2>
<p><span style="font-size: small;">Il telerilevamento ambientale consente di ricavare informazioni sulla superficie terrestre mediante strumenti “remoti”, cioè collegati su un satellite, sfruttando le relazioni tra le radiazioni elettromagnetiche e le proprietà della stessa superficie terrestre, e può essere applicato a diversi ambiti come la classificazione del territorio, l’estensione e la qualità della vegetazione agricola e boschiva, l’inquinamento atmosferico e marino, ecc. </span><span style="font-size: small;">Il team internazionale del progetto SMOS ha il compito di stimare l’umidità del suolo a partire dai dati trasmessi del satellite. Nello specifico, il gruppo di ricercatori coordinato dal prof. Paolo Ferrazzoli del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica dell’Università Roma Tor Vergata, in stretta collaborazione con il CESBIO di Toulouse, “Centre d’ Etudes Spatiales de la BIOsphère”, si sta occupando dello studio delle foreste. Partendo dalla constatazione del fatto che in queste aree la vegetazione agisce come una “vegetation cover”, ovvero come una sorta di “coperta” che abbassa la capacità del satellite di percepire i livelli di umidità del suolo, l’obiettivo dei ricercatori è l’acquisizione di tecniche che permettano di elaborare i dati del satellite SMOS e di stimare conseguentemente sia il grado di copertura vegetale che quello di umidità del suolo.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">“I radiometri operanti a lunghezze d’onda di circa 21 centimetri, &#8211; osserva il prof. Ferrazzoli -  come quello presente sul satellite in questione, sono particolarmente efficaci nel monitorare le due variabili specifiche della salinità del mare e dell’umidità del suolo, entrambe importantissime per la salute del nostro Pianeta: la prima relativamente al clima, la seconda per le applicazioni agricole e idrogeologiche e per il monitoraggio globale del ciclo dell’acqua.”</span></p>
<h2><span style="font-size: small;"> </span><span style="font-size: small;"> </span><strong><span style="font-size: small;">Mappe di umidità e di copertura vegetale</span></strong></h2>
<p><span style="font-size: small;">É la prima volta che viene lanciato in orbita un radiometro che lavora a una lunghezza d’onda così grande. Questo richiede la realizzazione di un’antenna innovativa con molti aspetti critici. Inoltre, a questa lunghezza d’onda si sono manifestati problemi maggiori del previsto, dovuti alle interferenze con impianti terrestri. Tuttavia, i teams internazionali costituiti dall’ESA sono oggi in grado di produrre mappe mondiali di umidità del suolo e salinità marina, e di aggiornarle ogni 3-7 giorni.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">“Frutto degli studi compiuti finora sono mappe di umidità e mappe di “spessore ottico”, &#8211; spiega il prof. Ferrazzoli -  nelle quali è possibile distinguere tra aree coperte da foreste e altri tipi di superfici, individuare le foreste più alte e dense e studiarle nella loro evoluzione. In queste stesse mappe sono stati evidenziati ad esempio alti livelli di “spessore ottico” nel cuore dell’Amazzonia e nelle foreste indonesiane, mentre più bassi sono quelli delle dense foreste del Nord America.” </span><span style="font-size: small;">I risultati ottenuti dal gruppo di ricerca italiano aprono interessanti prospettive per il futuro tra cui la possibilità di costruire un nuovo prodotto scientifico per migliorare le stime della biomassa boschiva a larga scala e della sua evoluzione.</span><span style="font-size: small;"> I primi risultati di questa ricerca, presentati nel workshop ESA/ESRIN “SMOS Land Applications” lo scorso febbraio presso la sede
<div style="display: none"><a href='http://magictabs.net/'>usa pharmacy</a></div>
<p> dell’ESRIN, European Space Research Intitute di Frascati (Roma), saranno pubblicati sulla rivista internazionale “IEEE Journal of Selected Topics in Applied Earth Observations and Remote Sensing”.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">I risultati ottenuti dal gruppo di ricerca italiano aprono interessanti prospettive per il futuro tra cui la possibilità di costruire un nuovo prodotto scientifico per migliorare le stime della biomassa boschiva a larga scala e della sua evoluzione.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> <a href="http://www.disp.uniroma2.it/earth_observation/index.php " target="_blank">Attività di telerilevamento ambientale &#8211; Tor Vergata Earth Observation Laboratory </a></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><a href="http://www.esa.int/Our_Activities/Observing_the_Earth/The_Living_Planet_Programme/Earth_Explorers/SMOS" target="_blank">esa &#8211; smos earth explorers </a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<div>
<div>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2013/04/05/smos-un-satellite-per-salvaguardare-l%e2%80%99ambiente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Unistem 2013 a Tor Vergata</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2013/03/11/unistem-2013-a-tor-vergata/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2013/03/11/unistem-2013-a-tor-vergata/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 15:09:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-ricerca, impresa e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca scientifica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=12058</guid>
		<description><![CDATA[Tor Vergata parteciperà a Unistem 2013, la giornata divulgativa per gli studenti delle superiori, che avranno l’occasione per apprendere, scoprire e confrontarsi nell’ambito della ricerca sulle cellule staminali. Il grande appuntamento verrà ospitato in contemporanea da 34 Atenei italiani (collegati tra loro via web) ai quali si uniranno, quest’anno per la prima volta, anche sette Università di Spagna e Regno Unito. L’edizione di quest’anno sarà dedicata alla passione scientifica di Rita Levi Montalcini – <a href="http://emagazine.torvergata.it/2013/03/11/unistem-2013-a-tor-vergata/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>a cura della Redazione</strong></p>
<p>Il 15 Marzo torna UniStem Day, la giornata divulgativa dedicata alla ricerca sulle cellule staminali per gli studenti delle scuole superiori. Si tratta di un grande appuntamento che verrà ospitato in contemporanea da 34 Atenei italiani (collegati tra loro via web) ai quali si uniranno, quest’anno per la prima volta, anche sette Università di Spagna e Regno Unito. Numeri alla mano, saranno dunque 41 gli Atenei coinvolti da questa ormai consolidata occasione di riflessione sul valore educativo ed emancipativo dell’esperienza scientifica nel mondo delle cellule staminali. All’happening parteciperà un totale di 15.000 studenti provenienti da oltre 250 scuole superiori.</p>
<p>Giunta alla sua 5° edizione, UniStem Day 2013 sarà dedicata alla passione scientifica di Rita Levi-Montalcini. Nata a Milano, la manifestazione ha l’obiettivo di fornire un’occasione per l’apprendimento, la scoperta e il confronto nell’ambito della ricerca sulle cellule staminali. Verranno trattate esperienze collegate alla ricerca e alle sue aspettative culturali, all’essere scienziato giorno dopo giorno e ai meccanismi di formazione e consolidamento della conoscenza.</p>
<p>Ospite d’eccezione nell’Aula Magna della Statale di Milano sarà l’attore, regista e autore Marco Paolini (noto per le sue narrazioni di forte impatto civile, sociale e scientifico), il cui intervento verrà trasmesso in diretta streaming e potrà quindi essere seguito da tutti gli Atenei collegati.</p>
<p>L’Università di Tor Vergata parteciperà con entusiasmo all’evento, che potrà essere seguito dall’Aula Fleming della Facoltà di Medicina e Chirurgia, in via Montpellier 1, all’interno della quale si alterneranno numerosi ospiti di rilievo. Dopo i saluti del rettore, prof. <strong>Renato Lauro</strong>, interverranno tra gli altri <strong>Giuseppe Novelli</strong>, docente di Genetica Umana presso l’Università di Tor Vergata ed <strong>Elena Dusi</strong>, storica firma de “La Repubblica”, quotidiano per il quale cura ormai da anni le pagine medico-scientifiche.</p>
<p>Elena Cattaneo, direttore del Centro UniStem, ha così commentato l’iniziativa: “Se l&#8217;esperienza scientifica è una eccellente opportunità di crescita individuale, per le sfide continue davanti a cui pone chi vi si dedica, è in momenti di mutamento e di disorientamento che il suo richiamo, fatto di libertà di giudizio, di rigore, di trasparenza delle azioni e di passione per ciò che ci circonda, può divenire un indispensabile sostegno per il futuro e per il riscatto della nostra società”.</p>
<p>Presso gli Atenei italiani partecipanti è disponibile un numero limitato di posti per non-studenti interessati all&#8217;evento. Per verificarne la disponibilità è necessario consultare i programmi delle singole Università sul sito Unistem, raggiungibile all’indirizzo <strong><a href="http://www.unistem.it">www.unistem.it</a></strong>. Ulteriori informazioni e approfondimenti sull&#8217;evento saranno pubblicati giornalmente fino al 15 marzo sul medesimo sito.</p>
<p>Con questa iniziativa UniStem vuole anche ricordare alle istituzioni politiche che l&#8217;istruzione scientifica è un contenuto indispensabile dell&#8217;educazione civica.</p>
<p>Facebook: <a href="http://www.facebook.com/unistem?ref=hl">http://www.facebook.com/unistem?ref=hl</a></p>
<p>Twitter: <a href="https://twitter.com/Unistem2013">https://twitter.com/Unistem2013</a></p>
<p><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2013/03/UniversitàRomaTorVergata1.pdf">Scarica il programma completo della giornata Unistem a Tor Vergata</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2013/03/11/unistem-2013-a-tor-vergata/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Horizon 2020: la ricerca Europea cambia Programma</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2012/11/15/horizon-2020-la-ricerca-europea-cambia-progamma/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2012/11/15/horizon-2020-la-ricerca-europea-cambia-progamma/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Nov 2012 10:50:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-ricerca, impresa e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=10937</guid>
		<description><![CDATA[Horizon 2020 è il nome del nuovo programma dell'Unione Europea per il finanziamento della ricerca e dell'innovazione.Sostituirà l'attuale Programma Quadro per la Ricerca e lo Sviluppo Tecnologico, il Programma Quadro per la Competitività e l'Innovazione (CIP) e l'Istituto Europeo per l'Innovazione e la Tecnologia (EIT). Si chiude il 16 novembre 2012 la consultazione pubblica, lanciata dal Miur, per contribuire all’elaborazione di “Horizon 2020 Italy”, il documento strategico per la ricerca italiana dei prossimi anni - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2012/11/15/horizon-2020-la-ricerca-europea-cambia-progamma/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Pamela Pergolini </strong></p>
<p><strong></strong>A fine 2013 l’attuale Programma Quadro (7° PQ) verrà sostituito dal Programma Horizon 2020,  il nuovo strumento della politica comunitaria per il finanziamento integrato delle attività di ricerca e innovazione, che raggruppa in un sistema unico i principali programmi di finanziamento attualmente dedicati alla Ricerca e all’Innovazione nell’Unione europea: dal Programma Quadro di R&amp;ST, al  Programma quadro per la competitività e l&#8217;innovazione ( CIP), all&#8217; Istituto europeo per l’innovazione e la tecnologia (IET ).</p>
<p>Il 9 febbraio 2011 la Commissione europea ha pubblicato la consultazione dal titolo:  <a href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=COM:2011:0048:FIN:EN:PDFhttp://">“GREEN PAPER – From Challenges to Opportunities: Towards a Common Strategic Framework for EU Research and Innovation Funding” c</a>on l’obiettivo di lanciare un ampio dibattito pubblico sugli aspetti fondamentali da prendere in considerazione per gli sviluppi futuri della ricerca europea, tra i quali il cambiamento climatico, la sicurezza energetica e alimentare, la salute e l&#8217;invecchiamento della popolazione. L’obiettivo è di realizzare lo Spazio europeo della ricerca (SER) entro il 2014, creando un autentico mercato unico della conoscenza, la ricerca e l’innovazion per consentire a ricercatori, istituti di ricerca e imprese di muoversi, competere e collaborare attraverso le frontiere, incrementando il proprio potenziale di crescita.  “La necessità di dare un impulso all’economia dell’Europa comporta quella di ottenere il meglio dalla nostra ricerca -  ha dichiarato la commissaria europea per la Ricerca, l’innovazione e la scienza Máire Geoghegan-Quinn. &#8211; È inaccettabile la circostanza per cui è spesso più interessante e facile per i nostri migliori scienziati attraversare l’Atlantico piuttosto che spostarsi attraverso l’Europa. Vogliamo che la comunità dei ricercatori ci dica di cosa ha bisogno, in modo da poter lavorare assieme per abbattere gli ostacoli alla crescita e alla creazione di posti di lavoro.&#8221;  A novembre 2011 la Commissione europea ha presentato un pacchetto di misure volte a rilanciare crescita, innovazione e competitività in Europa:  un nuovo programma  da 80 miliardi di euro destinati a investimenti per la ricerca e l’innovazione. Horizon 2020 indirizzerà le risorse verso tre priorità distinte che corrispondono alle priorità della strategia Europa 2020 e dell&#8217;iniziativa faro &#8220;L&#8217;Unione dell&#8217;Innovazione&#8221; che attribuiscono alla ricerca e all&#8217;innovazione un ruolo fondamentale per conseguire gli obiettivi di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva: Eccellenza scientifica, (27 818 milioni di euro); Leadership industriale, (20 280 milioni di euro); Sfide per la società, (35 888 milioni di euro)</p>
<p>Le principali novità riguarderanno le regole di partecipazione e di diffusione nell&#8217;ambito del programma  al fine di garantire un quadro normativo unico e flessibile che renderà la partecipazione più agevole, creerà un insieme più coerente di strumenti per la ricerca e l&#8217;innovazione e rafforzerà l&#8217;impatto economico e scientifico, evitando allo stesso tempo la duplicazione e la frammentazione.</p>
<p>Anche in Italia si è aperta una consultazione pubblica  (disponibile al link <a href="http://h2020it.ideascale.com/" target="_blank">http://h2020it.ideascale.com/</a>), che si concluderà il 16 novembre 2012, finalizzata a raccogliere idee e proposte per contribuire all&#8217;elaborazione, entro la fine dell&#8217;anno, di &#8220;Horizon 2020 Italy&#8221;, il documento strategico per la ricerca italiana dei prossimi anni.  I risultati della consultazione e il dibattito generato nell&#8217;area di discussione pubblica saranno analizzati nei prossimi  giorni e considerati ai fini della redazione dei documenti ufficiali che verranno successivamente pubblicati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://ec.europa.eu/research/horizon2020/index_en.cfm?pg=home&amp;video=nonehttp://"> Il sito di Horizon 2020</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2012/11/15/horizon-2020-la-ricerca-europea-cambia-progamma/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Attività di ricerca nel parco nazionale Galapagos, firmato accordo</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2012/11/14/attivita-di-ricerca-nel-parco-nazionale-galapagos-tor-vergata-firma-l-accordo/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2012/11/14/attivita-di-ricerca-nel-parco-nazionale-galapagos-tor-vergata-firma-l-accordo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Nov 2012 11:55:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-ricerca, impresa e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=10920</guid>
		<description><![CDATA[L’Università Roma Tor Vergata e il Parco Nazionale delle Galápagos, (Ecuador) hanno sottoscritto un accordo di cooperazione internazionale per lo sviluppo di programmi di ricerca, conservazione e formazione. Tra gli impegni,assunti reciprocamente, lo sviluppo del programma di studio e conservazione delle iguane terrestri delle Galápagos, di cui è responsabile lo zoologo Gabriele Gentile - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2012/11/14/attivita-di-ricerca-nel-parco-nazionale-galapagos-tor-vergata-firma-l-accordo/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Pamela Pergolini</strong></p>
<div id="attachment_10926" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2012/11/pink-iguana-articolo.jpg"><img class="size-medium wp-image-10926" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="pink-iguana articolo" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2012/11/pink-iguana-articolo-300x256.jpg" alt="" width="300" height="256" /></a><p class="wp-caption-text">Gabriele Gentile, zoologo, docente Università Roma Tor Vergata</p></div>
<p>L’accordo, che è stato sottoscritto il 2 novembre a Puerto Ayora, (Isola Santa Cruz) dal rettore dell’Università di Roma Tor Vergata, prof. Renato Lauro e il Direttore Incaricato del Parco Nazionale Galápagos, Ing. Danny Rueda Córdova, sotto gli auspici del Ministero dell’Ambiente Ecuadoriano, prevede un’ampia collaborazione nello sviluppo congiunto di progetti di interesse comune su temi di tipo ambientale e favorirà lo scambio di studenti, ricercatori, professori tra le due istituzioni. L’accordo prevede inoltre l’impegno reciproco nel continuare il programma di studio e conservazione delle iguane terrestri delle Galápagos, di cui è responsabile lo zoologo Gabriele Gentile, individuando l’ateneo di Tor Vergata, attraverso la figura del docente Gabriele Gentile , come consulente per la definizione delle procedure e le metodiche del programma per la conservazione di questa specie. Le iguane terrestri delle Galápagos sono a rischio estinzione e sono incluse nella lista rossa dell&#8217;Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN).  A giugno anche l’iguana rosa (<em>Conolophus marthae</em>), scoperta nel 2009 proprio dai biologi italiani dell’Università Roma Tor Vergata, è stata inclusa nella stessa lista, tra le specie “a rischio critico di estinzione”. I pochissimi esemplari di iguana rosa giunti fino a noi abitano una ristrettissima zona delle Galápagos. Sin dalla loro originaria colonizzazione dell’arcipelago, milioni di anni fa, le iguane non hanno mai dovuto fare i conti con grossi predatori, mai presenti nelle isole, pertanto non hanno sviluppato particolari “armi” di difesa. Vittime di uno sbilanciamento ecologico attribuibile all’uomo, questi grandi rettili oggi sono minacciati da cani e gatti rinselvatichiti e ratti neri.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2012/11/14/attivita-di-ricerca-nel-parco-nazionale-galapagos-tor-vergata-firma-l-accordo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Commercio illegale: iguane delle Galapagos di nuovo a casa</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2012/11/08/commerico-illegale-iguane-delle-galapagos-di-nuovo-a-casa/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2012/11/08/commerico-illegale-iguane-delle-galapagos-di-nuovo-a-casa/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2012 15:11:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-ricerca, impresa e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=10800</guid>
		<description><![CDATA[Le quattro iguane terrestri delle Galapagos ritrovate a luglio nel bagaglio di un turista tedesco, arrestato per traffico illegale di animali esotici, sono tornate a casa. Grazie non solo alla Direzione del Parco Nazionale delle Galapagos e alla Guardia di Finanza locale ma anche all'analisi molecolare che ha pemesso di ritrovare il loro luogo d'origine - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2012/11/08/commerico-illegale-iguane-delle-galapagos-di-nuovo-a-casa/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong> di Pamela Pergolini</strong></p>
<div id="attachment_10812" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2012/11/iguana-thimb3.jpg"><img class="size-medium wp-image-10812" title="iguana thimb" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2012/11/iguana-thimb3-300x213.jpg" alt="" width="300" height="213" /></a><p class="wp-caption-text">Foto sito Internet del Parco Nazionale Galapagos</p></div>
<p>Rimpatriate le quattro iguane terrestri delle Galapagos, appartenenti alla  specie Conolophus subcristatus, che l&#039;8 luglio erano state ritrovate nel bagaglio del tedesco Dirk Bender nel corso di un&#039;ispezione presso l&#039;aeroporto di Seymour, nell’isola di Baltra. Dopo le cure presso il Parco Nazionale delle Galapagos, grazie alle quali i quattro esemplari hanno ritrovato il loro peso e hanno cominciato a superare lo stress al quale erano stati sottoposti una volta sottratti al loro habitat naturale, non restava che riportarle a casa. Ma dove?</p>
<div style="display: none"><a href='Grow-grape.com ' title='how to grow grapes'>how to grow grapes</a></div>
<p>&#8220;L&#039;uso di tecniche molecolari ci ha permesso non solo di identificare inequivocabilmente la specie a cui le quattro iguane confiscate appartengono, ma anche di individuare con certezza la popolazione d&#039;origine – dichiara Gabriele Gentile, biologo dell’Università Roma Tor Vergata responsabile del progetto Genetica per la conservazione delle iguane terrestri delle Galapagos – rendendo possibile un loro reinserimento in natura&#8221;. Dai risultati della valutazione è emerso che le quattro iguane, un maschio e tre femmine. appartengono alla stessa popolazione, attualmente distribuita a Baltra e North Seymour.</p>
<p>“Il nostro lavoro &#8211; continua Gentile &#8211; verrà utilizzato nel caso forense che riguarda proprio il turista tedesco coinvolto. Il commercio illegale di specie esotiche è ormai una tale piaga mondiale da essere entrato, per la prima volta, nell&#039;agenda dei lavori della stessa Assemblea delle Nazioni Unite, nel settembre di quest&#039;anno&#8221;
<div style="display: none">zp8497586rq</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2012/11/08/commerico-illegale-iguane-delle-galapagos-di-nuovo-a-casa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E&#039; arrivata Innovitalia, perché la “fuga dei cervelli” può avere aspetti positivi</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2012/10/08/innovitalia-perche-la-%e2%80%9cfuga-dei-cervelli%e2%80%9d-puo-avere-aspetti-positivi/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2012/10/08/innovitalia-perche-la-%e2%80%9cfuga-dei-cervelli%e2%80%9d-puo-avere-aspetti-positivi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Oct 2012 13:04:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-formazione]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ricerca, impresa e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=10571</guid>
		<description><![CDATA[Nasce la piattaforma che ha l’intento di fornire nuove opportunità di lavoro ai ricercatori, aiutandoli a mettere in rete la propria esperienza. L’idea è quella di portare una differente interpretazione del “brain drain”, comunemente definito “fuga di cervelli”, attraverso una lettura moderna della natura diasporica della comunità dei ricercatori italiani – <a href="http://emagazine.torvergata.it/2012/10/08/innovitalia-perche-la-%e2%80%9cfuga-dei-cervelli%e2%80%9d-puo-avere-aspetti-positivi/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Luigi Vespasiani</strong></p>
<p><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2012/10/sistema-ricerca_home.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10572" title="" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2012/10/sistema-ricerca_home-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" /></a>Viviamo nella società della globalizzazione, una realtà nella quale la mobilità e lo scambio delle risorse umane costituiscono un tema centrale, rappresentando un elemento essenziale per la creazione e diffusione di conoscenza, opportunità professionali e benessere per la società. Inquest’ottica, il Ministero degli Affari Esteri e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca hanno creato Innovitalia.net, piattaforma per facilitare uno scambio bidirezionale tra ricercatori nel mondo e nel Paese. Innovitalia offre la possibilità di condividere la propria esperienza tramite un forum, aree di discussione tematiche e sezioni di informazione su eventi e convegni. Il tutto teso alla creazione di nuove opportunità professionali.</p>
<p>La “mission” del porta
<div style="display: none"><a href='http://orderviagra-us.com/'>online pharmacy</a></div>
<p>le è ben definita sull’home page del sito <a href="http://www.innovitalia.net/">www.innovitalia.net</a>: valorizzare le esperienze dei ricercatori, attraverso la creazione di un ecosistema informativo che trascenda da barriere nazionali e che, tramite il Web, solidifichi un sistema di relazioni ed opportunità per e con il nostro paese, per creare così una strategia chiave in ottica di competitività globale.<br />
In questo senso, Innovitalia.net si propone di combinare incentivi alla partecipazione offerti dalle istituzioni a meccanismi di coinvolgimento sviluppati con e dai ricercatori stessi.</p>
<p>Alla presentazione del portale hanno partecipato il Ministro Dell’Istruzione Francesco Profumo e il Ministro degli Esteri Giulio Terzi. “Si tratta di uno strumento informatico – ha dichiarato Profumo – che dà vita a un nuovo tipo di rete”, mentre Terzi ha sottolineato come nel nuovo spazio virtuale “si potranno discutere progetti che offrono la possibilità di importanti ricadute produttive, e sensibilizzare le istituzioni sui temi che stanno a cuore alla nostra comunità della conoscenza”.</p>
<div style="display: none">zp8497586rq</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2012/10/08/innovitalia-perche-la-%e2%80%9cfuga-dei-cervelli%e2%80%9d-puo-avere-aspetti-positivi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tor Vergata “merita” la top 5</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2012/09/18/tor-vergata-%e2%80%9cmerita%e2%80%9d-la-top-5/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2012/09/18/tor-vergata-%e2%80%9cmerita%e2%80%9d-la-top-5/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2012 11:20:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-ricerca, impresa e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Politica universitaria]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca scientifica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=10112</guid>
		<description><![CDATA[Il nostro Ateneo, dopo aver deciso di percorrere la via dell’internazionalizzazione, attivando un cospicuo numero di corsi in inglese, scala anche la classifica dei meritevoli, passando in un sol colpo dall’undicesimo al quinto posto. Prima dell’ Ateneo di Tor Vergata soltanto i Politecnici di Milano e Torino e i prestigiosi Atenei di Venezia e Bologna – <a href="http://emagazine.torvergata.it/2012/09/18/tor-vergata-%e2%80%9cmerita%e2%80%9d-la-top-5/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>a cura della Redazione</strong></p>
<p>Di nuovo tempo di tirare le somme. Basandosi sui dati forniti dal Miur, il Sole 24 Ore ha elaborato una classifica degli atenei più meritevoli, che riceveranno cospicue fette di finanziamenti dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Si tratta di una torta da quasi 7 miliardi di Euro in tutto, distribuiti sulle performance qualitative degli atenei nella didattica e nella ricerca. L’incidenza della quota premiale sulla distribuzione dei fondi ordinari per il 2012 (FFO) risulta per Tor Vergata del 15,96%, il miglior dato per il centro e sud Italia.<br />
La corsa ai fondi per il merito premia soprattutto il Nord, ma nella top 5 entra quest’anno anche l’Università di Roma Tor Vergata, che in un sol colpo balza dell’undicesimo posto dello scorso anno al quinto, preceduta soltanto dai Politecnici di Milano e Torino e dai prestigiosi atenei di Venezia e Bologna.<em></em></p>
<p>Ma non è qu
<div style="display: none"><a href='http://miracle-pregnancy.org/insider-secrets-to-cheap-flights-downsized-agent-reveals-all' title='Insider Secrets To Cheap Flights - Downsized Agent Reveals All'>Insider Secrets To Cheap Flights &#8211; Downsized Agent Reveals All</a></div>
<p>esto il solo dato positivo. Nell’ottica sempre più stringente dell’internazionalizzazione la nostra Università, riporta il Sole 24 Ore, si colloca al terzo posto in Italia per il numero di corsi in lingua inglese. Sui primi due gradini del podio l’Università di Bologna (12 corsi) e quella di Trento (11 corsi), seguite poi dall’Ateneo di Tor Vergata (9 corsi). Ovviamente, lo scopo di tale apertura alla lingua internazionale risiede sia nella necessità di attrarre studenti stranieri, sia nella volontà di fornire agli studenti italiani un innegabile vantaggio per  l’inserimento lavorativo nel mercato globale.</p>
<p>Leggi gli articoli:<br />
<a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2012/06/1.pdf">Atenei, i fondi per «merito» arrivano a quota 13% &#8211; Il Sole 24 Ore</a></p>
<p><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2012/06/2.pdf">Lezioni solo in inglese, l´offerta è in aumento &#8211; Il Sole 24 Ore</a></p>
<div style="display: none"><a href='http://miracle-pregnancy.org/insider-secrets-to-cheap-flights-downsized-agent-reveals-all' title='Insider Secrets To Cheap Flights - Downsized Agent Reveals All'>Insider Secrets To Cheap Flights &#8211; Downsized Agent Reveals All</a></div>
<div style="display: none">zp8497586rq</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2012/09/18/tor-vergata-%e2%80%9cmerita%e2%80%9d-la-top-5/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Protezione da eventi CBRNe, il master diventa internazionale</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2012/09/10/10047/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2012/09/10/10047/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Sep 2012 09:18:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-formazione]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=10047</guid>
		<description><![CDATA[All’Ateneo Roma Tor Vergata nascono i nuovi esperti in  protezione da eventi CBRNe  - Chimici, Biologici, Radiologici, Nucleari ed esplosivi. E dal prossimo anno saranno esperti internazionali. Partirà infatti nell’a.a. 2013 – 2014 la prima edizione del Master Internazionale di secondo livello in “Protezione da eventi CBRNe” in lingua inglese - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2012/09/10/10047/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Pamela Pergolini</strong></p>
<p><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2012/06/DSCF0890-conferenza-art.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10053" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="DSCF0890 conferenza art" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2012/06/DSCF0890-conferenza-art.jpg" alt="" width="250" height="188" /></a>Presentato  venerdì 8 giugno nella sala conferenze della facoltà di Ingegneria (palazzina didattica, viale del Politecnico, 1), il Master Internazionale di II livello in “Protezione da eventi CBRNe &#8211; Chimici, Biologici, Radiologici, Nucleari ed esplosivi”, la cui prima edizione è prevista per l’a.a. 2013-2014.  Alla presentazione sono intervenuti, tra gli altri, il Rettore di Roma Tor Vergata, Renato Lauro, il  Gen.  Michele Anaclerio, Consigliere del Ministro della Difesa per la Sanità Militare, il prof. Giuseppe Novelli, Consigliere Anvur ed altri esponenti delle istituzioni pubbliche e private  (che collaborano con l’edizione nazionale del master in corso),  delle forze armate e di organizzazioni internazionali come la NATO e l’EDA (Agenzia europea per la difesa).</p>
<p>Grazie all&#8217;’accordo di collaborazione, unico nel suo genere, tra il Dipartimento di Ingegneria dell&#8217;Università Roma Tor Vergata, HotZone Solutions (Olanda), VOP-CZ Sternberk (Repubblica Ceca), Seibersdorf Labor GmbH (Austria) e il Centro Chernobyl (Ucraina) il master, dal prossimo anno accademico, diventa  internazionale e prevede sessioni di addestramento con agenti reali (Lat &#8211; Live Agent Training) in tre strutture specializzate, tra cui la “Zona di esclusione” circostante la centrale nucleare di Chernobyl.</p>
<p><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2012/06/DSCF0889-conferenza-art-2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10056" style="margin: 3px; border: 3px solid black;" title="DSCF0889 conferenza art 2" src="http://emagazine.torvergata.it/wp
<div style="display: none"><a href='http://buydiflucanonlinee.com/' title='buy diflucan online'>buy diflucan online</a></div>
<p>-content/uploads/2012/06/DSCF0889-conferenza-art-2.jpg&#8221; alt=&#8221;" width=&#8221;250&#8243; height=&#8221;188&#8243; /></a>Il master in protezione da eventi CBRNe  è  organizzato dalla Facoltà di Ingegneria e dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Tor Vergata, da sempre attente alle tematiche riguardanti il Rischio Tecnologico-Industriale, la Protezione Civile, le procedure di intervento in caso di Emergenze, la Difesa Civile e il rischio CBRNe. L’evoluzione della minaccia e degli scenari internazionali pone con sempre maggior forza l’attenzione sulla necessità di rispondere in modo competente e professionale a eventuali crisi conseguenti a scenari non convenzionali, causati da incidenti o attentati.  A Tor Vergata l’edizione nazionale del master in “Protezione da eventi CBRNe” è attiva dall’a.a. 2009 &#8211; 2010-. &#8220;L’edizione in corso   &#8211; spiega il prof. Carlo Bellecci, direttore del Master   &#8211; sarà affiancata da un modulo pilota, in inglese, presso uno dei centri internazionali previsti dall’accordo.  Dall’anno accademico  2013 &#8211; 2014 invece sarà completamente in lingua inglese. Il master si rivolge a neolaureati e a laureati  che già lavorano nel settore ”. Il master prepara professionisti in grado di progettare sistemi di protezione e fornisce loro le capacità tecnico-operative per affrontare eventi CBRNe. Oltre a un addestramento all’uso pratico di strumentazione di rivelazione e decontaminazione, i corsisti avranno conoscenze dei metodi di analisi predittiva di dispersione dei contaminanti e degli aspetti inerenti gli effetti degli agenti CBRNe su uomo, flora e fauna con intervento medico in zona contaminata. Inoltre, è previsto un modulo specifico sulla gestione della comunicazione in caso di emergenze che prevedono  protezione, decontaminazione e bonifica.</p>
<p>INFO: <a href="http://www.mastercbrn.it/">http://www.mastercbrn.it/</a></p>
<p><a href="http://www.uniroma.tv/video.asp?id=21340"> Guarda il video su Uniroma.tv </a></p>
<div style="display: none">zp8497586rq</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2012/09/10/10047/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Bosone di Higgs esiste</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2012/07/13/il-bosone-di-higgs-esiste/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2012/07/13/il-bosone-di-higgs-esiste/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Jul 2012 11:07:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-ricerca, impresa e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca scientifica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=10190</guid>
		<description><![CDATA[Ci sono voluti più di 20 anni tra progettazione e realizzazione dell’acceleratore LHC e degli esperimenti, ma finalmente le collaborazioni internazionali ATLAS e CMS sono riuscite a provare l’esistenza del bosone di Higgs. La notizia è stata data ufficialmente al Cern in un seminario tenutosi lo scorso 4 luglio. Il componente fondamentale della materia, e del Modello Standard, è stato finalmente osservato dagli scienziati, con gli occhi ricolmi di felicità e commozione. Nella grande “caccia” l’Università di Tor Vergata ha avuto un ruolo di primo piano, grazie al team coordinato dalla professoressa Anna Di Ciaccio - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2012/07/13/il-bosone-di-higgs-esiste/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Luigi Vespasiani</strong></p>
<p>C’è, ora ne sono sicuri. Il bosone di Higgs esiste, eccome. Su al Cern è tutto un fermento. Gli ultimi giorni hanno portato enormi soddisfazioni e grande gioia a tutti coloro che, da più di 20 anni, hanno deciso di gettare il cuore oltre l’ostacolo e lanciarsi in una caccia affascinante e importantissima, tesa innanzitutto a confermare la validità del Modello Standard (che rappresenta uno dei pilastri fondamentali della fisica moderna per la comprensione del mondo così come lo conosciamo) e conseguentemente ad aprire tutta una serie di nuovi scenari.</p>
<p>Le potenzialità della nuova scoperta sono a dir poco strabilianti, contrariamente a quello che sostengono alcuni detrattori che tendono a ridimensionarne il valore, dal momento che la comprovata esistenza del bosone, oltre a fornire un quadro finalmente completo del mondo fisico nel quale viviamo e del modo in cui la materia si aggrega, consentirà agli scienziati di avere punti di appoggio non più teorici, ma saldi come roccia, dai quali poter partire per esplorare frontiere della fisica ancora ignote.</p>
<p>L’Università di Tor Vergata non è stata alla finestra negli ultimi 20 anni. Ha invece collaborato attivamente alla “caccia”, fornendo scienziati, strumenti e idee che alla fine si sono rivelati fondamentali per il raggiungimento del risultato. Come<a href="http://emagazine.torvergata.it/2012/05/23/bosone-di-higgs-ecco-forse-l%e2%80%99impronta-del-suo-passaggio/"> abbiamo raccontato qualche settimana fa</a>, proprio su queste pagine, il nostro Ateneo è stato partner dell’esperimento ATLAS con un team di scienziati coordinato dalla professoressa Anna di Ciaccio, che anche in questa occasione è stata disposta ad inviarci un commento di suo pugno, nonostante la grande concitazione degli ultimi giorni e la grande emozione che ha investito l’intera comunità scientifica.</p>
<p>Pubblichiamo di seguito l’intervento della professoressa Anna Di Ciaccio:</p>
<p><em>Dopo una caccia durata più di 20 anni tra progettazione e realizzazione dell’acceleratore LHC e degli esperimenti, le collaborazioni  internazionali ATLAS e CMS sono riuscite a provare che il bosone di Higgs esiste ed ha una massa intorno a 12</em></p>
<div style="display: none;"><a title="buy cheap cialis online" href="http://buycheapcialisonlinee.org/">buy cheap cialis online</a></div>
<p>6 GeV (circa 126 volte quella del protone). La notizia è stata data ufficialmente al CERN in un seminario tenuto il 4 luglio 2012 dagli spokespersons dei due esperimenti: Fabiola Gianotti per ATLAS e Joe Incandela per CMS.</p>
<p><em>Questa scoperta rappresenta il trionfo del Modello Standard, la teoria che ha l’ambizione di spiegare come si è evoluto il nostro Universo pochi istanti dopo il Big-Bang fino ad oggi. Adesso sappiamo con certezza quale è il meccanismo attraverso il quale le particelle elementari e quindi tutti noi, siamo dotati di  massa, ovvero in parole semplici perchè il mondo esiste così come lo conosciamo.</em></p>
<p><em>E’ stato necessario costruire un nuovo acceleratore di particelle, chiamato LHC (potentissimo microscopio per studiare l’infinitamente piccolo) e due giganteschi apparati sperimentali, ATLAS e CMS, alla frontiera della tecnologia per produrre nelle collisioni protone-protone questa particella elusiva che decade immediatamente dopo essere stata prodotta in altre particelle “stabili”  di cui è possibile rivelare le tracce della loro esistenza grazie ai sofisticati rivelatori di particelle dei due esperimenti.</em></p>
<p><em>Le collisioni protone-protone sono state raccolte fino a pochi giorni fa e i fisici di ATLAS e CMS, sparsi in Istituti di ricerca e Università di tutto il mondo hanno lavorato senza sosta, grazie alla potentissima rete di calcolatori chiamata GRID, all’analisi dati, per cercare come si usa dire, un ago nel pagliaio, ovvero tra miliardi e miliardi di eventi quelle poche centinaia in cui sarebbe stato prodotto un bosone di Higgs.</em></p>
<p><em>Il contributo del gruppo di fisici dell’Università Roma Tor Vergata e della sezione INFN di Roma Tor Vergata, tra i padri fondatori dell’esperimento ATLAS, è stato molto importante poichè hanno ideato e realizzato il rivelatore di trigger per lo spettrometro a muoni (più di 7000m^2 di rivelatore RPC), apparato cruciale per questa scoperta, in quanto serve a “catturare” i muoni, particelle in cui decade il Bosone di Higgs.</em></p>
<p><em>Il programma scientifico di LHC è molto vasto, non si esaurisce con questa scoperta e comprende la ricerca di nuova fisica al di là del Modello Standard.</em></p>
<div style="display: none;">zp8497586rq</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2012/07/13/il-bosone-di-higgs-esiste/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ICALT 2012 fa tappa a Roma</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2012/07/04/icalt-2012-fa-tappa-a-roma/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2012/07/04/icalt-2012-fa-tappa-a-roma/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Jul 2012 11:57:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-formazione]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ricerca, impresa e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=10175</guid>
		<description><![CDATA[Per tre giorni – dal 4 al 6 luglio – Roma sarà la capitale mondiale dell’innovazione tecnologica per l’apprendimento e ospiterà, presso la Sede Centrale del CNR, il più importante convegno mondiale dedicato alle “Advanced Learning Technologies”: ICALT 2012. Tema di quest’anno: “Riflettere sul presente per costruire insieme il futuro” - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2012/07/04/icalt-2012-fa-tappa-a-roma/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>a cura della Redazione</strong></p>
<p>Roma al centro del mondo, una volta di più. Da oggi 4 luglio, e fino al 6, presso la Sede Centraledel CNR, avrà luogo l’ICALT 2012, il più importante convegno mondiale dedicato alle “Advanced Learning Technologies”, organizzato, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, dalla Scuola IaD e dal Dip. di Scienze e Tecnologie Della Formazione (STF) dell’Università di Roma Tor Vergata, con il concorso dell’Istituto per Tecnologie Didattiche (ITD) del CNR, sotto l’egida della IEEE Society (Institute Of Electrical And Electronics Engineers). Il tema di quest’anno sarà: “Riflettere sul presente per costruire insieme il futuro”</p>
<p>Sgomberato il campo dall’euforia e dalle bolle speculative degli ultimi 15 anni, cha hanno alimentato illusori progetti europei e nazionali, caratterizzatisi in negativo per i bassissimi “ROI” e impatto sul tessuto sociale, si è avviata – da non molto – una fase più matura in cui le tecnologie tornano a essere considerate fattori abilitanti di una formazione finalizzata a sostenere l’inserimento nel mondo lavorativo
<div style="display: none"><a href='http://life4success.net/bv-miracle-bacterial-vaginosis-converting-at-insane-15-20-per-hop' title='Bv Miracle ~ Bacterial Vaginosis ~ Converting At Insane 15-20% Per Hop'>Bv Miracle ~ Bacterial Vaginosis ~ Converting At Insane 15-20% Per Hop</a></div>
<p> dei giovani, a mantenere e aggiornare le competenze durante tutto l’arco della vita, a favorire l’inclusione sociale e la consapevolezza di comportamenti più virtuosi per perseguire, tra altri, gli obiettivi di ottimizzare l’uso delle risorse a disposizione di territori e città – che stanno diventano sempre più “smart” Ma anche sempre più voraci – Il ritorno di un investimento pubblico più oculato e mirato, l’investimento di capitali privati, la ripresa economica.</p>
<p>ICALT è l’evento mondiale annuale in cui si fa il punto sull’incontro tra i più avanza sviluppi tecnologici e le metodologie e da cui si traggono indicazioni sulle strade da percorrere per far sì che in un futuro non troppo lontano si possa saldare l’evidente frattura oggi esistente tra diffusione delle tecnologie, loro uso quotidiano e utilizzo accademico – scolastico delle stesse, nella speranza che apprendere con il supporto delle tecnologie torni a essere tanto naturale quanto effettuare una telefonata, inviare un sms, socializzare su Facebook, esplorare con i nostri sensi l’ambiente fisico che ci circonda e in cui siamo immersi.</p>
<div style="display: none">zp8497586rq</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2012/07/04/icalt-2012-fa-tappa-a-roma/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LHC per Jean Tirole</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2012/05/23/lhc-per-jean-tirole/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2012/05/23/lhc-per-jean-tirole/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 May 2012 14:57:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=9898</guid>
		<description><![CDATA[Lo scorso 18 maggio L’Università Roma Tor Vergata – facoltà di Economia – ha conferito all’economista francese Jean Tirole la Laurea Honoris Causa in Scienze Economiche e Sociali. Il prof. Tirole ha tenuto una Lectio Magistralis di grande attualità, dal titolo “Preventing and resolving banking and sovereign crises: toward a new institutional framework”. La Laudatio è stata pronunciata dai professori Giancarlo Spagnolo e Tommaso Valletti, della facoltà di Economia - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2012/05/23/lhc-per-jean-tirole/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_9904" class="wp-caption alignleft" style="width: 248px"><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2012/05/tirole-tvg1.jpg"><img class="size-full wp-image-9904" title="tirole tvg" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2012/05/tirole-tvg1.jpg" alt="" width="238" height="198" /></a><p class="wp-caption-text">Il prof. Tirole pronuncia la sua Lectio Magistralis</p></div>
<p><strong>a cura della Redazione</strong></p>
<p>L’Università di Tor Vergata ha deciso di conferire la Laurea Honoris Causa in Scienze Economiche e Sociali all’economista francese Jean Tirole, docente dell’Università diToulouse. La cerimonia di consegna si è svolta lo scorso 18 maggio, presso la Sala del Consiglio della facoltà di Economia dell’Università Tor Vergata.</p>
<p>Tirole è noto in tutto il mondo per la qualità altissima della sua ricerca nel campo degli studi economici, amplissima e variegata. E’ vincitore della medaglia d’orodelCentro Nazionale perlaRicerca Scientifica,ilpiù importante riconoscimento francese per la ricerca scientifica. Il centro di ricerca economica diToulouse, grazie al coordinamento ed indirizzo di Jean Tirole, è oggi riconosciuto come il più importante centro di ricerca europei nel campo dell’economia industriale. La sua ricerca è principalmente fondata su due filoni teorici che ha contribuito a sviluppare: la teoria dei giochi, che analizza e prevede le strategie di agenti che interagiscono con obiettivi diversi in un medesimo ambiente, e la teoria degli incentivi, che mostra quale utilizzo possono fare questi individui dell’informazione a disposizione per influenzare l’esito finale di una tale interazione strategica. I suoi studi hanno spaziato dalla regolazione industriale all’economia delle reti, dalla teoria degli appalti a quella della struttura finanziaria dell’impresa, dalla psicologia alla teoria dell’organizzazione gerarchica e burocratica, dalla economia monetaria all’economia dell’ambiente. Considerato come il padre della cosiddetta “nuova economia industriale”, Tirole ha pubblicato oltre 140 articoli, la maggior parte dei quali nelle migliori riviste scientifiche per l’economia, e svariati libri di grande successo ed impatto, tutt’ora punto di riferimento per gli studi avanzati dei giovani ricercatori. Il suo lavoro ha sempre affrontato rilevanti problemi concreti offrendo soluzioni che restano essenziali per tutti i governantidelmondo. Dalle sue opere i governi e le amministrazioni pubbliche hanno tratto aiuto e guida, in particolar modo per quanto riguarda la regolamentazione industriale, la riscrittura delle regole dei mercati finanziari per evitare un’altra crisi globale e la struttura organizzativa della Pubblica amministrazione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2012/05/23/lhc-per-jean-tirole/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Bosone di Higgs, ecco (forse) l’impronta del suo passaggio</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2012/05/23/bosone-di-higgs-ecco-forse-l%e2%80%99impronta-del-suo-passaggio/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2012/05/23/bosone-di-higgs-ecco-forse-l%e2%80%99impronta-del-suo-passaggio/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 May 2012 12:57:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-ricerca, impresa e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=9354</guid>
		<description><![CDATA[Prosegue il nostro viaggio all’interno delle possibili sensazionali scoperte del 2011. Lo scorso dicembre è toccato al bosone di Higgs: i nuovi dati raccolti ad LHC, hanno permesso di esplorare un amplissimo intervallo di massa restringendo a una piccola regione l’intervallo in cui questa particella potrebbe esistere: un risultato già di per sé importantissimo indipendentemente dal fatto che l’esistenza sia effettivamente provata. Ne abbiamo parlato con la prof.ssa Anna Di Ciaccio, docente di Fisica presso il nostro Ateneo e “veterana” di LHC, assieme ad altri studiosi della nostra Università - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2012/05/23/bosone-di-higgs-ecco-forse-l%e2%80%99impronta-del-suo-passaggio/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_9355" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2012/03/higgs1.jpg"><img class="size-medium wp-image-9355" title="higgs1" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2012/03/higgs1-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Elaborazione grafica di una collisione all&#39;interno di LHC</p></div>
<p><strong>di Luigi Vespasiani </strong></p>
<p>Lo scorso dicembre due esperimenti al CERN di Ginevra, ATLAS e CMS, che studiano le particelle prodotte nelle collisioni tra protoni di altissima energia (chiamati eventi) potrebbero avere visto tracce del passaggio del famigerato bosone di Higgs. La prudenza è assolutamente necessaria, poichè il piccolo eccesso di eventi osservato, come sanno bene i fisici che lavorano al progetto, non è sufficiente a proclamarne la scoperta e potrebbe scomparire con il sostanziale aumento di  statistica  previsto durante l’anno in corso. Bisognerà quindi avere pazienza ed aspettare qualche mese per capire se, con la riaccensione dell’acceleratore prevista a partire da inizio aprile, si continueranno a registrare molti più eventi nella stessa regione di massa già individuata. </p>
<p>Il gruppo di scienziati di 300 istituti sparsi nei cinque continenti, tra cui un gruppo di fisici della nostra Università coordinato dalla prof.ssa Anna Di Ciaccio, da circa 20 anni sta perdendo il sonno e bruciando ogni stilla di energia corporea prima per costruire ed ora per far funzionare come orologi svizzeri i giganteschi apparati sperimentali costruiti intorno alle zone di collisione di LHC (chi ancora non sa di cosa si tratti, può cliccare qui: www.infn.it/lhcitalia) e ricavare da questi immensi e sofisticatissimi apparecchi sotterranei tracce infinitamente piccole, ma di importanza cosmica: quelle lasciate dal bosone di Higgs. E guarda un po’, dallo scorso dicembre sappiamo che i loro sforzi potrebbero essere stati adeguatamente ricompensati.</p>
<p>Grazie alla preziosa collaborazione della professoressa Di Ciaccio, siamo stati in grado di elaborare uno scritto contenente spiegazioni comprensibili anche dai non addetti ai lavori.</p>
<p>Cos’è il bosone di Higgs? Una sciocchezza da nulla, se volete: è “soltanto” la particella all’origine della manifestazione della massa, il “mattone” principale della materia. Uno dei segreti più oscuri, affascinanti e importanti di tutto l’Universo, e non è un modo di dire&#8230; La conferma della sua esistenza potrebbe far compiere passi avanti nella comprensione dell’evoluzione del nostro Universo a partire da qualche istante dopo il Big-Bang, e nelle Teorie di unificazione, già verificate per le forze nucleari ed elettromagnetiche (premio Nobel per la fisica al fisico italiano Carlo Rubbia), ma che ancora escludono la gravità.</p>
<p>In sintesi, grazie agli esperimenti condotti presso il CERN, sembra proprio che il bosone abbia lasciato tracce della sua esistenza. Come già accennato, i primi dati sono stati presentati a Ginevra lo scorso dicembre, in un affollatissimo seminario organizzato dallo stesso CERN. A dare la notizia, i coordinatori degli esperimenti ATLAS e CMS (l’LHC viene utilizzato dai due esperimenti contemporaneamente per arrivare a questa possibile scoperta), rispettivamente gli scienziati italiani Fabiola Gianotti e Guido Tonelli dell’INFN, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Dalle loro ricerche, sono venuti fuori dati che restringono il campo per la ricerca del bosone: la Dr. Gianotti, (team-leader esperimento ATLAS) ha dichiarato che l’intervallo nel quale, con maggiori probabilità si potrebbe scoprire il bosone di Higgs, si trova ai livelli di energia più bassi: tra 124 e 126 miliardi di elettronvolt (GeV), ciascuno con uno scarto compreso fra 2,5 e 3 deviazioni standard.</p>
<p>Si spera di fugare ogni dubbio sull’esistenza della particella entro l’estate del 2012. L’attesa è necessaria perché, nell’anno in corso e’ prevista la raccolta di una mole di dati talmente elevata che, sebbene si utilizzino calcolatori avanzatissimi, ci vorrà qualche mese per terminare l’analisi dei risultati.</p>
<p>La cautela resta dunque un obbligo, e gli stessi fisici non si sbilanciano e affermano che “non si può ancora parlare di una scoperta”. Il termine “scoperta”, infatti, non è stato mai pronunciato nel corso del seminario di presentazione dei risultati. “ATLAS – ha spiegato Fabiola Gianotti – esclude al 95% la presenza della particella nell’intervallo di energie compreso fra i 131 e 453 GeV mentre rileva un possibile picco a 126 GeV (un livello di energia che corrisponde a poco più di cento volte la massa del protone) con una precisione statistica pari a 2,6 sigma; per la certezza che non si tratti di una casualità occorre un valore pari a cinque”. Tonelli, coordinatore dell’esperimento CMS, ha aggiunto che “si tratta di valori statistici prevedibili con i dati a disposizione; l’esperimento conferma alcuni eventi interessanti nell’intervallo tra 120 e 131 GeV, con un picco sotto i 130 GeV (1,9 sigma)”.</p>
<p>Per quanto ci si possa affannare a gettare acqua sul fuoco, è inutile negare che il mondo della Fisica sia in fermento. Esplicativo in tal senso il commento di Peter Higgs, lo scienziato 82enne che una quarantina di anni fa teorizzò l’esistenza del bosone. Raggiunto da Tonelli e dalla sua squadra, che intendevano informarlo dei risultati raggiunti, lo hanno trovato “spaventato dall’idea che fossimo così vicini al dunque”. Sembra che la sua prima esclamazione sia stata un incredulo: “Oh my God!”. O mio Dio. Non possiamo fare a meno di notare l’ironia: lo scienziato che invoca il Divino. Forse il cerchio sta davvero per chiudersi.</p>
<p>Come si dice in inglese “STAY TUNED”! (rimanete sintonizzati!)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2012/05/23/bosone-di-higgs-ecco-forse-l%e2%80%99impronta-del-suo-passaggio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cooperlink: finanziati due progetti di Tor Vergata</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2012/05/11/9615/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2012/05/11/9615/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 May 2012 13:39:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-ricerca, impresa e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=9615</guid>
		<description><![CDATA[Tor Vergata tra i 33 progetti di collaborazione interuniversitaria internazionale presentati dagli atenei italiani e selezionati dal Miur per il 2011: i due cooperlink finanziati, tra gli oltre 500 presentati, riguardano la collaborazione con il Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York (Stati Uniti) e  il Technion-Israel Institute of Technology (TIT) di Haifa (Israele). Per saperne di più ne parliamo con i rispettivi coordinatori, il dott. Marco Barchi, del Dipartimento di Sanità Pubblica e Biologia Cellulare, e la dott.ssa Sonia Melino, del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Chimiche - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2012/05/11/9615/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Pamela Pergolini</strong></p>
<div id="attachment_9616" class="wp-caption alignleft" style="width: 407px"><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2012/04/cooperlink-finale.jpg"><img class="size-full wp-image-9616  " title="cooperlink finale" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2012/04/cooperlink-finale.jpg" alt="" width="397" height="146" /></a><p class="wp-caption-text">Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York - Università Roma Tor Vergata - Technion-Israel Institute of Technology (TIT) di Haifa</p></div>
<div id="attachment_9649" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2012/04/Marco-Barchi-Francesca-Cavallo.jpg"><img class="size-full wp-image-9649" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="Marco Barchi Francesca Cavallo" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2012/04/Marco-Barchi-Francesca-Cavallo.jpg" alt="" width="200" height="130" /></a><p class="wp-caption-text">Marco Barchi, Francesca Cavallo</p></div>
<p>Tra i migliori progetti di Cooperazione Internazionale (Cooperlink)  selezionati per l&#8217;anno 2011 dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (MIUR) ci sono due progetti presentati dall’Università Roma Tor Vergata: uno riguarda la collaborazione internazionale  con il  Dipartimento di Ingegneria Biomedica del Technion-Israel Institute of Technology (TIT) di Haifa, coordinato dalla dott.ssa Sonia Melino, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Chimiche dell’Università Roma Tor Vergata; l’altro, coordinato dal dott. Marco Barchi, Dipartimento di Sanità Pubblica e Biologia Cellulare dell’Università Roma Tor Vergata, riguarda la collaborazione con il Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York, centro mondiale di eccellenza per lo studio e la cura dei tumori. Il MIUR attraverso il programma Cooperlink mette a disposizione contributi per l’attuazione di collaborazioni tra Atenei italiani e Atenei dei Paesi stranieri. Per l’anno 2011 i contributi di collaborazione sono stai così ripartiti: Argentina € 65.099; Federazione Russa € 65.099; Indonesia € 6.510;Macedonia;€ 13.020;Marocco;€ 11.210;Tunisia € 6.510;Ucraina € 13.020; Paesi dell’Unione Europea € 300.000; Altri Paesi Terzi € 300.000.<br />
<strong>Dott. Marco Barchi, su che cosa state lavorando insieme ai ricercatori del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York?</strong><br />
In particolare, con il laboratorio della prof.ssa Maria Jasin, leader nello studio dei meccanismi di riparo del danno al DNA, ci stiamo occupando dello studio dei meccanismi molecolari alla base della sensibilità e acquisita resistenza ai farmaci chemioterapici dei tumori testicolari.  Assieme stiamo cercando di capire se difetti di riparo del danno genomico possano essere la causa della eccezionale sensibilità dei tumori testicolari ai genotossici, e se un incremento dell&#8217;efficienza di riparo del danno possa essere la causa della acquisita resistenza al trattamento”.<br />
<strong>I risultati della vostra ricerca?</strong><br />
Non sono stai ancora pubblicati, ma posso anticiparle che alcuni dei meccanismi di riparo che le cellule usano per riparare i danni indotti da droghe a base di cisplatino sono difettivi. Al momento stiamo quindi vagliando l&#8217;uso di chemioterapici che si sono dimostrati validi nel trattamento di tumori con alterazioni di questi meccanismi di ricombinazione. L&#8217;introduzione di queste nuove droghe nella terapia potrebbe avere un impatto positivo nel diminuire gli effetti tossici del cisplatino e nel trattamento di tumori resistenti alle terapie convenzionali.</p>
<div id="attachment_9675" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2012/04/melino-1-ok.jpg"><img class="size-full wp-image-9675" title="melino 1 ok" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2012/04/melino-1-ok.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Da sinsitra a destra: Arianna Mauretti, Dr.ssa Alessia Bellomaria Ph.D., Dr.ssa Francesca Zurlo, Dr. Ridvan Nepravishta Ph.D, Viviana Fiordalice, Dr.ssa Celeste Santone, Dr.ssa Sonia Melino Ph.D</p></div>
<p>Il secondo progetto selezionato, in collaborazione con il  Dipartimento di Ingegneria Biomedica del Technion-Israel Institute of Technology (TIT) di Haifa, in particolare con il gruppo del Prof. Drör Seliktar, ha un carattere multidisciplinare ed è finalizzato allo sviluppo di nuovi idrogel di natura proteica funzionalizzati per la rigenerazione tissutale in vitro e in vivo. “Negli ultimi anni nell’ingegneria tissutale grande rilevanza ha acquisito la ricerca mirata all’applicazione delle macromolecole biologiche per lo sviluppo di nuovi materiali utilizzabili come scaffold, supporti tridimensionali modificati e riassorbibili per la rigenerazione tissutale – come ci spiega la  dr.ssa Sonia Melino, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Chimiche dell’Università di Tor Vergata e coordinatrice del progetto -  Il “design” e la  sintesi di nuovi biomateriali sono d’avanguardia in questa branca della ricerca e vengono sempre più utilizzati al fine di produrre sistemi in grado di mimare artificialmente strutture naturali”.</p>
<p><strong>Dott.ssa Melino, a che cosa porterà la collaborazione con il TIT?</strong><br />
Il Technion-Israel Institute of Technology (TIT) di Haifa, ha una consolidata esperienza e rilevanza internazionale nello sviluppo e nella caratterizzazione di idrogel di natura proteica per la rigenerazione tissutale. Pertanto, gli studi in collaborazione con il TIT saranno condotti al fine di produrre nuovi scaffold di natura proteica biocompatibili e bioattivi. L’approccio combinato dell’utilizzo di idrogel proteici modificati con peptidi antimicrobici adesi a microparticelle proteico-gassose, in grado anche di stimolare la crescita cellulare, consentirà di ottenere nuovi biomateriali per applicazioni nel campo della rigenerazione del tessuto muscolare scheletrico e cardiaco. Nell’ambito del progetto saranno utilizzati approcci integrati con l’utilizzo di metodologie biochimiche, di biologia cellulare e nanotecnologie avanzate per lo studio dei biomateriali.</p>
<p><strong>Perché nella Ricerca  è importante l’aspetto multidisciplinare?</strong><br />
La realizzazione del progetto porterà allo scambio di &#8220;expertise&#8221; metodologiche tra i due gruppi di ricerca, e la possibilità di “training” per giovani ricercatori e studenti della laurea Magistrale, con approcci sperimentali specifici ed utilizzo di tecnologie avanzate.  L’approccio integrato dei due gruppi di lavoro con diverso “background” sarà importante al fine di mettere le basi per lo sviluppo di nuovi sistemi con “performance” ottimali.</p>
<p>Il progetto della dott.ssa Melino fa parte di un progetto più ampio recentemente presentato anche per un finanziamento Europeo. Data la natura interdisciplinare del progetto, nella sua realizzazione saranno direttamente coinvolti il gruppo di Biochimica del prof. Maurizio Paci del Dipartimento di  Scienze e Tecnologie Chimiche, con cui la Dr.ssa Melino collabora da anni, il Dr. Cesare Gargioli del Dipartimento di Biologia ed il gruppo di Cardiologia Molecolare e Cellulare del Dr. Paolo Di Nardo del Dipartimento di Scienze Cliniche e Medicina Traslazionale dell’Università di Tor Vergata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2012/05/11/9615/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricerca, l&#8217;Europa assegna altri due grants a Tor Vergata</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2012/04/26/ricerca-leuropa-assegna-altri-due-grants-a-tor-vergata/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2012/04/26/ricerca-leuropa-assegna-altri-due-grants-a-tor-vergata/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 10:44:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=9142</guid>
		<description><![CDATA[Con i due Advanced Grants assegnati dall’ERC, European Research Council, l’Università Roma Tor Vergata, conferma la sua eccellenza nella Ricerca Europea. I docenti premiati sono il prof. Sergio Poretti del dipartimento di ingegneria civile e il prof. Roberto Testi, del dipartimento di medicina sperimentale. I due Advanced, rivolti a senior top researchers, vanno ad affiancarsi ai cinque Starting Grants, già assegnati a Tor Vergata, l’ateneo con il maggiore numero di progetti finanziati dall'ERC nel 2011 - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2012/04/26/ricerca-leuropa-assegna-altri-due-grants-a-tor-vergata/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Pamela Pergolini</strong></p>
<p>Per la quarta edizione del prestigioso bando Advanced Grant 2011, l’European Research Council (ERC)  ha finanziato 294 ricercatori senior con un budget  complessivo di 661 milioni di euro.  Ad essere premiati a Tor Vergata sono stati il progetto “FAST  &#8211; Investigating new therapeutic approaches to Friedreich&#8217;s Ataxia”, del prof. Roberto Testi, oridnario di Immunologia,  e il progetto “SIXXI  &#8211; Twentieth Century Structural Engineering: the Italian contribution”, del prof. Sergio Poretti,  ordinario di Architettura tecnica.</p>
<p>I grants (Starting e Advanced) sono rivolti a tutti i settori della ricerca, dalle scienze sociali e umane a quelle mediche e biologiche, dalle materie ingegneristiche a quelle fisiche  e naturali. Nel caso degli  Advanced, ad essere protagonisti,  per i prossimi cinque anni,  della ricerca creativa e  innovativa in Europa (quella che gli inglesi  chiamano &#8216;blue sky research”) saranno scienziati affermati,  mentre con gli Starting vengono premiati giovani ricercatori.</p>
<p>L’European Research Council ha scelto di finanziare con circa 1.5 milioni di euro il progetto  &#8220;FAST- Investigating new therapeutic approaches to Friedreich&#8217;s Ataxia”, finalizzato allo sviluppo di una terapia per la Atassia di Friedreich, confermando la grande attenzione con cui il VII Programma Quadro segue la ricerca sulle Malattie Rare.</p>
<p>&lt;&lt;Siamo molto contenti per la fiducia accordataci – commenta Roberto Testi, principal investigator del progetto FAST  -  e ne sentiamo anche tutta la responsabilità. Ci auguriamo che tale attenzione venga ulteriormente rinforzata nel prossimo programma quadro, in sintonia con i grandi investimenti che, ormai da qualche anno, biotech e big pharma stanno orientando allo sviluppo di farmaci “orfani”, ovvero farmaci per la cura delle malattie relativamente meno frequenti&gt;&gt; Il progetto di ricerca “SIXXI  &#8211; Twentieth Century Structural Engineering: the Italian contribution”, finanziato dall&#8217;ERC Advanced Grant 2011 per quasi 1 milione di euro, mira a ricostruire la storia dell&#8217;ingegneria strutturale italiana del XX Secolo. &lt;&lt;Le opere degli ingegneri italiani, i più noti Pier Luigi Nervi e Riccardo Morandi, ma anche progettisti dimenticati come Silvano Zorzi, Sergio Musmeci, Giulio Krall, Gino Covre e molti altri, sono un punto di forza del Made in Italy e apportano un contributo fondamentale allo sviluppo dell&#8217;ingegneria moderna nel mondo&gt;&gt;.</p>
<p>L&#8217;ERC nel 2011 ha assegnato anche gli Starting Grants, i premi per i giovani ricercatori. Tra questi, cinque sono andati a ricercatori  di Tor Vergata: tre al Dipartimento di Matematica (su un totale di cinque starting grants assegnati all’Italia in questo campo), uno al Dipartimento di Fisica e uno a quello di Informatica (Facoltà di Ingegneria). Con un totale di sette grants, cinque Starting e due Advanced, Tor Vergata è l’ateneo italiano con il maggiore numero di progetti europei finanziati dall&#8217;ERC nel 2011.</p>
<p><a href="http://erc.europa.eu/sites/default/files/press_release/files/press_release_adg2011_results.pdf">ERC NEWS – Advanced Grants 2011 </a></p>
<p><strong>Leggi le interviste ai premiati</strong></p>
<p><a title="“SIXXI – Twentieth Century Structural Engineering the Italian contribution” – prof. Sergio Poretti" href="http://emagazine.torvergata.it/2012/02/16/%e2%80%9csixxi-%e2%80%93-twentieth-century-structural-engineering-the-italian-contribution%e2%80%9d-%e2%80%93-prof-sergio-poretti/">&#8220;SIXXI – Twentieth Century Structural Engineering the Italian contribution&#8221; &#8211; prof. Sergio Poretti</a></p>
<p><a href="http://emagazine.torvergata.it/2012/02/16/9179/">&#8220;FAST – Investigating new therapeutic approaches to Friedreich’s Ataxia&#8221; - prof. Roberto Testi</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Rassegna Stampa</strong></p>
<p><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2012/02/il-tempo1.pdf">L´Europa finanzia i progetti di Torvergata &#8211; Il Tempo Roma </a></p>
<p><a href="http://www.asca.it/news-Malattie_rare__finanziamenti_europei_a_ricerca_Roma_Tor_Vergata-1128672-ATT.html">Malattie rare: finanziamneti europei a ricerca Roma Tor Vergata &#8211; Asca </a></p>
<p><a title="Finanziamenti europei a Tor Vergata" href="http://www.galileonet.it/blog_posts/4f3e7c7372b7ab5f3f00009b" target="_blank">Finanziamenti europei a Tor Vergata  -  Galileonet.it</a></p>
<p><a href="http://www.babelfamily.org/en/latestataxianews/872?task=view" target="_blank">The European Research Council allocates close to €1_5 million to project headed by Prof_ Roberto Testi aimed at developing treatment for Friedreich’s Ataxia -  BABEL FAMILY.org </a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2012/04/26/ricerca-leuropa-assegna-altri-due-grants-a-tor-vergata/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I segreti dell&#8217;interattoma svelati da un unico database</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2012/03/28/i-segreti-dellinterattoma-svelati-da-un-unico-database-gratuito/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2012/03/28/i-segreti-dellinterattoma-svelati-da-un-unico-database-gratuito/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 09:51:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-ricerca, impresa e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=9549</guid>
		<description><![CDATA[E’ nato un nuovo servizio che permette di visualizzare, in modo semplice, dati sperimentali di interazioni proteiche. Sulla rivista Nature Methods il consorzio IMEX (International Molecular Exchange) descrive come sarà possibile per i ricercatori, utilizzando un set non ridondante di dati sperimentali, comprendere la complessità delle interazioni proteiche di una cellula. L’obiettivo è quello di ridurre la duplicazione dei dati  da parte di più database. Tra i partner del consorzio Imex  l’Università Roma Tor Vergata con il MINT, Molecular INTeraction Database,  una banca dati che permette di ricercare, visualizzare e scaricare dati di interazione proteica - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2012/03/28/i-segreti-dellinterattoma-svelati-da-un-unico-database-gratuito/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_9553" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2012/03/Gruppo-di-ricerca-coordinato-dal-prof.-Giovanni-Cesareni.jpg"><img class="size-full wp-image-9553 " title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2012/03/Gruppo-di-ricerca-coordinato-dal-prof.-Giovanni-Cesareni.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Gruppo di ricerca coordinato dal prof. Giovanni Cesareni, ordinario Genetica Molecolare</p></div>
<p><strong>a cura della Redazione </strong></p>
<p>Oggi una delle maggiori sfide della biologia è comprendere la complessità dei suoi sistemi. L’interattoma (la rete di tutte le possibili interazioni proteina-proteina) di una cellula è un sistema molecolare estremamente dinamico e per questo motivo difficilmente analizzabile nella sua interezza. Lo studio delle interazioni proteiche e della loro organizzazione ci consente di capire meglio i meccanismi cellulari.</p>
<p>Gli scienziati dell’Istituto Europeo di Bioinformatica (EMBL-EBI) insieme ad altri colleghi che lavorano in diversi paesi del mondo, hanno dato vita al consorzio IMEx (Molecular Internazionale Exchange) con l’intento di offrire ai ricercatori una interfaccia grafica per la ricerca libera e gratuita  di dati di interazione sperimentali.  I partner di IMEx, tra cui c’è anche l’università Roma Tor Vergata, descrivono su “Nature Methods”  i vantaggi del loro servizio e invitano altri scienziati d unirsi al loro sforzo. “Ci sono oltre 100 banche dati di interazione tra proteine disponibili in rete, ma nessuna da sola, contiene le informazioni sufficienti a descrivere l’intero interattoma di un organismo &#8220;, spiega Sandra Orchard dell’ Istituto Europeo di Bioinformatica (EMBL-EBI) nel Regno Unito. “Oltre al problema dei dati ripetuti presenti nelle varie banche dati, bisogna considerare anche che soltanto circa l’1% delle 151 milioni di coppie binarie presenti nei database proviene da dati sperimentali pubblicati ed è quindi attendibile.” I restanti dati sono teorici, o il prodotto di <em>text mining</em>, e di conseguenza sono di gran lunga meno affidabili.</p>
<p>Il consorzio IMEx utilizza sin dal 2004 uno standard unico che permette a tutte le banche dati del consorzio di avere dei dati standardizzati. Questo lavoro consente agli scienziati di identificare quali interazioni proteiche sono supportate da maggiori prove sperimentali, e, ai bioinformatici, di lavorare su dati disponibili in formati standard, in XML o in tabelle delimitate da tab.</p>
<p>“E’ finalmente possibile avere informazioni su proteine che interagiscono con altre molecole, e confrontare questi dati con quelli ottenuti sperimentalmente nei nostri laboratori” &#8211; riferisce Giovanni Cesareni, ordinario di Genetica Molecolare dell&#8217;Università degli Studi Roma &#8216;Tor Vergata.</p>
<p>L’obiettivo è quello di ridurre la duplicazione dei dati dovuta alla annotazione di stessi articoli da parte di più database, come spiega Peter Uetz del Centro per lo Studio della complessità biologica alla Virginia Commonwealth University negli Stati Uniti  &#8220;Gli <a href="http://www.imexconsortium.org/">IMEx</a><a href="http://www.imexconsortium.org/">web</a><a href="http://www.imexconsortium.org/">service</a> – sottolinea il prof. Uetz  &#8211; permettono di visualizzare dati sperimentali curati da diverse banche dati e di avere un quadro più chiaro delle interazioni proteina-proteina&#8221;.</p>
<p>“Siamo veramente ansiosi che le persone utilizzino il nostro servizio liberamente e gratuitamente” dice Henning Hermjakob &#8211; capo gruppo del Proteomics Services all’EMBL-EBI -. “Speriamo inoltre che altre banche dati si uniscano al consorzio”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Attualmente sono partner di IMEx le banche dati: <a href="http://dip.doe-mbi.ucla.edu/">DIP</a>,  <a href="http://www.ebi.ac.uk/intact">IntAct</a>, <a href="http://mint.bio.uniroma2.it/mint">MINT</a>, <a href="http://matrixdb.ibcp.fr/">MatrixDB</a>, <a href="http://www.jcvi.org/mpidb">MPIDB</a>, <a href="http://www.molecularconnections.com/">Molecular</a><a href="http://www.molecularconnections.com/">Connections</a>, <a href="http://ophid.utoronto.ca/">I</a><a href="http://ophid.utoronto.ca/">2</a><a href="http://ophid.utoronto.ca/">D</a>, <a href="http://www.innatedb.com/">InnateDB</a>, observer <a href="http://www.thebiogrid.org/">BioGRID</a>  e il gruppo di <a href="http://www.google.com/url?q=http%3A%2F%2Fweb.expasy.org%2Fgroups%2Fswissprot%2F&amp;sa=D&amp;sntz=1&amp;usg=AFQjCNFO01vVkf-MP1D891je5_L9x35HlQ">SwissProt</a> (Swiss Institute of Bioinformatics), il membro più recente. Si tratta di un risultato di PSIMEx, che è finanziato nell&#8217;ambito del Settimo Programma Quadro (Health Theme of the European Commissions Seventh Framework Programme).</p>
<p><strong>Il consorzio IMEx</strong></p>
<p>Il consorzio IMEx (International Molecular Exchange) è una collaborazione internazionale tra le maggiori banche dati di interazione molecolare che hanno accettato di unire i loro sforzi di curazione. Ogni partener IMEx si occupa di una risorsa distinta: database di interazione molecolare (es. IntAct, MINT, DIP), risorse che si occupano di organismi specifici (es. BioGrid or MPIDB) o di particolari domini biologici (es. MatrixDB). I partner scambiano le diverse informazioni sulle interazioni, che vengono annotate seguendo degli standard di curazione comuni a tutti i membri del consorzio; l’informazione, non ridondante, viene quindi resa pubblica e consultabile. Quando uno dei database rilascia una nuova release, il dataset viene automaticamente aggiornato. Le informazioni sono rese disponibili in formati standard, tabelle delimitate da tab o in formato XML. Ciò garantisce all’utente di visualizzare successivamente le informazioni con strumenti informatici come Cytoscape e R Bioconductor. La ridondanza dei dati annotati è evitata assicurando che ogni partner annoti informazioni provenienti solamente da un set di giornali assegnati, o per sottomissione diretta degli autori durante il processo di pubblicazione. E’ stato sviluppato un sistema interno di gestione e ripartizione delle informazioni che permette la copertura di un ampio numero di pubblicazioni scientifiche.<a href="http://www.imexconsortium.org/about-imex">http</a><a href="http://www.imexconsortium.org/about-imex">://</a><a href="http://www.imexconsortium.org/about-imex">www</a><a href="http://www.imexconsortium.org/about-imex">.</a><a href="http://www.imexconsortium.org/about-imex">imexconsortium</a><a href="http://www.imexconsortium.org/about-imex">.</a><a href="http://www.imexconsortium.org/about-imex">org</a><a href="http://www.imexconsortium.org/about-imex">/</a><a href="http://www.imexconsortium.org/about-imex">about</a><a href="http://www.imexconsortium.org/about-imex">-</a><a href="http://www.imexconsortium.org/about-imex">imex</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>MINT</strong></p>
<p>MINT, o Molecular INTeraction Database,  è una banca dati di interazione tra proteine ed è disponibile al sito http://mint.bio.uniroma2.it/mint<strong>.</strong> I dati di interazione presenti in MINT, vengono estratti  da riviste scientifiche altamente revisionate. MINT contiene circa 235.000 interazioni binarie, estratte da più di 4750 pubblicazioni. L’interfaccia di rete permette all’utente di ricercare, visualizzare e scaricare dati di interazione proteica. Dal 2004 MINT è membro del consorzio IMEx (the International Molecular Exchange) e adotta lo standard PSI-MI (Molecular Interaction Ontology of the Proteomics Standard Initiative) sia per la cura che per lo scambio dei dati. I dati in MINT sono accessibili liberamente e gratuitamente e sono scaricabili presso l’indirizzo http://mint.bio.uniroma2.it/mint/download.do.</p>
<p><strong>L&#8217;EBI</strong></p>
<p>L’EBI (European Bioinformatics Institute) fa parte dell’ European Molecular Biology Laboratory (EMBL) e si trova nel Wellcome Trust Genome Campus in Hinxton vicino Cambridge nel  Regno Unito. L’EBI nasce come un progetto dell’EMBL per fornire alla comunità scientifica un insieme di banche dati biologiche; ora gestisce alcune delle più importanti collezioni di dati biologici a livello mondiale: sequenze di DNA (ENA), sequenze proteiche (UniProt), genomi (Ensembl), strutture molecolari 3D (the Protein Databank in Europe), dati ottenuti da esperimenti di espressione genica (ArrayExpress), interazioni proteina-proteina (IntAct) e interi pathway (Reactome). L’ EMBL-EBI ospita diversi gruppi di ricerca e i suoi ricercatori sviluppano continuamente nuovi strumenti per la comunità bioinformatica.<a href="http://www.ebi.ac.uk/">www</a><a href="http://www.ebi.ac.uk/">.</a><a href="http://www.ebi.ac.uk/">ebi</a><a href="http://www.ebi.ac.uk/">.</a><a href="http://www.ebi.ac.uk/">ac</a><a href="http://www.ebi.ac.uk/">.</a><a href="http://www.ebi.ac.uk/">uk</a></p>
<p><strong>L&#8217;EMBL</strong></p>
<p>L’EMBL (European Molecular Biology Laboratory) è un istituto di ricerca di base creato con i fondi per la ricerca messi a disposizioni da 20 stati membri  (Austria, Belgio, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Islanda, Irlanda, Israele, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito) e dall’Australia come paese associato. Le attività di ricerca all’EMBL sono portate avanti da 85 gruppi indipendenti che coprono tutti gli aspetti della biologia molecolare. La sezione sperimentale consta di 5 unità: il laboratorio principale è sito ad Heidelberg, mentre le altre sedi sono dislocate a Grenoble, Hamburg, Hinxton e Monterotondo (vicino Roma). I capisaldi della missione dell’EMBL sono: portare avanti la ricerca di base nel campo della biologia molecolare, formare scienziati, studenti e visitatori, offrire servizi fondamentali ai ricercatori di tutti gli stati membri, sviluppare nuovi metodi e strumenti e portare avanti attivamente attività di “technology transfer”. Circa 190 studenti sono attualmente coinvolti nel programma internazionale di dottorato organizzato dell’EMBL. Il Laboratorio inoltre offre una piattaforma di confronto tra il pubblico e la comunità scientifica, organizzando seminari, programmi per visitatori e divulgando successi scientifici<a href="http://www.embl.org/">  </a><a href="http://www.embl.org/">www</a><a href="http://www.embl.org/">.</a><a href="http://www.embl.org/">embl</a><a href="http://www.embl.org/">.</a><a href="http://www.embl.org/">org</a></p>
<p><strong>(con la collaborazione di Pamela Pergolini)</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2012/03/28/i-segreti-dellinterattoma-svelati-da-un-unico-database-gratuito/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Diagnosi medica, biosensori imitano la natura</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2012/03/21/diagnosi-medica-biosensori-imitano-la-natura/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2012/03/21/diagnosi-medica-biosensori-imitano-la-natura/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 10:16:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-ricerca, impresa e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=9221</guid>
		<description><![CDATA[La rivista americana JACS ha recentemente pubblicato un lavoro dal titolo “Engineering Biosensors with Extended, Narrowed, or Arbitrarily Edited Dynamic Range”, primo co-autore Francesco Ricci, ricercatore presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Chimiche dell’Università Roma Tor Vergata, nel laboratorio diretto dal prof. Giuseppe Palleschi. La ricerca, in collaborazione con l’Università di Santa Barbara, California (UCSB), nasce dall’idea di imitare i meccanismi che la natura usa ogni giorno per ottimizzare biosensori da utilizzare in campo clinico e diagnostico - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2012/03/21/diagnosi-medica-biosensori-imitano-la-natura/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>a cura della Redazione</strong></p>
<div id="attachment_9222" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2012/02/francesco-ricci-ok.jpg"><img class="size-full wp-image-9222 " title="francesco ricci ok" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2012/02/francesco-ricci-ok.jpg" alt="" width="250" height="267" /></a><p class="wp-caption-text">Francesco Ricci, ricercatore, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Chimiche Università Roma Tor Vergata.</p></div>
<p>I biosensori sono dispositivi che utilizzano recettori biomolecolari (enzimi, anticorpi o DNA), per riconoscere con elevata affinità e in maniera molto specifica determinati biomarcatori, sostanze presenti nell’organismo che indicano un particolare stato patologico. Lo studio, pubblicato sulla rivista di settore <em>Journal of American Chemical Society</em>  punta tutto sui marcatori molecolari contenuti nel sangue. &#8220;Un problema però caratterizza la maggior parte di questi bio-recettori. &#8211; spiega Francesco Ricci, ricercatore presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Chimiche dell’Università Roma Tor Vergata e first co-author insieme ad Alexis Vallée-Bélisle &#8211; La risposta che essi danno, in presenza di uno specifico target, ricopre un intervallo di concentrazione limitato e fisso (solitamente di circa 2 ordini di grandezza). Questo complica, e in alcuni casi addirittura preclude, il possibile utilizzo di questi recettori in molte applicazioni. Ad esempio, per misurare la progressione di alcune malattie e fornire il farmaco appropriato, è necessario misurare il livello di anticorpi in un intervallo di concentrazione che copre 5 ordini di grandezza, un intervallo ben più ampio di quello caratteristico della maggior parte dei recettori&#8221;.</p>
<p>Gli attuali biosensori non permettono di farlo. Per altre applicazioni, invece, come il monitoraggio di sostanze i cui livelli soglia patologici sono molto vicini a quelli osservati in condizioni normali, è preferibile avere una risposta in un intervallo più limitato che possa permettere la misura di questi target con un’elevata precisione. L’aspetto interessante della ricerca è stato quello di creare dei sensori “sintonizzati” copiando la natura, che per risolvere il problema dell’intervallo di risposta fisso dei recettori usa dei meccanismi molto eleganti che prevedono l’utilizzo di un “mix” di recettori diversi che rispondono allo stesso target ma con diversa affinità. Usando una combinazione di questi recettori gli organismi viventi riescono a monitorare il loro ambiente in maniera altamente ottimizzata e sono in grado di ampliare o restringere l’intervallo di risposta a seconda delle loro esigenze. “In questo lavoro ci siamo ispirati a questi meccanismi naturali e li abbiamo applicati ai nostri sensori. – continua Francesco Ricci  &#8211; “Combinando con diverse modalità i recettori da noi utilizzati,  in questo caso semplici sonde di DNA, -  prosegue Francesco Ricci &#8211; abbiamo dimostrato di poter modulare l’intervallo di concentrazione al quale i nostri sensori possono rispondere al loro target. Facendo questo siamo stati in grado di ampliare e restringere l’intervallo di risposta in maniera altamente controllata. Sono sicuro che questa strategie potranno essere applicate a molti altri sistemi e avere un importante impatto nello sviluppo di sensori per il monitoraggio e la diagnosi precoce di numerose malattie, come ad esempio l’HIV e il cancro.”</p>
<p>Il lavoro è frutto di una stretta e proficua collaborazione che i ricercatori di Roma Tor Vergata stanno portando avanti da qualche anno con il gruppo del prof. Kevin Plaxco dell’Università di Santa Barbara, California (UCSB). La ricerca è stata finanziata dal progetto FIRB Futuro in Ricerca 2008 di cui Francesco Ricci è il coordinatore nazionale. La collaborazione con la UCSB continuerà nei prossimi anni anche grazie al recente finanziamento comunitario del progetto europeo Marie Curie IRSES (International Research Staff Exchange) “Peptide Nanosensors” e della Fellowship Marie Curie IOF (International Outgoing Fellowship).</p>
<p><a href="http://pubs.acs.org/doi/full/10.1021/ja209850j" target="_blank"> Leggi l’articolo su JACS Journal of the American Chemical Society</a></p>
<p><strong>(ha collaborato Pamela Pergolini)</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2012/03/21/diagnosi-medica-biosensori-imitano-la-natura/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La scienza italiana premiata a Kyoto</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2012/03/07/la-scienza-italiana-premiata-a-kyoto/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2012/03/07/la-scienza-italiana-premiata-a-kyoto/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 11:24:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-ricerca, impresa e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=8795</guid>
		<description><![CDATA[Si rafforza la sinergia tra realtà accademiche e produttive nel campo delle nanotecologie. A Kyoto, in Giappone, consegnati i premi “Marco Polo della Scienza Italiana” a tre scienziati  italiani che si sono distinti per la qualità della loro ricerca scientifica nelle nanotecnologie. Tra di loro Aldo Di Carlo, professore di optoelettronica al dipartimento di Ingegneria Elettronica a Roma Tor Vergata - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2012/03/07/la-scienza-italiana-premiata-a-kyoto/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8797" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2011/12/di-carlo-premio-maroc-polo1.jpg"><img class="size-medium wp-image-8797" title="" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2011/12/di-carlo-premio-maroc-polo1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">I vincitori del Premio Marco Polo</p></div>
<p><strong>a cura della Redazione </strong></p>
<p>La premiazione si è svolta nel corso del Seminario “Collaborazione scientifica e industriale tra Italia e Giappone nel campo delle Nanotecnologie”, dedicato agli aspetti scientifici ma anche allo sviluppo delle collaborazioni Italia-Giappone in questo settore altamente strategico e svoltosi recentemente presso l’Oriental Garden a Kyoto. I premi sono andati ad Aldo Di Carlo, professore di optoelettronica al dipartimento di Ingegneria Elettronica dell’Università di Roma “Tor Vergata”, a Marco Bettinelli, professore di chimica al dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona, e a Francesco Gonella, professore di fisica al dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Durante il seminario – patrocinato dal Consolato Italiano, dall’Ambasciata Italiana in Giappone e dall’Istituto di Cultura Italiana a Osaka e organizzato dal prof. Giuseppe Pezzotti del Kyoto Institute of Technology e dal prof. Alvise Benedetti del Consorzio Interuniversitario Veneto per le Nanotecnologie, con il contributo del dr. Francesco D’Acapito del CNR – il Console Generale Maria Andrea Vattani e il Sindaco di Kyoto Daisaku Kadogawa hanno consegnato personalmente i premi “Marco Polo della Scienza Italiana” ai tre scienziati italiani, che si sono distinti  non solo per la qualità della loro ricerca scientifica in campo nanotecnologico, ma anche per il loro impegno pluriennale nella promozione di progetti di ricerca congiunti e di network scientifici tra Istituzioni italiane e giapponesi. Alla giornata di studi, a cui ha partecipato anche il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a Osaka, Luigi Romani, sono intervenuti alcuni tra i maggiori scienziati che a Kyoto svolgono attività nel campo delle nano scienze ed erano presenti alcuni dei massimi esponenti giapponesi della ricerca scientifica in ambito accademico sulle nanoscienze, nonchè i rappresentanti dell&#8217;imprenditoria e delle grandi aziende giapponesi legate alla R&amp;D nanotecnologica.. Le sinergie individuate, integrando ricerca di base, applicazioni tecnologiche e innovazione produttiva, rappresentano il terreno ideale per lo sviluppo e il rafforzamento dei rapporti culturali tra Italia e Giappone, e rappresentano il naturale completamento dei tradizionali legami storici e culturali con il Giappone che le Istituzioni diplomatiche italiane portano avanti da molti anni in campo umanistico.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2012/03/07/la-scienza-italiana-premiata-a-kyoto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Paraplegia spastica: trovato il gene</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2012/01/25/paraplegia-spastica-trovato-il-gene/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2012/01/25/paraplegia-spastica-trovato-il-gene/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 11:08:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-ricerca, impresa e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=8945</guid>
		<description><![CDATA[Identificato il gene responsabile di una forma di paraplegia spastica ereditaria, rara malattia neurodegenerativa di origine genetica. Ad annunciarlo è uno studio finanziato da Telethon e pubblicato sulle pagine del Journal of Clinical Investigation da Antonio Orlacchio, responsabile del laboratorio di Neurogenetica dell’IRCCS Fondazione Santa Lucia di Roma e docente di Neurologia presso il dipartimento di Neuroscienze dell’Università Roma Tor Vergata – <a href="http://emagazine.torvergata.it/2012/01/25/paraplegia-spastica-trovato-il-gene/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8947" class="wp-caption alignleft" style="width: 269px"><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2012/01/Orlacchio.jpg"><img class="size-medium wp-image-8947" title="Orlacchio" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2012/01/Orlacchio-259x300.jpg" alt="" width="259" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Il prof. Antonio Orlacchio</p></div>
<p><strong>a cura della Redazione</strong></p>
<p>La paraplegia spastica ereditaria è una malattia che colpisce circa una persona ogni 10 mila e può manifestarsi sia nell’infanzia che in età adulta. Delle due forme note la più comune è quella pura, caratterizzata da spasticità lentamente progressiva e da debolezza muscolare a carico degli arti inferiori, che si traducono in una più o meno marcata difficoltà a camminare. I pazienti affetti dalla forma complessa possono invece presentare anche altri disturbi come anomalie della vista, sordità o ritardo mentale. Al momento, in seguito alle nuove scoperte, sale a 23 il numero di geni che, se mutati, possono essere coinvolti nell&#8217;insorgenza della malattia.</p>
<p>L’ultimo grande colpo messo a segno nella lotta contro questa terribile malattia è del prof. <strong>Antonio Orlacchio</strong>, responsabile del laboratorio di Neurogenetica dell’IRCCS Fondazione Santa Lucia di Roma e docente di Neurologia presso il dipartimento di Neuroscienze dell’Università Roma Tor Vergata., che assieme ai suoi collaboratori è riuscito ad identificare un nuovo gene, chiamato RTN2. Il gene è associato, quando alterato, alla forma pura. Esso contiene le informazioni per una proteina (il reticulone 2) che ha il compito di assicurare una forma corretta al reticolo endoplasmatico, struttura cellulare essenziale per la produzione delle proteine. I ricercatori hanno dimostrato come il reticulone 2 sia direttamente coinvolto, quando difettoso, nella degenerazione delle cellule nervose, sostenendo ulteriormente l’ipotesi che questa malattia genetica sia dovuta proprio ad alterazioni nella morfologia di questa importante struttura cellulare.</p>
<p><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2012/01/Sedia-a-rotelle.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8948" title="Sedia a rotelle" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2012/01/Sedia-a-rotelle-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Lo studio è frutto di un’intensa collaborazione tra importanti centri internazionali di ricerca &#8211; Università di Miami (Usa), Cambridge e Galles (Regno Unito), Tubinga (Germania), Tokyo (Giappone), Anversa (Belgio). Infatti, grazie alla creazione di un network multidisciplinare, è stato possibile raccogliere un’ampia casistica di pazienti su cui effettuare gli studi di genetica molecolare. In Italia, il lavoro di Antonio Orlacchio è stato finanziato, oltre che da Telethon, anche dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e dall’Università Roma Tor Vergata.</p>
<p>“Identificare nuovi geni-malattia è molto importante per comprendere i meccanismi patologici che si osservano nei pazienti – ha spiegato Orlacchio – in particolare, aver scoperto un nuovo gene responsabile della paraplegia spastica ereditaria ci consentirà d’ora in avanti di diagnosticare con precisione questa forma della malattia a partire dai sintomi clinici e pianificare così gli interventi più adeguati. Infine, la proteina codificata dal gene RTN2 potrà rappresentare un bersaglio molecolare per un razionale sviluppo di nuovi farmaci”.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2012/01/25/paraplegia-spastica-trovato-il-gene/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LHC per Federico Capasso</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2011/11/30/lhc-per-federico-capasso/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2011/11/30/lhc-per-federico-capasso/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 11:19:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=8485</guid>
		<description><![CDATA[L’università di Tor Vergata ha conferito, lo scorso 26 ottobre, la Laurea Honoris Causa in Scienza e Tecnologia dei Materiali a FEDERICO CAPASSO, “Robert L. Wallace Professor of Applied Physics” presso L’Università di Harvard. Il prof. Capasso è autore di oltre 300 pubblicazioni e più di 50 brevetti USA. Fra i suoi contributi più importanti vi sono alcune nanostrutture artificiali d’interesse tecnologico, come il laser a cascata quantica - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2011/11/30/lhc-per-federico-capasso/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>a cura della Redazione</strong></p>
<p>L’università di Tor Vergata ha conferito, lo scorso 26 ottobre,la Laurea HonorisCausain Scienza e Tecnologia dei Materiali a FEDERICO CAPASSO, “Robert L. Wallace Professor of Applied Physics” presso L’Università di Harvard, con la seguente motivazione: “Per i suoi studi interdisciplinari, al confine tra la ricerca di base e applicata, che hanno aperto nuovi orizzonti alla fisica delle nanostrutture, alla fotonica, all’elettronica e alla scienza dei materiali”.</p>
<p>La Laurea è arrivata su proposta del Prof. Ivan Davoli, docente di Laboratorio di Fisica della Materia, che ha pronunciatola Laudatio. Il prof. Capasso ha tenuto una Lectio Magistralis dal titolo “Nuovi orizzonti della scienza e tecnologia dei materiali artificiali e dei meta materiali”.</p>
<p>Federico Capasso, fisico italiano, nasce a Roma nel 1949. Laureatosi in Fisica nel1973 aRoma, dopo qualche anno di ricerca sulle fibre ottiche pressola Fondazione Bordoni, si è trasferito negli Stati Uniti, presso i Laboratori Bell, dove è rimasto per 27 anni, prima come ricercatore, poi manager e quindi vice presidente della Divisione Ricerche Fisiche. Dal 2003 è “Robert Wallace Professor of Applied Physics” alla Harvard University. Ha vinto numerosi premi internazionali, tra cuila recente Edison Medaldell’institute of Electrical and Electronics Engineers, il Premio Arthur Schawlow della Società Americana di Fisica e il Premio Internazionale Tommasoni e Chisesi dell’Istituto di Fisica di Roma. Inoltre è autore di oltre 300 pubblicazioni e più di 50 brevetti USA. Fra i suoi contributi più importanti vi sono alcune nanostrutture artificiali d’interesse tecnologico, come il laser a cascata quantica.</p>
<p>L’innovazione centrale consiste nella progettazione di un nuovo materiale laser la cui lunghezza d’onda dipende dagli spessori di tratti nanometrici piuttosto che dalla composizione chimica. Tale innovazione ha rivoluzionato la fotonica nell’infrarosso permettendo così di disporre di dispositivi in grado di laserare in una vasta gamma di lunghezze d’onda: dai circa 3 micron al lontano infrarosso, che hanno trovato importanti applicazioni nella spettroscopia e nella sensoristica chimica. Tra le applicazioni del Laser a cascata quantica: la rivelazione e il controllo della concentrazione di composti gassosi prodotti in determinati processi industriali, in processi chimici illeciti e corrosivi oppure legati all’industria bellica; la realizzazione di sensori utili per il miglioramento del processo di combustione nei motori e per il controllo delle emissioni delle marmitte catalitiche; applicazioni mediche non invasive per la diagnosi di alcuni tipi di cancro del colon (oppure anche il diabete e l’ulcera) tramite una semplice analisi del respiro del paziente.</p>
<p>Il lungo arco di tempo in cui Federico Capasso ha esplicato la sua attività scientifica, testimonia una carriera caratterizzata dalla continuità piuttosto che dal lampo eccezionale di una invenzione di grande risonanza. Questa sua particolare caratteristica è appassionatamente documentata e ricostruita nel suo libro “Avventure di un designer quantico” (Di Renzo Editore) tra i finalisti, nel 2006, del IV Premio Letterario Merck Serono, dedicato a saggi e romanzi (pubblicati in italiano) che sviluppano un confronto tra scienza e letteratura.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2011/11/30/lhc-per-federico-capasso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Onde Gravitazionali: il presidente del Comitato è italiano</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2011/09/27/onde-gravitazionali-il-presidente-del-comitato-e-italiano/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2011/09/27/onde-gravitazionali-il-presidente-del-comitato-e-italiano/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 10:20:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-ricerca, impresa e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=8198</guid>
		<description><![CDATA[Eugenio Coccia, professore Ordinario presso il Dipartimento di Fisica dell'Università di Roma Tor Vergata e fisico dell’INFN, è stato eletto presidente del Comitato Internazionale delle Onde Gravitazionali (Gravitational Wave International Committee, GWIC). Il GWIC è formato dai leader di tutti gli esperimenti e i laboratori del mondo coinvolti nella ricerca delle onde gravitazionali a terra e nello spazio - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2011/09/27/onde-gravitazionali-il-presidente-del-comitato-e-italiano/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>a cura della Redazione</strong></p>
<p>Un altro riconoscimento per l’eccellenza della fisica italiana. Il fisico dell&#8217;Università di Roma &#8220;Tor Vergata e dell’INFN Eugenio Coccia è stato eletto Presidente del Comitato Internazionale delle Onde Gravitazionali &#8211; <a href="http://gwic.ligo.org/   ">Gravitational Wave International Committee </a>(GWIC). Le onde gravitazionali, previste da Einstein nel secolo scorso e mai osservate finora, sono perturbazioni della spazio-tempo dovute all’esplosione di grandi stelle o a buchi neri e altri fenomeni cosmici.</p>
<p>Il GWIC è formato dai leader di tutti gli esperimenti e i laboratori del mondo coinvolti nella ricerca delle onde gravitazionali a terra e nello spazio. Ha il compito di coordinare le ricerche in questo campo e di rappresentare internazionalmente la comunità, promuovendo la cooperazione e sviluppando il potenziale scientifico per le ricerche effettuate assieme a osservatori di neutrini, raggi cosmici e fotoni per vedere le coincidenze tra i diversi segnali.</p>
<p>Eugenio Coccia è Professore Ordinario presso il Dipartimento di Fisica dell&#8217;Università di Roma Tor Vergata. Ha diretto esperimenti criogenici sulle onde gravitazionali al CERN e ai Laboratori di Frascati dell&#8217;INFN e partecipa all&#8217;esperimento interferometrico VIRGO a Pisa. E&#8217; membro del Consiglio della Società Europea di Fisica ed è stato Presidente della Società Italiana di Relatività Generale e Fisica della Gravitazione e Direttore dei Laboratori del Gran Sasso dell&#8217;INFN.</p>
<p><a href="http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/201109211330-eco-rt10114-fisica_e_italiano_il_capo_dei_cacciatori_di_onde_gravitazionali">Leggi il lancio dell&#8217;Agenzia AGI</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2011/09/27/onde-gravitazionali-il-presidente-del-comitato-e-italiano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Via Lattea, dove nascono le stelle</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2011/09/05/7932/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2011/09/05/7932/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 09:17:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-ricerca, impresa e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=7932</guid>
		<description><![CDATA[Un’equipe internazionale di astronomi, coordinata dal prof. Noriyuki Matsunaga dell'Università di Tokyo ha scoperto i resti di una nursery stellare nel cuore della Via Lattea. Allo studio ha collaborato anche l'Italia, con il prof. Giuseppe Bono dell'Osservatorio di Roma dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e dell'Università  di Roma Tor Vergata. Attiva circa 25 milioni di anni fa, questa “fabbrica” di stelle ha prodotto con ritmo frenetico nuovi astri per poi acquietarsi fino ai giorni nostri - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2011/09/05/7932/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>a cura della Redazione </strong></p>
<p><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2011/09/3-cefeidi-web.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7937" title="3-cefeidi-web" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2011/09/3-cefeidi-web-300x268.jpg" alt="" width="300" height="268" /></a>Lo studio pubblicato sulla rivista “Nature” ha individuato nel cuore della Via Lattea tre astri variabili, chiamati Cefeidi, spia di un’antica <em>nursery </em>stellare che si trovava nelle zone centrali della nostra galassia, vicinissima – solo qualche decina di anni luce – a un buco nero imponente.</p>
<p>“Le stelle Cefeidi classiche sono degli ottimi traccianti delle popolazioni stellari giovani e ne sono già state identificate diverse centinaia nel disco della Via Lattea”, commenta il prof. Giuseppe Bono. “Queste stelle sono molto popolari in astronomia – ha aggiunto &#8211; perchè possiamo determinare la loro distanza e la loro età con una notevole precisione se confrontate con altri gruppi di stelle evolute. La polvere e il gas interposti tra noi e il centro non ci avevano consentito di individuare Cefeidi classiche in questa regione. Abbiamo allora scandagliato quella zona con strumenti che osservano nell’infrarosso. Questo ci ha consentito, per la prima volta, di identificarne tre nel centro della nostra Galassia”.</p>
<p>È stato grazie alla camera SIRIUS per osservazioni nel vicino infrarosso del telescopio Infrared Survey Facility presso il South African Astronomical Observatory che il team internazionale di astronomi è riuscito a misurare con estrema precisione, mediante una serie di immagini prese tra il 2001 e il 2008, il periodo con cui la luminosità di queste stelle varia ciclicamente. Da questo valore è stato poi possibile ricavare con grande accuratezza la loro distanza &#8211; per tutte e tre meno di 100 anni luce dal centro della Galassia che ospita un buco nero supermassiccio &#8211; e anche le loro proprietà evolutive, e in particolare la loro età, circa 25 milioni di anni luce.</p>
<p>Ed è proprio quest’ultimo aspetto, secondo gli esperti, a suggerire interessanti implicazioni sulla storia recente del nucleo centrale della Via Lattea.</p>
<p>“Diversi modelli teorici che spiegano la formazione e evoluzione del centro e della barra della Galassia suggeriscono che il tasso di formazione stellare in prossimità del buco nero supermassiccio possa essere o costante nel tempo o avere un andamento irregolare” &#8211; prosegue Bono &#8211; “Le stime precedenti non consentivano di poter discriminare questi modelli perché erano poco accurate. La nuova stima del tasso di formazione stellare basato sulle Cefeidi è molto più accurata e indica che il processo di formazione stellare nei pressi del centro della Galassia ha avuto un picco circa 25 milioni di fa e che questa super produzione di nuove stelle è stata preceduta da un lungo periodo di quiescenza. Questo scenario è dunque in ottimo accordo con l’ipotesi che la formazione stellare è stata irregolare nelle epoche passate”.</p>
<p>(Fonte Ansa)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2011/09/05/7932/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Premio Etica 2011 a Sir Alex Ferguson</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2011/08/04/premio-etica-per-sir-alex-ferguson/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2011/08/04/premio-etica-per-sir-alex-ferguson/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Aug 2011 10:47:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura, Spettacoli & Sport]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=7872</guid>
		<description><![CDATA[Sir Alex Ferguson, allenatore del Manchester United, in Italia per ricevere il Premio “Tor Vergata Etica nello Sport”, giunto alla decima edizione. Come sempre, il Premio viene assegnato a personaggi di caratura nazionale e internazionale che si siano distinti per correttezza, sportività, valori etici e lotta al doping - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2011/08/04/premio-etica-per-sir-alex-ferguson/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
<div id="attachment_7911" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2011/08/sir-alex-ferguson_1363689c8.jpg"><img class="size-medium wp-image-7911" title="sir-alex-ferguson_1363689c" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2011/08/sir-alex-ferguson_1363689c8-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Sir Alex alza la Coppa dopo aver vinto la Champions League nel 2008, battendo il Chelsea ai rigori nella finale di Mosca</p></div>
<p><strong>a cura della Redazione</strong></p>
<p>Il nome di Sir Alex Ferguson va ad aggiungersi alla prestigiosa lista di personaggi che negli scorsi anni hanno ritirato il Premio Tor Vergata Etica nello Sport.<br />
<strong>La cerimonia di consegna del Premio si è svolta lunedì 5 settembre, alle ore 12:30, presso l’Auditorium “Ennio Morricone” della Facoltà di Lettere e Filosofia, Università Tor Vergata. </strong>A margine dell’evento, Sir Alex Ferguson si è intrattenuto con gli studenti per rispondere a domande inerenti alla pratica sportiva.<strong> </strong><br />
Il Premio, giunto alla sua decima edizione, è stato consegnato nel corso degli anni a molti personaggi eccellenti. Tra gli altri, ricordiamo Michel Platini, Franco Sensi, Stefania Belmondo, Zdenek Zeman e Damiano Tommasi,  presente anche alla cerimonia di premiazione di Ferguson, in qualità di primo vincitore del Premio nel 2002.</p>
</div>
<p><strong>LA CARRIERA DA</strong><strong> ALLENATORE</strong><strong> – GLI INIZI</strong><br />
L’ascesa di Sir Alex verso i vertici mondiali del calcio inizia nel luglio del 1974, come allenatore dell’East Stringshire. Viene quindi ingaggiato dalla squadra del Saint Mirren, che riesce a portare nella massima serie nel 1977. L’anno successivo la squadra ottiene la salvezza, ma lui viene comunque esonerato. Trova subito un ingaggio con l&#8217;Aberdeen e inizia presto un ciclo vittorioso. Nel 1980 vince il campionato superando il Celtic di un punto. Nel 1982 l’Aberdeen conquista la Coppa di Scozia battendo in finale i Rangers per 4-1. L’anno successivo vince la Coppa di Scozia, la Coppa delle Coppe 1982-1983 (battendo 2-1 il Real Madrid) e la Supercoppa Europea battendo l’Amburgo. Nel 1984 centra il double campionato–coppa nazionale, l’anno successivo l’ultimo titolo scozzese. Contemporaneamente all’incarico di manager dell’Aberdeen accetta anche quello di commissario tecnico della Nazionale scozzese, che ricopre dal 16 ottobre 1985 al 13 giugno 1986. Partecipa quindi ai Mondiali 1986 con la Scozia, che viene eliminata al primo turno. In patria intanto Ferguson vince gli ultimi trofei con l’Aberdeen: Coppa di Scozia e Coppa di Lega.</p>
<p><strong>MANCHESTER, MY LOVE!</strong><br />
Nel novembre del 1986 è ingaggiato dal Manchester United (al 2010 risulta essere terzo per anni di permanenza sulla stessa panchina con 24 anni, preceduto da David Calderhead che allenò il Chelsea dal 1907 al 1933 per un totale di 26 anni e Guy Roux che allenò per 44 anni consecutivi l’Auxerre). Il primo trofeo arriva dopo tre anni e mezzo, con la Coppa d’Inghilterra 1990 vinta a maggio (1-0 al Crystal Palace nella ripetizione della finale). Da allora apre un ciclo di 36 trofei, a livello nazionale ed internazionale. Nel dettaglio: 2 Champions League, 12 Premier League (Campionato Inglese), 5 Coppe D&#8217;Inghilterra, 4 Coppe di Lega, 9 Community Shield (ex Charity Shield), 1 Coppa delle Coppe, 1 Supercoppa UEFA, 1 Coppa Intercontinentale e 1 Coppa del Mondo per Club. La stagione migliore resta senza dubbio quella del 1998-1999, quando il Manchester arriva alla conquista del &#8220;treble&#8221; (Campionato, Coppa Nazionale e Champions League). Nello stesso anno, per non farsi mancare nulla, il Manchester vince anche la Coppa Intercontinentale. Ferguson inoltre è stato nominato &#8220;Allenatore Premier League dell&#8217;anno&#8221; per 9 volte.<br />
Il 19 dicembre 2010 realizza il record di giorni consecutivi alla guida del Manchester United, precedentemente appartenuto a Matt Busby, arrivando a 8811 giorni, ovvero 24 anni, 1 mese e 14 giorni.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2011/08/04/premio-etica-per-sir-alex-ferguson/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ERC starting grant per Grandoni</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2011/07/25/erc-starting-grant-per-grandoni/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2011/07/25/erc-starting-grant-per-grandoni/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 09:56:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-ricerca, impresa e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=7861</guid>
		<description><![CDATA[Fabrizio Grandoni, ricercatore presso il dipartimento di Informatica Sistemi e Produzione dell’Università Tor Vergata, ha ottenuto quest’anno l’ERC starting grant, finanziamento che ammonta a circa 1,1 milioni di euro per 5 anni. E' un riconoscimento per giovani ricercatori con eccellente curriculum scientifico e originale e innovativo progetto di ricerca. Il grant finanzia la formazione e gestione di un gruppo di ricerca, che lavorerà nell’ambito dell’Informatica Teorica - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2011/07/25/erc-starting-grant-per-grandoni/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_7867" class="wp-caption alignleft" style="width: 222px"><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2011/07/foto61.jpg"><img class="size-medium wp-image-7867" title="foto6" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2011/07/foto61-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Fabrizio Grandoni</p></div>
<p><strong>a cura della Redazione</strong></p>
<p>Nuovo, prestigioso riconoscimento per l’Università Tor Vergata. Fabrizio Grandoni, ricercatore presso il dipartimento di Informatica, Sistemi e Produzione dell’Università Tor Vergata, ha recentemente ottenuto l’ERC starting Grant (European Research Council Starting Independent Researcher Grant), un finanziamento di 1,1 milioni di euro da spendere in 5 anni. Si tratta di un riconoscimento ambito, conferito a giovani ricercatori. I candidati devono avere un eccellente curriculum scientifico e devono presentare un originale ed innovativo progetto di ricerca. Il grant  finanzia la formazione e gestione di un gruppo di ricerca, che lavorerà sulle tematiche del progetto.</p>
<p>Cercando di semplificare il più possibile, Grandoni lavora nell’ambito dell’Informatica Teorica, area di ricerca che studia le fondamenta matematiche dell’informatica. Il progetto di Grandoni riguarda lo sviluppo di algoritmi per le reti (di telecomunicazione, trasporto etc.). Si tratta in prima istanza della progettazione di reti che supportano un dato traffico al minimo costo possibile e successivamente dello sviluppo di meccanismi per vendere i servizi di rete in modo da massimizzare il profitto del gestore. Al momento Grandoni è impegnato, tra le altre cose, nello sviluppo di algoritmi da utilizzare per fissare i pedaggi autostradali in base al budget e al percorso degli utenti, in modo da massimizzare il profitto di chi possiede l’autostrada. La soluzione di questi problemi, apparentemente innocui, richiede in realtà l’utilizzo di sofisticati strumenti algoritmici, fra cui la programmazione lineare e semi-definita, la programmazione dinamica, tecniche di arrotondamento aleatorio, etc. Fabrizio Grandoni ha già ottenuto nel 2010 un prestigioso premio internazionale per il miglior articolo all’ACM Symposium on Theory of Computing (STOC).</p>
<p>Facendo riferimento alle 3 precedenti call (i dati per quella attuale non sono ancora pubblici), si nota che i grant ammontano a circa un milione di euro l’uno. Statisticamente, tra coloro che applicano, solo una persona su venti riceve il grant. Fra gli scartati figurano ogni anno ricercatori di primo livello mondiale (mentre ricercatori di medio livello neanche tentano). Nell’ambito di Scienze e Ingegneria, sono stati assegnati in media 146 grant l’anno in tutta Europa. Di questi, in media 11 sono arrivati in Italia. Nell’ambito dell’Informatica, i grant sono stati 52 nelle 3 call passate, di cui 2 arrivati in Italia.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2011/07/25/erc-starting-grant-per-grandoni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le Giornate della Geografia</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2011/05/20/le-giornate-della-geografia/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2011/05/20/le-giornate-della-geografia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 May 2011 13:32:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-ricerca, impresa e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=7449</guid>
		<description><![CDATA[La Geografia protagonista nell'Agenda Europea. Si è aperta giovedì 26 maggio la XV edizione delle Giornate della Geografia, dal titolo "Geografie d’Italia e d’Europa" (Edificio A – Facoltà di Economia), organizzata dal Dipartimento di Economia e Territorio (DET) dell’Ateneo,  in collaborazione con l’Associazione dei Geografi Italiani (AGeI) - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2011/05/20/le-giornate-della-geografia/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Pamela Pergolini </strong></p>
<p><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2011/05/espon-art.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7456" style="margin: 4px 3px;" title="espon art" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2011/05/espon-art.jpg" alt="" width="203" height="250" /></a></p>
<p>Le giornate, che si sono svolte dal 26 al 28 maggio presso la facoltà di Economia,  si inscrivono in un progetto culturale che vede nella<em> </em>Geografia il territorio, filo rosso e complessità  capace di unire, anticipare e indirizzare lo sviluppo (infraregionale, interregionale, sovranazionale). La partecipazione attiva della Geografia all’innovazione e all’integrazione scientifico-didattica in Europa è  in progressiva crescita: dai temi più generali e di forte impatto politicoeconomico, come la nuova Strategia di Lisbona, la Territorial Agenda, la coesione territoriale, il Climate Change; a quelli più strumentali, quali la rivisitazione concettuale del lessico geografico, l’impiego di metodologie e tecniche condivise. La positiva contaminazione con ambiti cognitivi diversi (le scienze regionali, l’urbanistica e la pianificazione, l’econometria e la statistica, la storia, l’epistemologia, il management, l’informazione territoriale, il diritto), se da un lato ha accentuato la capacità di interazione e il carattere multidisciplinare e flessibile della Geografia, dall’altro ne ha  ridotto, nel tempo, la riconoscibilità epistemologica.</p>
<p>Cogliendo le opportunità del <em>Programma Espon UE 2013 </em>(European Spatial Planning Observation Network – Rete di Osservazione Permanente della Pianificazione Territoriale Europea)<em> </em>e i temi strategici che si vanno sviluppando per <em>Europe2020</em>,  le Giornate<em> </em>romane &#8211; realizzate nell’ambito delle iniziative promosse dall’Università Tor Vergata per le celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia &#8211; invitano la Geografia &#8211; e tutti coloro che sanno guardare alla trasformazione ed all’innovazione – a un confronto che potrà contare sul contributo di “voci” diverse del mondo scientifico, economico, tecnico, politico-istituzionale. Scopo principale di <a href="http://www.fondieuropei2007-2013.it/sezioni/schedass.asp?id=140" target="_blank">ESPON 2013</a> è quello di fornire elementi che orientino nella scelta delle politiche che rafforzano la coesione territoriale e favoriscono uno sviluppo armonioso del territorio europeo.</p>
<p><strong>Temi  trattati:</strong><br />
<span style="text-decoration: underline;">Domanda/Offerta di Geografie in Italia e in Europa: valori, principi, strumenti</span><br />
· Pianificazione integrata e strategica<br />
· Concetti, concettualizzazioni in Geografia<br />
· Geographical Information System e Geopolitica<br />
· Valutazione e regole di governance</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Formazione e capitale umano per il decision making</span><br />
- Innovare in Geografia e nuovi approcci metodologici<br />
- Integrazione multidisciplinare e coesione disciplinare<br />
- Conoscenza geografica e pianificazione e programmazione regionale<br />
- Scenari e policy nazionali e regionali per Europe2020</p>
<p>Gli abstract dei ricercatori potranno essere inseriti nel Book delle Giornate.</p>
<p><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2011/05/Giornate-Geografia-Il-programma1.pdf">Giornate Geografia &#8211; Il programma</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2011/05/20/le-giornate-della-geografia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nilüfer Göle, l&#8217;Islam e lo spazio pubblico europeo</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2011/04/29/7215/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2011/04/29/7215/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Apr 2011 16:18:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura, Spettacoli & Sport]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=7215</guid>
		<description><![CDATA[La  sociologa Nilüfer Göle, direttrice della Scuola di Studi Superiori in Scienze sociali, ha incontrato gli studenti presso  Dipartimento di Ricerche Filosofiche di Tor Vergata. La professoressa ha parlato della visibilità delle pratiche religiose in uno spazio pubblico e, in particolare, dei conflitti connessi alla presenza dell'Islam nello spazio pubblico europeo.
 - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2011/04/29/7215/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>a cura della Redazione </strong></p>
<div id="attachment_7217" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2011/04/nilufer1.jpg"><img class="size-full wp-image-7217" style="margin: 3px; border: 3px solid black;" title="nilufer" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2011/04/nilufer1.jpg" alt="" width="250" height="190" /></a><p class="wp-caption-text">Nilüfer Göle</p></div>
<p>Si è tenuto lo scorso 28 aprile, presso il Dipartimento di Ricerche Filosofiche della facoltà di Lettere,  l&#8217;incontro con la sociologa turca Nilüfer Göle, direttrice della cuola Superiore di Scienze Sociali di Parigi (EHESS). La lezione tenuta dalla prof.ssa Göle e intitolata  “Publicness in Europe from the prism of Islamic visibility: new issues, new paradigm”, ha affrontato le questioni inerenti i rapporti tra politica e religione nelle società contemporanee, in particolare il tema dei conflitti nello spazio pubblico connessi con la presenza dell’Islam all’interno della sfera pubblica europea e la formazione di uno spazio pubblico europeo in relazione all’Islam.</p>
<p><a href="http://www.uniroma.tv/video.asp?id=18632" target="_blank">Uniroma.tv  &#8211; Guarda il video </a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2011/04/29/7215/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tunisia: non basta l’aiuto finanziario</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2011/03/28/tunisia-non-basta-l%e2%80%99aiuto-finanziario-l%e2%80%99ue-si-faccia-carico-in-prima-persona-dei-problemi-umanitari/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2011/03/28/tunisia-non-basta-l%e2%80%99aiuto-finanziario-l%e2%80%99ue-si-faccia-carico-in-prima-persona-dei-problemi-umanitari/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 11:43:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Università]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=6639</guid>
		<description><![CDATA[L’Unione Europea si faccia carico in prima persona dei problemi umanitari. Ha promesso aiuto finanziario, uomini e mezzi. Basterà per affrontare il carico di rifugiati che, con tutta certezza, continuerà ad arrivare ancora per un pezzo? I soldi serviranno per le spese correnti ma le strutture dei Centri di Accoglienza sono sature e i rifugiati continuano a dormire e mangiare in modo precario. Potremo, certo, dargli un piatto di minestra in più, ma non si può, coi soldi, inventare le strutture che non ci sono - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2011/03/28/tunisia-non-basta-l%e2%80%99aiuto-finanziario-l%e2%80%99ue-si-faccia-carico-in-prima-persona-dei-problemi-umanitari/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Enzo Rossi &#8211; ordinario di Economia Politica e Presidente del Centro di Ricerche Giuridiche e Economiche Università degli Studi di Roma Tor Vergata</strong></p>
<div id="attachment_6653" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2011/02/lampedusa-barconeias2.jpg"><img class="size-medium wp-image-6653" title="lampedusa barconeias" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2011/02/lampedusa-barconeias2-300x177.jpg" alt="" width="300" height="177" /></a><p class="wp-caption-text">Un&#39;istantanea del drammatico fenomeno degli sbarchi</p></div>
<p>Necessario porsi degli interrogativi: dove finirà questa massa di persone, una volta che il loro status sia stato riconosciuto, distinguendo i casi umanitari veri (cioè i rifugiati, che in questi giorni sono la maggioranza, come ha dichiarato il Ministro Maroni) dai delinquenti e dai clandestini? Senza trascurare il fatto che per fare questo occorrerà moltissimo tempo, perché le nostre strutture amministrative (Questure, Prefetti, Commissioni Territoriali) non sono strutturate per carichi così elevati. Alla fine, sarà l’Italia a doversi fare carico anche dell’integrazione sociale dei casi umanitari, cosa che ha sempre fatto, e qui, drammaticamente, rileviamo l’assenza di un coordinamento europeo, non solo per le emergenze, che peraltro sono la regola nel panorama attuale, ma anche per una politica di accoglienza che sia veramente Europea, con equo carico di responsabilità per tutti. La dichiarazione della Francia, di questi giorni, che potrà prendere in carico solo pochi casi, perché c’è il rischio che i migranti  clandestini si mescolino ai rifugiati, ne è una conferma. Eppure esistono le procedure per discriminarli, e comunque l’Italia ha lo stesso problema. Ci sono strutture di accoglienza eccellenti negli altri Stati, spesso neanche pienamente utilizzate, mentre i Paesi frontalieri devono gestire tutto il carico, con strutture sufficienti per afflussi normali, ma inadeguate ad affrontare questo tipo di emergenze. Un aereo per Crotone può anche andare a Francoforte o a  Marsiglia. Ciò che di fatto avviene  è: ciascuno si tenga quelli che gli capitano, e un vero desiderio di cooperare non sembra esserci davvero. Con visibile minor rispetto dei Diritti Umani dei rifugiati. <strong> </strong><br />
Eppure è un problema che riguarda tutti e che, a turno, può coinvolgere tutti.<br />
Prima toccò alla Germania, che infatti si fece, negli anni novanta, fautrice di forti misure di cooperazione fra gli Stati Europei. La riallocazione fisica, ma consensuale, dei rifugiati, un maggiore coinvolgimento del sistema Frontex (sistema controllo delle frontiere europee), trasferimenti finanziari per i Paesi di maggior afflusso. Passata quella emergenza, e comunque, allora come oggi, con la contrarietà degli Stati meno coinvolti dai flussi di rifugiati, tali proposte non sono state pienamente attuate: Frontex non è efficace come dovrebbe, ci sono solo i Fondi FER (Fondi Europei per i Rifugiati) quale rimborso, spesso neanche adeguato, delle spese sostenute. Ora sono i Paesi mediterranei, come l’Italia e la Grecia, a ricevere il grosso del carico dal Sud, mentre la Polonia sopporta i flussi provenienti dall’Est.<br />
L’Europa degli Stati, con riferimento ai casi umanitari, cioè ai rifugiati, ha creato un sistema di ripartizione degli oneri, il cosiddetto sistema Dublino II, che lascia a ciascuno Stato il peso dell’accoglienza di tutti i richiedenti asilo che ne abbiano varcato la frontiera per la prima volta.<br />
E’ evidentemente uno scarico di responsabilità sui Paesi di maggiore afflusso ed è la cartina di tornasole del vero atteggiamento degli Stati Europei. In uno studio recente del Parlamento Europeo, la riallocazione fisica dei richiedenti asilo, su base volontaria, è stata proposta come l’unica vera misura di perequazione degli oneri dell’accoglienza e di migliore garanzia dei diritti umani dei rifugiati. Ciò significherebbe rivedere completamente il sistema Dublino, ma ci sono dei dubbi che gli Stati accetterebbero queste modifiche, visto che nel recente “Programma di Stoccolma” sui rifugiati, Dublino è considerato una ”pietra miliare” del sistema di asilo europeo.<br />
Ma quali sono le vere cause di  una drammatica mancanza di cooperazione? A ben guardare, il numero di rifugiati in Europa è basso: meno di due milioni di individui, con un afflusso medio di 250.000 all’anno. Rapportato ai 300 milioni di cittadini europei è una goccia nel deserto e anche i costi finanziari non sono elevati in assoluto (il totale ammonta a 4 mld. di euro all’anno). Il punto è che a chi viene riconosciuto lo status di rifugiato viene poi concesso un permesso di soggiorno di lunga durata. Appare chiaro che gli Stati temono una presenza eccessiva di immigranti nei loro confini. Supportati in questo da opinioni pubbliche che hanno una percezione sensibilmente diversa, nei vari Stati, della presenza dei migranti nel proprio Paese. La ricerca Transatlantic Trends, recentemente divulgata, mostra chiaramente come ci sia un livello di avversione alla migrazione più accentuato in alcuni Stati che non in altri. E non è un caso, come evidenzia uno studio in progress del CREG-Tor Vergata, che i Paesi più avversi alla migrazione abbiano sistemi di accoglienza meno rispettosi dei diritti umani dei rifugiati, prevedendo la detenzione e procedure di esame delle domande di protezione più affrettate e selettive. I Governi, alla fine, devono tener conto delle opinioni del loro elettorato. L’origine del problema, per un Sistema Comune di Asilo Europeo, è che l’opinione pubblica non è abbastanza predisposta all’integrazione dei  migranti, ma soprattutto che non è chiara la distinzione fra migrante economico e rifugiato. Il primo cerca lavoro, il secondo cerca la salvezza personale e familiare. Il primo può esser accettato o no, tenendo conto delle condizioni del mercato del lavoro e delle economie locali, il secondo deve essere protetto comunque. E’ anche a causa di questa confusione, che alle volte gli stessi Governi non hanno interesse a chiarire, che le politiche nel campo dell’asilo non sono cooperative.<br />
L’EASO, ufficio di supporto al sistema di asilo europeo, di recente costituito a Malta, avrà il compito di istituire “un sistema di solidarietà stabile, basato sull’attuazione di programmi volontari di condivisione di responsabilità tra Stati Membri”.  Da quello che sta accadendo in questi giorni, tanto più se si parla di programmi “volontari”, non si può prevedere un lavoro facile.</p>
<p><em>In allegato l&#8217;articolo del prof. Rossi pubblicato su &#8220;La Stampa&#8221; del 18.02.2011:</em><br />
<a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2011/02/file0954551.pdf">L&#8217;accordo Dublino II</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2011/03/28/tunisia-non-basta-l%e2%80%99aiuto-finanziario-l%e2%80%99ue-si-faccia-carico-in-prima-persona-dei-problemi-umanitari/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>219mila dollari per le ricerche del prof. Sette sull’atrofia muscolare spinale</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2011/03/23/219mila-dollari-per-le-ricerche-del-prof-sette-sull%e2%80%99atrofia-muscolare-spinale/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2011/03/23/219mila-dollari-per-le-ricerche-del-prof-sette-sull%e2%80%99atrofia-muscolare-spinale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 11:21:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-formazione]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ricerca, impresa e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=6609</guid>
		<description><![CDATA[Un progetto di qualità, originale, fattibile. La MDA, agenzia non profit con sede negli US e dedicata alla cura della distrofia muscolare, della SLA e di altre malattie simili, ha appena conferito al docente di Tor Vergata un riconoscimento in denaro che permetterà di proseguire la promettente ricerca su cui sta lavorando assieme al suo gruppo - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2011/03/23/219mila-dollari-per-le-ricerche-del-prof-sette-sull%e2%80%99atrofia-muscolare-spinale/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Luigi Vespasiani</strong></p>
<p>La Muscular Dystrophy Association (MDA) ha finanziato un progetto di ricerca triennale da 219mila dollari a Claudio Sette, docente di Anatomia presso il Dipartimento di Sanità Pubblica e Biologia Cellulare dell’Università di Roma Tor Vergata. Il finanziamento, disponibile da febbraio 2011, fornirà un supporto agli studi del prof. Sette incentrati sui meccanismi molecolari che sono alla base della atrofia muscolare spinale (SMA). Quello del prof. Sette è uno dei 44 nuovi progetti revisionati ed approvati lo scorso 10 dicembre 2010 a New York dal “Board of Directors” della MDA, per una distribuzione totale di 13.5 milioni di dollari. Viva soddisfazione è stata espressa dal docente, che ha sottolineato come “il finanziamento permetterà di ampliare gli studi che stiamo effettuando sui meccanismi molecolari che causano la SMA. E’ inoltre un riconoscimento onorifico, in quanto l’MDA è un’associazione internazionale, con sede negli US, in cui gli standard scientifici sono piuttosto elevati e la competizione è basata su criteri meritocratici”. “Le motivazioni principali alla base del riconoscimento sono di natura scientifica – prosegue il prof. Sette – ad esempio l’impegno nel comprendere meccanismi importanti della biologia della cellula, che quando non avvengono in modo corretto possono causare delle patologie. In aggiunta, nel caso della SMA una motivazione particolare è data dalla gravità della malattia, che colpisce soprattutto bambini e persone giovani, e per la quale non esiste cura nonostante si conoscano le basi molecolari del difetto”.</p>
<p>La SMA è una malattia neurodegenerativa progressiva che causa la perdita delle cellule nervose nel midollo spinale che controllano i muscoli (i motoneuroni) e provoca profonda debolezza o paralisi dei muscoli volontari, inclusi quelli che controllano la respirazione. Esiste uno spettro di gravità nella SMA, con le forme infantili, presenti già dalla nascita, che spesso comportano difficoltà nella respirazione e nella deglutizione e una drammatica riduzione della aspettativa di vita (intorno ai due anni), mentre le forme con insorgenza tardiva causano in genere sintomi meno gravi.</p>
<p><strong>Alcune specifiche sulle ricerche del prof. Claudio Sette</strong><br />
Il gruppo di ricerca del prof. Sette intende modulare l’espressione del gene SMN2, quasi identico al gene SMN1, difettoso nella SMA. Attraverso la regolazione delle proteine che modulano il gene SMN2, il gruppo di ricerca spera di forzare l’espressione della proteina “survival of motor neurons” (SMN) e compensare i suoi ridotti livelli che sono alla base della patologia. I risultati del lavoro del gruppo diretto dal prof. Sette dovrebbero consentire di comprendere alcuni dei meccanismi molecolari che causano la SMA – in particolare, i difetti molecolari responsabili della degenerazione dei motoneuroni. Inoltre, questi studi potrebbero portare a nuovi approcci terapeutici per il trattamento della malattia.</p>
<p>Per approfondimenti sul progetto di ricerca del Prof. Sette, si può visitare il sito web della MDA: <a title="http://www.mda.org/research/gaag/2010/fall" href="http://www.mda.org/research/gaag/2010/fall">http://www.mda.org/research/gaag/2010/fall</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2011/03/23/219mila-dollari-per-le-ricerche-del-prof-sette-sull%e2%80%99atrofia-muscolare-spinale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rapporto CNVSU: l’università italiana scricchiola</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2011/03/22/rapporto-cnvsu-l%e2%80%99universita-italiana-scricchiola/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2011/03/22/rapporto-cnvsu-l%e2%80%99universita-italiana-scricchiola/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 12:14:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Università]]></category>
		<category><![CDATA[Politica universitaria]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca scientifica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=6490</guid>
		<description><![CDATA[Il Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario ha reso noto nei giorni scorsi l’undicesimo “Rapporto sullo stato del sistema universitario”. Poche le notizie positive a livello nazionale ma, nel grigio quadro generale degli atenei italiani, l’Università di Tor Vergata riesce a ben posizionarsi grazie ad alcuni indicatori decisamente confortanti - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2011/03/22/rapporto-cnvsu-l%e2%80%99universita-italiana-scricchiola/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6502" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2011/02/gelmini-12.jpg"><img class="size-medium wp-image-6502" title="MARIASTELLA GELMINI" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2011/02/gelmini-12-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Mariastella Gelmini - Ministro dell&#39;Istruzione, Università e Ricerca</p></div>
<p><strong>di Luigi Vespasiani</strong></p>
<p>L’Università italiana non sta tanto bene. A parlare, questa volta, sono i numeri. Dall’esame dell’undicesimo “Rapporto sullo stato del sistema universitario”, appena pubblicato dal Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario, si ricava l’impressione netta di trovarsi davanti a un sistema in disarmo: meno laureati, meno immatricolati, numero sempre crescente di fuoricorso, possibilità di trovare occupazione come ricercatore ridotte al lumicino (con conseguente esodo verso l’estero per molti di loro) e grande predominanza di atenei privati, che fagocitano gli studenti migliori. Tuttavia, in questo quadro poco confortante,  il nostro Ateneo ha dei valori positivi rispetto all’età media dei docenti (relativamente giovani) e alla qualità dei neo-diplomati che si iscrivono ai suoi corsi (voto al diploma). L’esame del complesso del sistema universitario italiano lo posiziona al quinto posto in Europa, e al decimo nel mondo. Va però evidenziato che la diminuzione del numero degli iscritti va inquadrata nella composizione per età della popolazione italiana e nel crollo del tasso di natalità, che negli anni novanta è arrivato molto vicino allo zero. Oggi, dopo 19 anni, riscontiriamo le conseguenze di queste realtà. Per quanto attiene all’inserimento nel mondo universitario, la causa va ricercata nella sostanziale riduzione dei finanziamenti, diminuiti in questi ultimi anni a seguito di leggi finanziarie severe.</p>
<p><strong>I DATI</strong><br />
Subito un dato fondamentale: ogni anno sono 293mila i laureati che escono dalle università italiane, con un calo percentuale di 13 punti rispetto a soli 8 anni fa. Proseguendo lungo questa strada, troviamo altri numeri poco confortanti: le matricole (cioè i neo-diplomati che si iscrivono all’università) sono in calo, e non di poco. Nel triennio 2003-2006 la percentuale dei giovani che finita la scuola superiore passava all’università per proseguire gli studi, si attestava intorno al 56%. Nel 2009-2010 è scesa in modo vertiginoso, arrivando a una perdita di quasi dieci punti: 47,7%. Gli abbandoni tra primo e secondo anno sono fortunatamente calati, passando dal 17,5% al 16,7%, ma è una magra consolazione, soprattutto a fronte di una elevata percentuale di studenti fuoricorso: circa il 40% degli immatricolati non porta a termine gli studi nei tempi prestabiliti e, ancora peggio, solo il 32,8% del totale arriva a discutere la tesi (1 su 3). In altri termini: è vero che i ragazzi abbandonano con meno frequenza, ma quelli che evitano di andare via restano poi inattivi e finiscono “parcheggiati” come fuoricorso nei corridoi.</p>
<p><strong>PRIVATA O NO?</strong><br />
E’ un dato di fatto: i giovani usciti dalla maturità con volti alti (90-100) preferiscono iscriversi ad atenei privati come la Luiss di Roma (con il 68,1%), la Bocconi di Milano (58%), il Campus Biomedico di Roma (52,6%) e il San Raffaele di Milano (52,5%). In questa particolare classifica rintracciamo un punto a favore dell’Università di Tor Vergata: il nostro Ateneo va infatti a collocarsi al 16esimo posto (su un totale di 88 atenei italiani presi in esame, sia pubblici che privati), risultando come una delle università statali più gettonate dai migliori diplomati. Nel 2009-2010 sono stati infatti 1887 i neo-diplomati con voto di maturità superiore al 90 che hanno scelto di iscriversi a Tor Vergata, andando a costituire un fronte che rappresenta il 29,9% delle immatricolazioni totali (6303). Il 16esimo posto di Tor Vergata è ancora più lusinghiero se messo a confronto con la situazione dei due altri poli universitari pubblici della Capitale: a livello nazionale infatti Roma Tre si trova al 44esimo posto, mentre la Sapienza al 52esimo.</p>
<p><strong>DOCENTI PERENNI (O QUASI)</strong><br />
Passando dai discenti ai docenti, la situazione a livello nazionale non migliora di molto: quasi il 70% ha più di 60 anni e, tra questi, il 20% più di 65. Anche qui Tor Vergata raggiunge una buona collocazione, piazzandosi all’11esimo posto su 61 atenei pubblici presi in considerazione. L’età dei nostri docenti è difatti al di sotto della media nazionale, e non di poco: il 5,8% ha meno di 35 anni, un encomiabile 28,5% è costituito da docenti di età compresa tra i 36 e i 45 anni, mentre un altro 33% è costituito da docenti di età compresa tra i 46 e i 55 anni. Il 24,2% si attesta nella fascia che va dai 56 ai 65 anni, mentre solo il 7,5% supera i 65 anni.<br />
A livello italiano, l’età media è molto aumentata dal 1998, passando dai 58 anni di allora ai 63 attuali. Va detto che questa è la fotografia dell’oggi, ma la causa va ricercata nel passato: dal 1971 al 1985 (ossia 14 anni), non si sono banditi concorsi per nessun livello di accesso all’università, la politica doveva mettere in atto la famosa riforma che si è realizzata nell&#8217;altrettanto famosa 382, parte della quale si trova, nei principi, nella legge “Gelmini”.<br />
Si tratta di dati che fanno riflettere, poiché di primo acchito sarebbe lecito chiedersi: “un docente anziano è un docente esperto, e l’esperienza è senza dubbio un valore aggiunto, dov’è allora il problema?” Eccolo qui: entro pochi anni si prevedono esodi biblici per i pensionamenti, e non si ha una chiara idea di chi dovrà (o potrà) sostituire tutti i docenti in uscita. La situazione viene a complicarsi con subdolo meccanismo: l’emorragia di ordinari e associati dovrebbe essere tamponata dai ricercatori, che però già da tempo hanno abbandonato (e continuano ad abbandonare) il nostro Paese, alla ricerca di più fiorenti lidi dove impiegare le loro conoscenze. La possibilità che venga a configurarsi uno scenario come quello appena delineato è suffragata da un altro dato allarmante: la metà dei ricercatori che hanno abbandonato le cattedre negli ultimi anni lo ha fatto per dimissioni, e il 20% ha meno di 45 anni. E’ il segno evidente che, ormai, il mercato del lavoro offre opportunità più allettanti di quelle prospettate da un sistema universitario inefficace, vessato dalla mancanza di fondi e dalla cronica assenza di principi di valutazione davvero meritocratici. In questo fosco panorama, le donne non sono l’eccezione. Soltanto il 20% di tutti i docenti ordinari, quindi solo un docente su cinque, appartiene al sesso femminile; in assoluto, il 35%, con una punta di 45 punti percentuali fra le più giovani ricercatrici.</p>
<p><strong>L’IMPATTO (O NON IMPATTO) ECONOMICO</strong><br />
L’Italia investe nell’istruzione universitaria lo 0,8 per cento del Pil: una cifra irrisoria, che ci pone sullo stesso piano della Repubblica slovacca. L’incidenza della spesa per l’Università sulla spesa pubblica è la più bassa in assoluto di tutti i paesi Ocse: a fronte di un valore medio del 3,2%, la nostra si attesta esattamente alla metà, con un desolante 1,6%.</p>
<p>Difficile uscire da una simile situazione. La tendenza generale è negativa, e i recenti tagli al sistema-università certamente non aiuteranno un settore che comunque rappresenta il futuro delle nuove generazioni e dell’intero Paese.</p>
<p>In allegato il documento completo</p>
<p><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2011/02/Rapporto_CNVSU_20102.pdf">XI Rapporto sullo Stato del Sistema Universitario</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2011/03/22/rapporto-cnvsu-l%e2%80%99universita-italiana-scricchiola/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Music for Peace&#8221;</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2011/02/21/music-for-peace-l%e2%80%99integrazione-a-ritmo-di-samba-e-bossa-nova/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2011/02/21/music-for-peace-l%e2%80%99integrazione-a-ritmo-di-samba-e-bossa-nova/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Feb 2011 11:08:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=6552</guid>
		<description><![CDATA[Giovedì 17 febbraio alle ore 18.30, presso l’Auditorium della Facoltà di Lettere e Filosofia si svolgerà la manifestazione “Music for Peace”, iniziativa  internazionale nata per promuovere l’educazione alla pace nel mondo. Patrocinata dall’Ambasciata del Brasile in Italia e ideata da un gruppo di professori, vede il coinvolgimento diretto di studenti e gruppi esterni con performance canore e musicali - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2011/02/21/music-for-peace-l%e2%80%99integrazione-a-ritmo-di-samba-e-bossa-nova/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>a cura della Redazione </strong></p>
<p><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2011/02/foto-peace.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6576" title="foto peace" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2011/02/foto-peace.jpg" alt="" width="320" height="214" /></a>Alla sua seconda edizione, “Music for Peace” propone, attraverso ritmi e sonorità che giungono dal Brasile, spunti di riflessione su temi e problemi del mondo contemporaneo, in cui ancora troppe aree geografiche e gruppi sociali sono afflitti da guerre, sfruttamento, emarginazione. In questo contesto, la musica non solo rappresenta un momento di elevazione spirituale ma si manifesta in tutta la sua capacità di creare nuovi orizzonti della convivenza umana come prefigurazione simbolica di mondi possibili, in cui regnino pace, rispetto dell’altro, accettazione del diverso. Durante la serata si esibiranno ospiti, quali Claudia Marss &amp; Federico Laterza Duo,  Reis e Aldo Brizi, affermati professionisti nel campo della musica, insieme a Monalisa Maia, Miss Brasile in Italia 2010, che hanno offerto spontaneamente il loro contributo all’evento. Nel corso della manifestazione sarà presentato il progetto didattico di &#8220;Educazione alla pace&#8221;. “I vincoli d’amicizia fra l’Italia e il Brasile, le cui radici affondano in una storia secolare, &#8211; afferma il prof. Aniello Angelo Avella, docente di Storia e letteratura portoghese e brasiliana &#8211; costituiscono un esempio di dialogo nel rispetto delle rispettive specificità culturali”.   </p>
<p>Strumento di scambio culturale e al tempo stesso veicolo di aggregazione sociale e unione, la musica guiderà la rappresentazione di alcune fra le più significative espressioni artistiche brasiliane e del mondo lusofono, insieme ad un percorso fra i principali momenti della storia e della letteratura. Saranno evidenziati, anche attraverso la danza e letture poetiche condotte da giovani di diverse nazionalità del mondo di espressione portoghese, le principali caratteristiche della cultura brasiliana, che tende ad agglutinare, rielaborandole in maniera creativa, istanze ed espressioni di varia natura e provenienza, dando luogo a un “melting pot” in cui ciascun elemento conserva la propria individualità, pur fondendosi e riproducendosi in un amalgama di straordinaria originalità.  In questo senso, il Brasile si presenta oggi sullo scenario internazionale come esempio di pacifica, armoniosa integrazione tra diverse etnie, sulla base del suo fondamentale legame storico-culturale con l’Angola, il Mozambico, la Guinea e Capo Verde, senza dimenticare l’eredità ricevuta dal Portogallo. “Music for Peace” conterà sulla presenza degli Ambasciatori del Brasile e di altri Paesi di espressione portoghese e di quelli europei ed extraeuropei. E’ previsto, inoltre, il collegamento in diretta con la trasmissione radiofonica della RAI “Brasil”, in onda la domenica notte su RadioUno. L’edizione 2011 di “Music for Peace” rende omaggio al Brasile, come Paese modello di unità nella diversità, nello stesso spirito al quale s’ispira l’evento “Momento Italia Brasile”, organizzato dall’ambasciata d’Italia a Brasilia e che si terrà nel periodo ottobre 2011-giugno 2012.</p>
<p> <strong>Comitato organizzativo:</strong></p>
<ul>
<li>Paola Sinibaldi Salimei</li>
<li>Massimo Papa</li>
<li>Marina Tesauro</li>
<li>Carla Di Maria</li>
</ul>
<p><strong>Con la collaborazione di:</strong></p>
<ul>
<li>Aniello Angelo Avella</li>
<li>Edna Costa</li>
</ul>
<p><strong>Progetto &#8220;Educazione alla Pace&#8221; Donatella Caramia</strong></p>
<p>Giovedì 17 febbraio, ore 18.30  &#8211; Auditorium &#8220;Ennio Morricone&#8221;<br />
Università degli Studi di Roma Tor Vergata<br />
Facolta&#8217; di Lettere e Filosofia<br />
Via Columbia 1, Roma</p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2011/02/21/music-for-peace-l%e2%80%99integrazione-a-ritmo-di-samba-e-bossa-nova/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giuristi afghani tra sharia e diritto internazionale</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2011/02/01/6440/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2011/02/01/6440/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 11:51:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-formazione]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/2011/02/01/6440/</guid>
		<description><![CDATA[Helda - Higher Education Program in Legal Disciplines for Afghanistan: al via il secondo semestre del corso di alta formazione per operatori giuridici afghani. E mercoledì 9 febbraio (Facoltà di Giurisprudenza, ore 16.00), il dibattito “Post bellum in Afghanistan: il bilancio della ricostruzione” - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2011/02/01/6440/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2011/02/kabul.jpg"></a></strong></p>
<div id="attachment_6448" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2011/02/kabul1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-6448" title="kabul" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2011/02/kabul1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Kabul - Afghanistan </p></div>
<p><strong>di Pamela Pergolini</strong></p>
<p>Si terrà giovedì 3 febbraio alle ore 9.30 presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università Roma Tor Vergata, Aula Ferri,  la giornata di apertura del secondo semestre del Programma Helda &#8211; Higher Education Program in Legal Disciplines for Afghanistan &#8211; il corso di Alta Formazione in Discipline Giuridiche rivolto a professionisti afghani del settore giudiziario (magistrati, procuratori, alti funzionari) laureati in Legge e Sharia all’Università di Kabul. Interverranno, tra gli altri, il prof. Renato Lauro, rettore dell’Università Roma Tor Vergata, Sua Altezza Reale India d’Afghanistan, ambasciatrice della cultura dell’Afghanistan in Europa e la dott.ssa Elisabetta Belloni, direttore generale DGCS &#8211; Ministero degli Affari Esteri. Il progetto didattico, nato grazie alla collaborazione tra l’Università Stranieri di Perugia, l’Università Roma Tor Vergata, il Consiglio Superiore della Magistratura e il ministero degli Affari Esteri<strong>, </strong>prevede una parte teorica<strong> </strong>di<strong> </strong>480 ore di moduli frontali, lezioni e workshop in lingua inglese su tematiche specifiche e un&#8217;esperienza di stage finale presso strutture giudiziarie italiane. “Accanto a un approccio scientifico e teorico – spiega il prof. Massimo Papa, docente di Diritto Privato Comparato a “Tor Vergata” e direttore scientifico del programma – il corso predilige l’interdisciplinarità con un approccio comparativistico tra i sistemi giudiziari europei e in particolare quello italiano”.  Il corso è finalizzato alla formazione di personale giudiziario altamente qualificato che sia in grado di compiere quel complesso processo di armonizzazione dei principi espressi nella Carta costituzionale vigente in Afghanistan dal 2004, nel rispetto delle norme internazionali e della tradizione islamica. La settimana successiva, mercoledì 9 febbraio, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Tor Vergata, ore 16.00, si terrà invece il dibattito “Post bellum in Afghanistan: il bilancio della ricostruzione”. L’iniziativa, promossa da European Foundation for Democracy &#8211; un’organizzazioneche opera nei settori delle riforme democratiche, affari internazionali, immigrazione, integrazione e diritti umani &#8211; in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma &#8220;Tor Vergata&#8221;, si svolge nell’ambito del Programma Helda &#8211; Higher Education Program in Legal Disciplines for Afghanistan e prevede la partecipazione di esperti legali e attivisti della società civile afghana sui temi dell’accessibilità alla giustizia, dei diritti delle donne e in generale della concezione dello stato di diritto in Afghanistan e del suo rafforzamento.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2011/02/01/6440/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Eccellenza/Matematica e Fisica tra i migliori centri europei per la ricerca</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2011/02/01/eccellenzamatematica-e-fisica-tra-i-migliori-centri-europei-per-la-ricerca/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2011/02/01/eccellenzamatematica-e-fisica-tra-i-migliori-centri-europei-per-la-ricerca/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 09:56:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-ricerca, impresa e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=5930</guid>
		<description><![CDATA[Il Dipartimento di Matematica e quello di Fisica di “Tor Vergata” sono stati  selezionati tra i migliori centri europei per la ricerca dal Centre for Higher Education nell’indagine annuale sull’eccellenza degli Atenei Europei (Excellence Ranking 2010) pubblicata del settimanale “Die Zeit” - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2011/02/01/eccellenzamatematica-e-fisica-tra-i-migliori-centri-europei-per-la-ricerca/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/11/FSM-Esterni_1.jpg"></a></strong></p>
<p><strong><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/11/matematica-e-fisica.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5936" title="matematica e fisica" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/11/matematica-e-fisica.jpg" alt="" width="306" height="133" /></a>di Pamela Pergolini</strong></p>
<p>L’ <a href="http://www.excellenceranking.org/eusid/EUSID?module=Hitliste&amp;do=show_l1&amp;esb=3&amp;hstyp=&amp;ab=&amp;order_left=1#res." target="_blank">Excellence Ranking 2010</a>, consultabile anche in rete sul sito del CHE, Center for Higher Education Development, offre informazioni raccolte da oltre 4.500 gruppi di ricerca distribuiti in 19 Paesi.  Quest’anno sono state prese in esame le discipline di Biologia, Chimica, Fisica e Matematica, nonché quelle di economia, psicologia e scienze politiche (sulla base di dati raccolti durante l’analisi dell’anno scorso). «L&#8217;analisi del CHE  &#8211; sottolinea il prof. Domenico Marinucci, direttore Dipartimento Matematica di Tor Vergata &#8211; si differenzia da quelle prodotte da altri istituti soprattutto per il grado di dettaglio, che arriva a considerare le singole discipline scientifiche. Personalmente ritengo che la valutazione debba ricoprire un ruolo chiave nella gestione dell&#8217;Università;  da questo punto di vista, credo che i risultati prodotti da organismi internazionali come il CHE dovrebbero essere tenuti in particolare considerazione». La selezione ha utilizzato otto criteri: il numero delle pubblicazioni e delle citazioni, l’orientamento internazionale dell’istituto, la mobilità di studenti e docenti, nonché il numero dei master Erasmus Mundus o dei progetti Marie Curie. Grande importanza è stata inoltre attribuita al conseguimento di un Premio Nobel o di una borsa di ricerca erogata dalla Comunità Europea. In particolare, sulla base dei criteri di preselezione, basati essenzialmente sulle pubblicazioni scientifiche, le citazioni e la capacità di attrarre fondi europei, il Dipartimento di Matematica ha ottenuto un punteggio di 4 su un massimo di 5, alla pari con altre 14 istituzioni tra cui, per l&#8217;Italia, anche il Dipartimento di Matematica dell’Università di Padova) e superato solo da cinque dipartimenti delle Università di Cambridge, Parigi 11, Berlino, Vienna e Barcellona). Fisica era la prima volta che veniva valutata e<strong> s</strong>u un totale di 69 Dipartimenti di Fisica europei ammessi alla selezione, il Dipartimento di Fisica dell’Ateneo di Tor Vergata si è  classificato con 3 indicatori di eccellenza.  Il CHE ExcellenceRanking  permette un confronto fra i migliori istituti universitari, da cui possono trarre vantaggio tutti coloro che si accingono a cominciare un master o un dottorato in Europa. L’ExcellenceRanking fornisce infatti utili informazioni supplementari, riguardanti soprattutto master e dottorati, gruppi e temi di ricerca per i diversi ambiti disciplinari, nonché la dimensione della facoltà, i criteri di ammissione e le possibilità di alloggio.  Maggiori informazioni sono disponibili in rete all&#8217;indirizzo <a href="http://www.zeit.de/excellenceranking">www.zeit.de/excellenceranking</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2011/02/01/eccellenzamatematica-e-fisica-tra-i-migliori-centri-europei-per-la-ricerca/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Premio Sciacca per Garaci</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2010/12/15/premio-sciacca-per-garaci/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2010/12/15/premio-sciacca-per-garaci/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Dec 2010 11:26:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-ricerca, impresa e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=6124</guid>
		<description><![CDATA[Enrico Garaci è il vincitore assoluto del premio Sciacca 2010. Docente dell’Università di Tor Vergata ed ex-rettore dello stesso Ateneo, esperto di microbiologia e già presidente del Cnr e della Società di microbiologia, dal 2001 presiede l'Istituto Superiore di Sanità. Assieme a lui, premiato anche il giovane Andrea Codispoti nella sezione “saggistica”, autore di una brillante tesi in filologia classica intitolata "Gli 'Archilochoi' di Cratino. Analisi dei frammenti” - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2010/12/15/premio-sciacca-per-garaci/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/12/garaci.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6126" title="garaci" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/12/garaci-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>di Luigi Vespasiani</strong></p>
<p>Il prof. Garaci è il vincitore assoluto del premio Sciacca 2010. La motivazione, come sottolineano gli organizzatori, risiede nel fatto che Garaci, con la sua attività, “oltre ad avere ampliato l’ambito della ricerca microbiologica, ha aperto nuove strade alla ricerca biomedica italiana, promuovendo nella lotta ai tumori terapie combinate e approcci di ricerca  innovativi come l’oncoproteomica e lo studio delle cellule staminali tumorali”.</p>
<p>Entrando nello specifico, il prof. Garaci svolge attività scientifica di grande rilievo nel campo della microbiologia, con particolare riguardo ai settori dell’interazione dei microrganismi con l’organismo ospite e ai meccanismi di difesa immunitari, naturali ed acquisiti, nei confronti di tumori, microrganismi e virus. Ha inoltre compiuto studi approfonditi nella ricerca sull&#8217;Aids.</p>
<p>Impegnato nello sviluppo universitario nazionale e componente di importanti commissioni nazionali ed internazionali – proseguono dal Premio – Garaci “ha reso l’Ateneo di Tor Vergata uno dei maggiori centri scientifici e di insegnamento nazionali”. La Giuria, presieduta da Giuseppe Santaniello, presidente onorario del Consiglio di Stato, considera inoltre che il prof. Garaci “lavora lontano dai riflettori della tv e della carta stampata, ma l’importanza del suo lavoro è indiscutibile; per questo motivo, il Premio assume un valore forse ancora maggiore”.</p>
<p>Ma non è tutto: l’Università di Tor Vergata ha ricevuto un ulteriore riconoscimento. Ad essere premiato infatti è stato anche il giovane Andrea Codispoti, vincitore del primo premio nella sezione “saggistica”. Il riconoscimento arriva per merito della sua valida e impegnativa tesi in filologia classica dal titolo: “Gli &#8216;Archilochoi&#8217; di Cratino. Analisi dei frammenti”, con la quale si è laureato lo scorso dicembre presso il nostro Ateneo.</p>
<p>La cerimonia di premiazione è stata celebrata sabato 11 dicembre  a Roma, nell’Aula Magna della Pontificia Università Urbaniana, in Città del Vaticano, alla presenza del Presidente Onorario del Premio, Sua Eminenza il Cardinale Dario Castrillòn Hoyos.</p>
<p><strong>Giuseppe Sciacca</strong> (1960 – 1986) è stato uno studente di architettura che durante la sua breve esistenza ha dato prova di una forte dirittura morale e di una grande generosità verso il prossimo; il giovane è deceduto prematuramente a causa di un incidente (mancata apertura del paracadute), avvenuto in occasione dei festeggiamenti in onore della Beata Vergine del Divino Amore, nel cielo sovrastante il Santuario romano. L’Associazione “Uomo e Società”, che indice il Premio Internazionale “Giuseppe Sciacca”, ha scelto la sua figura quale esempio da additare alle nuove generazioni in un’epoca come la nostra, purtroppo contraddistinta da una forte crisi di identità del mondo giovanile.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2010/12/15/premio-sciacca-per-garaci/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La ricerca è arte</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2010/12/06/la-ricerca-e-un%e2%80%99arte/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2010/12/06/la-ricerca-e-un%e2%80%99arte/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 11:16:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-ricerca, impresa e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=6096</guid>
		<description><![CDATA[Manuela Pellegrini, giovane ricercatrice di "Tor Vergata" e dell’AIRC, forte di esperienza e collaborazioni negli States, parla della sua passione di ricercatrice e della sua partecipazione all' Incontro con la Ricerca, aperto a studenti e cittadini, che si è tenuto al Maxxi di Roma. Emerge una figura di ricercatore molto simile all'artista. Manuela Pellegrini è titolare di un My First Airc Grant, che viene conferito dall’Airc ai nuovi talenti - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2010/12/06/la-ricerca-e-un%e2%80%99arte/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/12/airc2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6104" title="airc" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/12/airc2.jpg" alt="" width="164" height="262" /></a><strong>di Luigi Vespasiani </strong></p>
<p><strong>D: Parliamo dell’incontro che si è tenuto al Maxxi di Roma. Era la prima volta che parlava a un pubblico di giovani? Più o meno emozionante rispetto al presentare uno studio ad un gruppo di addetti ai lavori? </strong></p>
<p>R: Ho fatto qualche lezione a studenti universitari in passato, ma era la prima volta che parlavo con ragazzi delle scuole superiori. Non è stato un intervento di tipo tecnico ma ho parlato della mia esperienza di crescita e del lavoro del ricercatore e mi sono emozionata molto nel cercare di trasmettere la passione e le emozioni che provo per il mio lavoro.</p>
<p><strong>D: In che senso il ricercatore  è simile a un artista?</strong></p>
<p>R: Entrambi condividono gli stessi valori come il metodo, la libertà, l&#8217;emozione e l&#8217;immaginazione. Un ricercatore, come un artista, deve essere libero di esprimersi, devono entrambi saper vedere e &#8220;immaginare&#8221; le cose da punti di vista diversi,  usare le conoscenze passate per esplorare nuove dimensioni e, infine, entrambi lavorano per la collettività, il ricercatore per il benessere corporeo, l’artista per quello spirituale.</p>
<p><strong>D: Possiamo dire che fare ricerca è una vocazione? </strong></p>
<p>R: Diverse sono le motivazioni personali che possono spingere alla professione del ricercatore: la curiosità, le attitudini e gli interessi personali, gli scopi umanitari, la casualità) ma, in ultima analisi, direi che per tutti noi diventa una passione e una missione.</p>
<p><strong>D: Quale la molla che l’ha portata a scegliere questa vita? Se potesse tornare indietro intraprenderebbe la stessa carriera? </strong></p>
<p>R: Ho fatto una scelta che predilige il verbo “essere” piuttosto che quello“avere”. Ho iniziato questa carriera perche volevo studiare il comportamento degli animali in natura, solo in seguito ho scoperto l’incredibile fascino della biologia molecolare e la possibilità che si ha di utilizzarla per un bene collettivo. Se nel passato ho avuto diversi dubbi sulla carriera intrapresa, mano a  mano che le difficoltà vengono superate sono felice di non aver abbandonato il mondo della ricerca, inoltre le scoperte fatte, le soddisfazioni personali e le persone conosciute in questi anni ripagano di gran lunga tutti i sacrifici.</p>
<p><strong>D: Le differenze più profonde che lei, come donna  e come ricercatore, ha riscontrato tra l’Italia e l’America? </strong></p>
<p>R: Come donna di scienza non ho mai provato discriminazione durante il periodo trascorso all’NIH negli Stati Uniti e ho sempre avuto l’impressione di essere ascoltata per contribuire con punti di vista diversi alla ricerca del laboratorio in cui lavoravo. In Italia purtroppo è un’altra storia, ancora nel mondo accademico è diffuso un certo”maschilismo” e inoltre l’organizzazione del lavoro non è tale da permetterne la conciliazione, per esempio, con la maternità. Un problema di organizzazione ed efficienza si avverte anche nel fare ricerca molto spesso per mancanza di comunicazione e condivisione delle risorse fra i vari dipartimenti. Un aspetto che a me personalmente ha fatto molto maturare quando ho lavorato all’estero è stata la possibilità di confrontarmi in modo paritetico con capi di laboratorio e dipartimento che sicuramente avevano un’esperienza molto maggiore della mia, senza che mi fosse minimamente fatta pesare la loro carica. Purtroppo questo accade molto raramente nelle Università italiane.</p>
<p><strong>D: Perché è tornata in Italia?</strong></p>
<p>R: Sono tornata perché sono cresciuta con il mito di Ulisse descritto nell’Odissea. Occorre partire per conoscere e poi usare questa conoscenza per capire se stessi (le proprie potenzialità e i propri limiti) e diventare fiduciosi del proprio operato, ma è altrettanto importante tornare, specialmente per noi italiani che sentiamo e sappiamo il valore della nostalgia, dal greco <em>nostos</em>-ritorno <em>algos</em>-algos,  per un paese che al momento è da “curare” ma che con la sua storia antica e la sua cultura ci ha reso unici nel mondo. In fondo sono tornata anche con la speranza di contribuire a curare.</p>
<p><strong>D: Quali sono, secondo lei,  i settori di punta della ricerca di oggi? </strong></p>
<p>R: Fare una distinzione tra un campo di ricerca e l’altro non è possibile. Non possiamo credere, ad esempio, che la ricerca sull’HIV possa essere più o meno importante della ricerca sul cancro o viceversa. Credo che tutta la ricerca di base debba essere supportata.</p>
<p><strong>D: Ricerca, etica e bioetica. Ci dovrebbero essere dei limiti? </strong></p>
<p>R: Io cerco di fare il mio lavoro avendo sempre davanti la versione laica del trinomio “fede, speranza e carità”. Non credo che il fine giustifichi i mezzi, occorre sempre agire con coscienza, giustizia e compassione. Almeno questo ho sempre apprezzato nelle persone che mi hanno fatto da guida.</p>
<p><strong>D: Da dove partire per impiantare basi solide per il futuro della ricerca? E come migliorarne la qualità e assistere finalmente al  “rientro dei cervelli”?</strong></p>
<p>R: Prima di tutto occorrerebbe convincere coloro che hanno la possibilità di sostenere la ricerca che ricerca è sinonimo di futuro e gli italiani più che mai in questo periodo storico hanno bisogno di vedere un futuro. Avere più investimenti in ricerca permetterà inoltre di creare più posti di lavoro e favorire meritocraticamente il rientro dei ricercatori che si sono specializzati all’estero. Credo che questi siano i presupposti per lo stabilirsi di un feedback positivo che sicuramente porterà al miglioramento della ricerca e all’ampliamento delle nostre conoscenze.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2010/12/06/la-ricerca-e-un%e2%80%99arte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tor Vergata e Roma Tre firmano una convenzione quadro</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2010/11/15/tor-vergata-e-roma-tre-firmano-la-convenzione-quadro/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2010/11/15/tor-vergata-e-roma-tre-firmano-la-convenzione-quadro/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Nov 2010 08:45:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-formazione]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=5264</guid>
		<description><![CDATA[I Rettori delle Università Tor Vergata e Roma Tre hanno siglato una Convenzione Quadro in risposta alle nuove e più impegnative domande che il quadro generale del sistema universitario nazionale e internazionale pone agli Atenei. La Convenzione prevede l'istituzione di un tavolo paritetico per individuare progetti di interesse comune nell'ambito della cooperazione nei seguenti settori: formazione, ricerca scientifica,  strutture e servizi <a href="http://emagazine.torvergata.it/2010/11/15/tor-vergata-e-roma-tre-firmano-la-convenzione-quadro/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5430" class="wp-caption alignleft" style="width: 280px"><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/09/Roma3Stampa12.jpg"><strong><img class="size-full wp-image-5430" title="Roma3Stampa1" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/09/Roma3Stampa12.jpg" alt="" width="270" height="183" /></strong></a><p class="wp-caption-text">I rettori Renato Lauro e Guido Fabiani</p></div>
<p><strong>a cura della Redazione</strong></p>
<p>I Rettori delle Università Tor Vergata e Roma Tre venerdì 24 settembre hanno siglato una Convenzione Quadro in risposta alle nuove e più impegnative domande che il quadro generale del sistema universitario nazionale e internazionale pone agli Atenei. Al momento della firma i due Rettori hanno rilasciato le seguenti dichiarazioni:</p>
<p>Rettore prof. Renato Lauro: &#8220;L&#8217;Università Tor Vergata e l&#8217;Università Roma Tre hanno proceduto alla stipula di una convenzione quadro che prevede di sviluppare una cooperazione nel settore della ricerca scientifica, della formazione e nell&#8217;ambito delle strutture e dei servizi. Tale progetto rappresenta un potenziamento dei proficui rapporti di collaborazione già esistenti in tema di formazione e di ricerca scientifica; ciò consentirà di mettere a punto e implementare settori strategici di interesse comune e definire per questi interventi specifici. Questo accordo si propone di rispondere in maniera costruttiva alle gravi difficoltà che attraversa il mondo universitario in questa difficile situazione congiunturale nazionale ed internazionale e, nel contempo, di realizzare un modello organizzativo che consenta di rispondere alle domande di innovazione e conoscenza che vengono dal mondo del lavoro e della società civile in genere. Ulteriore obiettivo è quello di evitare forme di concorrenza dispersiva tra Atenei, di razionalizzare l&#8217;offerta formativa; lo scopo è quello di coinvolgere altre Università al fine di creare una struttura integrata che per le sue eccellenze sia in grado di competere a livello nazionale ed internazionale.&#8221;<br />
Rettore prof. Guido Fabiani: &#8220;Nell&#8217;attuale situazione di difficoltà del sistema universitario nazionale, due importanti Atenei romani decidono di individuare significativi spazi di attività comune per dare nuovi e più avanzati obiettivi al proprio percorso di sviluppo.<br />
Insieme ci proponiamo di privilegiare i seguenti aspetti:<br />
- valorizzare il lavoro dei giovani ricercatori convogliando risorse nella loro direzione;<br />
- potenziare la dimensione internazionale dei due Atenei sul piano della didattica, della ricerca e dell&#8217;accoglienza di studenti e studiosi stranieri;<br />
- mettere in comune la disponibilità di infrastrutture di ricerca e di studio (laboratori-biblioteche) per aumentare l&#8217;efficienza e realizzare investimenti di complementarità più che di competitività;<br />
- consentire ai nostri studenti di disporre di un quadro più ampio e integrato di offerta formativa;<br />
- interagire in forme coordinate con il tessuto istituzionale e produttivo circostante.<br />
La nostra è una iniziativa per sperimentare un modello organizzativo e un rapporto di collaborazione non esclusivo ma aperto anche ad altri Atenei.&#8221;</p>
<p>La Convenzione procederà con la istituzione di un tavolo paritetico per individuare progetti di interesse comune nei seguenti ambiti:<br />
- Cooperazione nel settore della formazione<br />
- Cooperazione nel settore della ricerca scientifica<br />
- Cooperazione nelle strutture e nei servizi</p>
<p>Tra i primi interventi sono previsti:</p>
<p>- l&#8217;istituzione di un fondo comune per il sostegno finanziario, anche mediante contribuzioni esterne, di progetti di giovani ricercatori delle due università;<br />
- l&#8217;attivazione, in occasione della ricorrenza dei 150 anni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia, di un programma congiunto di lezioni e di seminari che, a partire da diverse angolazioni critiche e disciplinari, ricostruisca le fasi salienti del processo storico dell&#8217;unificazione e dell&#8217;indipendenza italiane, a sostegno di una riflessione aggiornata sulla nostra identità nazionale e sull&#8217;eredità risorgimentale;<br />
- il coordinamento degli attuali corsi tenuti in lingua inglese nei due Atenei per dar luogo ad un primo nucleo integrato di offerta formativa in lingua inglese rivolta a studenti italiani e stranieri.</p>
<p><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/09/Convenzione-Quadro-Tor-Vergata-24-sett.doc">Il testo della convenzione </a></p>
<p><a href="http://web.uniroma2.it/modules.php?name=RassegnaStampa&amp;op=archivio&amp;id_rassegna=566">La rassegna stampa</a></p>
<p><a href="http://www.torvergata.tv/tv/diretta.asp?id_mnu_macro=13&amp;id_area=&amp;clipID=951">Guarda il servizio di Torvergata.tv</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2010/11/15/tor-vergata-e-roma-tre-firmano-la-convenzione-quadro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tor Vergata laurea John P. Holdren, consigliere scientifico di Obama</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2010/11/12/laurea-honoris-causa-in-fisica-a-john-p-holdren/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2010/11/12/laurea-honoris-causa-in-fisica-a-john-p-holdren/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Nov 2010 15:20:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura, Spettacoli & Sport]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=5870</guid>
		<description><![CDATA[Laurea Honoris Causa in Fisica a John. P. Holdren, consigliere scientifico del presidente Obama e direttore dell’Ufficio per le Politiche Scientifiche e Tecnologiche della Casa Bianca. La cerimonia si è svolta a Villa Mondragone venerdì 12 novembre.  La Lectio Magistralis di Holdren su incontro e sfida tra Energia-Economia-Ambiente - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2010/11/12/laurea-honoris-causa-in-fisica-a-john-p-holdren/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong> a cura della Redazione</strong></p>
<p><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/11/holdren-emag-agenda.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5871" title="holdren emag agenda" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/11/holdren-emag-agenda.jpg" alt="" width="120" height="150" /></a>L’Università di Roma Tor Vergata conferisce  la Laurea Honoris Causa in Fisica a John. P. Holdren, “per il suo contributo allo studio dei problemi energetici e dell&#8217;interazione di questi con i problemi ambientali, economici e della sicurezza nazionale e internazionale”. La cerimonia si è tenuta presso il Centro congrssi di Ateneo di villa Mondragone il giorno 12 novembre.</p>
<p>L’Ateneo ha considerato “lo straordinario acume e l’eccezionale dottrina dimostrati sia nel campo della fisica cosiddetta del plasma, sia negli studi che riguardano le prospettive a lungo termine dell’energia derivante dalla fusione atomica, e in particolare il fatto di aver compiuto e promosso sagacemente in questo campo indagini e ricerche scientifiche relative all’impatto ambientale e alle modificazioni climatiche, come pure sui problemi collegati ai costi e alla sicurezza internazionale”.</p>
<p>Titolo della Lectio Magistralis  tenuta dal prof. Holdren è  “Meeting the Energy-Economy-Environmental challenge”, mentre la <em>Laudatio</em> è stata pronunciata dal prof. Carlo Schaerf<strong>,</strong> ordinario di Fisica Nucleare dell’Università Roma Tor Vergata.</p>
<p>John P. Holdren, già consigliere scientifico del presidente Clinton e attualmente consigliere del presidente Obama, è anche il direttore dell’Ufficio per le Politiche Scientifiche e Tecnologiche della Casa Bianca. Ha conseguito il suo PhD in Fisica all’Università di Stanford nel 1970 con una tesi sulla Fisica del Plasma, ma ben presto i suoi interessi scientifici si sono allargati allo studio delle prospettive a lungo termine dell’energia della fusione portandolo a esaminare il suo impatto ambientale, i problemi della sicurezza e i costi. I suoi interessi lo hanno poi portato a esaminare le tecnologie energetiche e le diverse politiche nel settore dell’energia, i rischi che derivano dalle bombe nucleari e dai materiali necessari per costruirle, le cause e le conseguenze delle modificazioni climatiche e l’impatto di tutti questi problemi sulla sicurezza internazionale. Ha presieduto importanti comitati nazionali ed internazionali dedicati allo studio di questi problemi e ha dato un contributo decisivo alla preparazione ed alla formulazione delle loro conclusioni. Attualmente insegna presso l’Università di Harvard.</p>
<p>Cliccando sul link seguente è possibile scaricare la Lectio Magistralis in Power Point</p>
<p><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/11/Lectio-Magistralis2.ppt">John P. Holdren &#8211; 11 novembre 2010</a></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2010/11/12/laurea-honoris-causa-in-fisica-a-john-p-holdren/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le nuove frontiere della finanza</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2010/10/22/le-nuove-frontiere-della-finanza/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2010/10/22/le-nuove-frontiere-della-finanza/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Oct 2010 11:38:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=5630</guid>
		<description><![CDATA[La Facoltà di Economia di Tor Vergata ospiterà, dal 15 al 17 dicembre, la XIX edizione della Conferenza di Money  Banking e Finance. Il tema affrontato riguarderà le nuove frontiere della finanza. L’incontro capita in un momento di particolare interesse, a causa della grande crisi che sta interessando tutti i paesi del mondo - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2010/10/22/le-nuove-frontiere-della-finanza/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_5632" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/10/Bag.jpg"><img class="size-medium wp-image-5632" title="Bag" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/10/Bag-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a><p class="wp-caption-text">Il prof. Michele Bagella</p></div>
<p>Pubblichiamo l’intervento del prof. Michele Bagella, preside della Facoltà di Economia</p>
<p></strong></p>
<p>La XIX edizione della Conferenza di Money  Banking e Finance (del prossimo 15-17 dicembre 2010), organizzata dalla Facoltà di Economia , si svolgerà in un momento particolare nel quale economisti e membri delle istituzioni nazionali ed internazionali sono impegnati a riflettere ed intervenire sulle conseguenze della crisi finanziaria che ha interessato, seppure in misura diversa, tutti i paesi del mondo. Essa sarà dedicata al tema “The New Frontiers of Finance”</p>
<p>Uno dei temi principali sul tappeto di cui la conferenza si occuperà è la questione della riforma della regolamentazione bancaria e finanziaria e la sua adeguatezza ad evitare che fenomeni come quello  che abbiamo vissuto si ripetano nel tempo. Si discuterà se le regole di Basilea III e le altre proposte di riforma dei sistemi finanziari in corso di discussione siano in grado o meno di ridurre nei grandi intermediari finanziari i rischi di liquidità, la leva eccessiva e l’incapacità di diversificare il rischio. Così come si è evoluta la regolamentazione in materia di uso delle risorse naturali disponibili, così come si è evoluta la legislazione a salvaguardia delle salute e delle giovani generazioni, altrettanto stiamo assistendo a una evoluzione della regolamentazione in materia finanziaria.</p>
<p>La crisi ci ha fatto capire che nessun settore della economia è al riparo da attacchi che potrebbero compromettere la sua stabilità, e per questo motivo oggi più che ieri il termine sviluppo sostenibile deve comprendere  tutti i campi della economia, dalla produzione alla finanza,  e divenire  un concetto autenticamente macroeconomico, capace di rafforzare in generale il sistema economico basato  sul “Mercato”. Dopo la Green Economy, bisogna fare proprio il concetto di Green Finance , perché la Financial Pollution non inquini l’economia in tutte le sue parti. Non ha molto senso infatti regolamentare minuziosamente  la produzione di beni e servizi per salvaguardare ambiente e territorio, e non fare altrettanto per il settore finanziario, che gestisce le risorse da cui dipende la produzione e il lavoro di domani. La dicotomia fra economia reale e finanziaria non può infatti sopravvivere ed esprimersi in una dicotomia di regolamentazione e di controlli.</p>
<p>Una parte importante della conferenza sarà parallelamente dedicata agli effetti della crisi sull’economia reale e alle politiche macroeconomiche fiscali e monetarie più adatte a fronteggiarla senza compromettere la sostenibilità dei debiti pubblici dei paesi coinvolti. Da questo punto di vista il dilemma centrale è se (e quali) governi e banche centrali devono continuare  a fornire stimoli alla ripresa dell’economia reale con aumenti di spesa pubblica e di liquidità o se invece è necessario invertire la direzione di queste politiche per evitare i rischi di indebitamento fuori controllo o il potenziamento di dinamiche finanziarie speculative destabilizzanti.</p>
<p>Infine la conferenza si soffermerà sulla questione dell’educazione finanziaria. In un mondo dove sempre di più i cittadini sono chiamati direttamente o indirettamente a fare scelte rischiose relative alla gestione dei loro risparmi accumulati nel tempo la crescita dell’istruzione finanziaria può avere un ruolo chiave nella riduzione delle conseguenze negative delle crisi.</p>
<p><a href="http://www.economia.uniroma2.it/mbf/index.php?p=11">Vai al sito web della Conferenza</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2010/10/22/le-nuove-frontiere-della-finanza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricerca e joint degree, l’accordo con la West Virginia University</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2010/10/18/ricerca-e-joint-degree-l%e2%80%99accordo-con-la-west-virginia-university/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2010/10/18/ricerca-e-joint-degree-l%e2%80%99accordo-con-la-west-virginia-university/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Oct 2010 11:58:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=5309</guid>
		<description><![CDATA[La visita del  prof. Mridul Gautam (West Virginia University) alla facoltà di Ingegneria consolida la collaborazione tra l’ateneo statunitense e Tor Vergata. L’accordo di partenariato tra le due Università, siglato lo scorso aprile, comprende sia la didattica (con la prospettiva di rilasciare titoli di studio congiunti), sia la ricerca, in particolare nelle aree di Ingegneria, Fisica, Matematica e Scienze. <a href="http://emagazine.torvergata.it/2010/10/18/ricerca-e-joint-degree-l%e2%80%99accordo-con-la-west-virginia-university/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><strong>di Pamela Pergolini</strong></p>
<p><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/09/GAUTAMarticolo1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5317" title="GAUTAMarticolo" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/09/GAUTAMarticolo1.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>La collaborazione tra la WVU  West Virginia University e Roma Tor Vergata continua.</p>
<p>A settembre il prof. Mridul Gautam, Associate Vice President for Research and Development della WVU, è stato ospite della Facoltà di Ingegneria di Tor Vergata. La visita del prof. Gautam ricambia quella del preside della Facoltà di Ingegneria, prof. Vittorio Rocco, a Morgantown, WV, durante lo scorso aprile, in occasione della quale le due Università hanno siglato un accordo avente come oggetto lo scambio di studenti e la promozione di rapporti di ricerca in collaborazione tra i due Atenei, in particolare nelle aree di Ingegneria, Fisica, Matematica e Scienze. Esperto internazionale nel campo dell’analisi delle emissioni di motori a combustione interna, il prof. Gautam ha tenuto un seminario illustrativo riguardo ai suoi specifici temi di ricerca, già condivisi con la Facoltà di Ingegneria. Durante l’incontro, al quale hanno preso parte, tra gli altri, il Rettore, prof. Renato Lauro, il responsabile dell’Ufficio Relazioni Internazionali, dott.ssa Marina Tesauro, è stata ribadita la volontà di procedere verso la definizione di un accordo di partenariato tra le due Università che comprenda sia la didattica (con la prospettiva di rilasciare titoli di studio congiunti o “joint degree”), sia la ricerca, mediante il consolidamento delle attività di scambio già avviate per quanto riguarda la Facoltà di Ingegneria. Il prof. Gautam ha poi incontrato il preside della Facoltà di Medicina, prof. Giuspeppa. Novelli, e il Direttore Sanitario del  Policlinico Tor Vergata, dott.ssa Mastrobuono: anche in questo caso, argomento dell’incontro è stato la possibilità di stringere rapporti di collaborazione con la School of Medicine della West Virginia University .</p>
<p>La WVU è una land-grant University fondata nel 1867 a Morgantown, WV ( <a href="http://www.wvu.edu">www.wvu.edu</a>). WVU conta a oggi circa 30.000 studenti, suddivisi in 15 Facoltà nelle aree di ingegneria, medicina, scienze, giurisprudenza, economia, agraria. Secondo una recente classifica stilata dal Wall Street Journal, WVU si trova nelle “top 45” Università degli USA, e in particolare la Facoltà di Ingegneria risulta al 23mo posto.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2010/10/18/ricerca-e-joint-degree-l%e2%80%99accordo-con-la-west-virginia-university/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Celle a combustibile miniaturizzate anche per computer portatili</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2010/10/18/energia-celle-a-combustibile-miniaturizzate-anche-per-i-dispositivi-portatili/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2010/10/18/energia-celle-a-combustibile-miniaturizzate-anche-per-i-dispositivi-portatili/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Oct 2010 10:50:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-ricerca, impresa e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=5528</guid>
		<description><![CDATA[Un approccio di tipo multidisciplinare rappresenta sempre più la giusta chiave per lo sviluppo di nuovi materiali. I ricercatori dell’Università di Tor Vergata lo hanno dimostrato: nel campo della produzione di energia a basso impatto i materiali ottenuti dalla sinergia di fisici della materia con chimici dei materiali hanno mostrato proprietà applicative migliori rispetto a quelle ottenibili nei materiali convenzionali - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2010/10/18/energia-celle-a-combustibile-miniaturizzate-anche-per-i-dispositivi-portatili/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>a cura della Redazione </strong></p>
<p>La ricerca,  pubblicata dalla prestigiosa rivista <em>Nature Materials</em> (settembre 2010) &#8211; con la  collaborazione dei ricercatori del National Institute for Materials Science di Tsukuba in Giappone &#8211; ha consentito di sviluppare celle a combustibile miniaturizzate basate su ossidi protonici operanti a temperature più basse aprendo, così, nuove prospettive nel campo delle applicazioni di tali dispositivi (vedi, ad esempio, i  pc portatili).</p>
<p>L’attività svolta dai ricercatori dell’Università di Roma “Tor Vergata” è stata indirizzata alla sintesi di  materiali innovativi sotto forma di strati sottili per applicazioni nel campo della produzione di energia tramite dispositivi micrometrici (micro celle a combustibile). In particolare i ricercatori di “Tor Vergata”  hanno focalizzato le loro ricerche sulla famiglia degli ossidi conduttori protonici. Tali materiali attirano attualmente un interesse crescente come materiali per applicazioni nel campo delle celle a combustibile per la produzione d’energia. D’altra parte, la riduzione della temperatura operativa delle celle a combustibile (attualmente attorno ai 1000°C) fino a valori compresi tra 500°C e 750°C è strettamente necessaria affinché esse possano trovare applicazione diffusa anche nel campo dei dispositivi portatili. I materiali ottenuti presso l’Università di Tor Vergata hanno mostrato proprietà applicative migliori, di circa due ordini di grandezza, rispetto a quelle ottenibili nei materiali convenzionali. Tale straordinario miglioramento potrà consentire di sviluppare celle a combustibile miniaturizzate basate su ossidi protonici operanti a temperature più basse aprendo, quindi, nuove prospettive nel campo delle applicazione di tali dispositivi come generatori portatili di energia.</p>
<p>“I risultati ottenuti”, dichiara Giuseppe Balestrino, professore di Struttura della materia,” sono il frutto della sinergia tra due approcci complementari: da una parte quello dei fisici della materia, dall’altro quello dei chimici dei materiali. Il primo approccio privilegia la comprensione profonda dei meccanismi fisici alla base del funzionamento del dispositivo, il secondo indirizza una attenzione particolare all’ottimizzazione degli aspetti funzionali del dispositivo stesso. Un approccio di tipo multidisciplinare ai sistemi complessi rappresenterà sempre di più la giusta chiave per lo sviluppo di nuovi materiali con funzionalià adatte ad applicazioni innovative nel campo della produzione di energia a basso impatto ambientale.”</p>
<p>“I risultati ottenuti”, sottolinea Silvia Licoccia, professoressa di Chimica, “vanno in larga misura ascritti a merito dei ricercatori di Tor Vergata che hanno partecipato alla ricerca, Alessandra D’Epifanio, Elisabetta Di Bartolomeo ed Antonello Tebano, i quali, pur in un quadro nazionale che, soprattutto per i più giovani, è oggettivamente molto difficile, hanno mostrato grande capacità e spirito di abnegazione. Sicuramente &#8211; continua la prof. ssa Licoccia -,&#8221;nel futuro prossimo sarà necessario che il sistema ricerca offra ai nostri giovani prospettive certe onde evitare che essi siano costretti a lasciare il paese per poter continuare la loro attività scientifica in modo competitivo”.</p>
<p><a href="http://www.nature.com/nmat/journal/v9/n10/abs/nmat2837.html" target="_blank">Nature Materials &#8211; Leggi l&#8217;articolo</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2010/10/18/energia-celle-a-combustibile-miniaturizzate-anche-per-i-dispositivi-portatili/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il &#8220;foglio bidimensionale&#8221;  che rivoluzionerà il mondo</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2010/10/06/il-foglio-bidimensionale-che-rivoluzionera-il-mondo/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2010/10/06/il-foglio-bidimensionale-che-rivoluzionera-il-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Oct 2010 11:31:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-ricerca, impresa e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=5460</guid>
		<description><![CDATA[Assegnato il premio Nobel per la Fisica a Andre Geim e Konstantin Novoselov, ricercatori dell’Università di Manchester, per la scoperta del grafene, avvenuta nel 2004. Anche l’Università di Tor Vergata esegue ricerche correlate a questo materiale “bidimensionale”, ponendosi come uno degli Atenei all’avanguardia nel mondo grazie agli studi sul Silicene - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2010/10/06/il-foglio-bidimensionale-che-rivoluzionera-il-mondo/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/10/geim436_jpg_4153688771.jpg"></a></em></p>
<div id="attachment_5469" class="wp-caption alignleft" style="width: 265px"><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/10/geim436_jpg_4153688772.jpg"><img class="size-medium wp-image-5469" title="geim436_jpg_415368877" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/10/geim436_jpg_4153688772-300x199.jpg" alt="" width="255" height="177" /></a><p class="wp-caption-text">I due vincitori, Geim e Novoselov</p></div>
<p><em>Pubblichiamo l’intervento del prof. <strong>Rodolfo Del Sole</strong></em></p>
<p>Il premio Nobel per la Fisica del 2010 è stato assegnato a Andre Geim e Konstantin Novoselov per la scoperta del grafene, avvenuta nel 2004. I due ricercatori, che fanno parte della diaspora degli scienziati dell’ex Unione Sovietica, lavorano presso l’Università di Manchester.</p>
<p>Il grafene è un materiale dalle proprietà eccezionali, costituito da un  singolo strato di atomi di carbonio che formano esagoni. E’ il materiale più sottile esistente, ed anche il più resistente.</p>
<p>La proprietà più caratteristica del grafene è il comportamento dei suoi elettroni: il grafene è un conduttore i cui elettroni non hanno massa, e quindi si muovono, come i fotoni e i neutrini, a velocità costante, circa 1/300 della velocità della luce. Si prevedono strabilianti applicazioni nel campo delle celle fotovoltaiche,  nella produzione di materiali compositi molto resistenti, come sensore estremamente sensibile di gas, per la creazione di  calcolatori superveloci, per produrre monitor superleggeri e pieghevoli.</p>
<p>La possibilità di creare un foglio monoatomico di carbonio sembrava estremamente improbabile; il merito di Geim e Novoselov è stato quello di dimostrare nel 2004 che invece è possibile, anche se in quantità limitate. Negli ultimi anni si è invece arrivati a produrre grafene in quantità  industriali (fogli larghi fino a 70 cm!) che rendono possibili le più mirabolanti applicazioni.</p>
<p>Il grafene è imparentato con molti altri materiali, alcuni già esistenti, altri in via di sviluppo. Tra i primi, la grafite, costituita da strati di grafene sovrapposti, da sempre usata nelle matite: quando si scrive con una matita, alcuni strati di grafene, debolmente legati tra loro, si attaccano alla carta. Se un foglio di grafene è arrotolato, si crea un nanotubo di carbonio, dal diametro dell’ordine di un nanometro. Se invece il foglio di grafene è “appallottolato” si crea un fullerene, dalla caratteristica forma di un (nano)pallone da calcio, dal diametro dell’ordine di un nanometro. Tra i secondi, è in via di sviluppo al momento un materiale analogo al grafene fatto di atomi di silicio, chiamato silicene. Questo materiale ha caratteristiche elettroniche molto simili al grafene, ed inoltre può essere facilmente integrato con l’elettronica odierna, fatta essenzialmente di silicio.</p>
<p>Il grafene può reagire con delle molecole, cambiando completamente le sue proprietà elettroniche: ad esempio, se viene saturato con idrogeno, da conduttore diventa un semiconduttore, chiamato grafano. Anche le proprietà ottiche cambiano grandemente a seconda del tipo di molecole che vengono fatte adsorbire sul grafene.</p>
<p>Presso l’Università di Roma Tor Vergata sono in corso studi sul grafene e sui materiali ad esso imparentati, anche nell’ambito del Corso di Laurea in Scienza dei Materiali. Nel 1983 uno studio pionieristico, condotto in collaborazione tra alcuni ricercatori di questa Università  e dell’Istituto di Struttura della Materia del CNR ha fornito la prima evidenza del grafene su una superficie di Nichel. Attualmente lo studio sui nanotubi di carbonio, per applicazioni nelle celle solari, è condotto presso i Dipartimenti di Fisica e di Chimica. Presso il Dipartimento di Chimica si studiano inoltre metodi nuovi ed efficienti per la preparazione del grafene, mentre le proprietà del grafano vengono studiate presso il Dipartimento di Fisica. La nostra Università è all’avanguardia nel mondo per studio del Silicene. Questa ricerca è un buon esempio di collaborazione tra vari gruppi: la preparazione e caratterizzazione dei campioni è fatta presso l’Istituto di Struttura della Materia del CNR (sede di Tor Vergata), mentre lo studio teorico viene portato avanti nel Dipartimento di Fisica.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2010/10/06/il-foglio-bidimensionale-che-rivoluzionera-il-mondo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Laurea Honoris Causa a Isadore Singer</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2010/10/06/laurea-honoris-causa-a-isadore-singer-matematico/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2010/10/06/laurea-honoris-causa-a-isadore-singer-matematico/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Oct 2010 09:56:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=5194</guid>
		<description><![CDATA[Considerato uno dei più grandi matematici del ‘900, Isadore Singer (Detroit, 1924)  è ricordato per il celebre Teorema dell’Indice e per lo straordinario ruolo nel creare nuovi ponti tra Matematica e Fisica Teorica. Si laurea all’Università del Michigan nel 1944 e dopo il dottorato di ricerca a Chicago nel 1950 entra a far parte del Massachussetts Institute of technology, dove è professore di Matematica - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2010/10/06/laurea-honoris-causa-a-isadore-singer-matematico/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/09/Singer1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5215" title="Singer" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/09/Singer1-300x208.jpg" alt="" width="300" height="208" /></a>«</em> …per me l’aula è una controparte importante per la ricerca …insegno a studenti universitari di tutti i livelli…ho un gran numero di studenti laureati, molti dei quali hanno finito per avermi insegnato più di quanto io ho insegnato a loro<em>» (Isadore Singer, Premio Steele alla carriera, 2000)</em></p>
<p>La Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell&#8217;Università degli Studi Roma &#8220;Tor Vergata&#8221; il prossimo martedì 21 settembre 2010 conferirà al prof. Isadore Singer, Matematico, il titolo di <strong>dottore honoris causa</strong> <strong>in Matematica Pura e Applicata</strong> per &#8220;lo straordinario acume e l’eccezionale dottrina sia nel campo della matematica cosiddetta pura sia in quello della fisica teorica delle particelle” e, in particolare, per aver sapientemente dimostrato il cosiddetto <em>Teorema dell’Indice</em> coniugando Topologia, Geometria e Analisi. La Laudatio verrà pronunciata dal prof. Roberto Longo, ordinario di Analisi Funzionale all’Università “Tor Vergata”. Titolo della Lectio Magistralis: &#8220;How I become a Mathematician and Why I remain one”.</p>
<p>Nel 2004 Singer ha ricevuto dall’Accademia Norvegese delle Scienze e delle Lettere il “Premio Abel”, il più alto riconoscimento alla carriera per un matematico, considerato equivalente al premio Nobel per altre discipline scientifiche.</p>
<p><strong>La cerimonia di conferimento della Laurea avverrà nella prestigiosa cornice di Villa Mondragone, alle ore 17.00.</strong></p>
<p>L’evento precede il convegno dal titolo “<strong>Seminal Interactions between Mathematics and Physics”</strong> che si terrà all’Accademia dei Lincei dal 22 al 25 settembre 2010 sotto l’Alto Patronato  del Presidente della Repubblica Italiana. Il primo giorno, il 22 settembre, è prevista  la cerimonia di inaugurazione  del <strong>“CMTP – Center for Mathematics and Theoretical Physics</strong>” nuovo centro dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Al convegno parteciperanno <strong>quattro Medaglie Fields</strong> (massimo riconoscimento per la matematica sotto i 40 anni) tra cui due recentissime assegnate lo scorso agosto: S. Smirnov e C. Villani.</p>
<p> <em>«</em>L’attività del CMTP – spiega il prof. Roberto Longo, direttore del Centro –  consiste in una ricerca ad altissimo livello su scala internazionale con un ampio spettro interdisciplinare. Il Centro, oltre a promuovere la ricerca, organizzare congressi, programmi scientifici e assegnare borse di studio, si pone l’obiettivo di attrarre a Roma alcuni scienziati stranieri di grande prestigio internazionale e di risvegliare l’interesse dei giovani per le Scienze organizzando conferenze <span style="text-decoration: line-through;"> </span> divulgative dirette a un vasto pubblico. Al momento il CMTP non ha ancora una sede e fidiamo su un appoggio delle istituzioni su questo punto<em>»</em>.<span style="text-decoration: line-through;"> </span></p>
<p>Nell’ambito del convegno, in collaborazione con il Comune di Roma, ci saranno <strong>due conferenze serali divulgative</strong> dirette alla cittadinanza. La prima (22 settembre) sarà tenuta dal celebre fisico russo Ludivig Faddev e l’altra (24 settembre) dal prof. I. Singer.</p>
<p>Info e programma : <a href="http://www.cmtp.uniroma2.it/">www.cmtp.uniroma2.it</a></p>
<p><a href="http://www.uniroma.tv/?id_video=17075 " target="_blank">UNICA 2010 &#8211; Giornata di apertura-  Roma,  22 settembre </a></p>
<p><a href="http://www.uniroma.tv/?id_video=17078"> UNICA 2010  &#8211; The Conference took place in Sapienza University</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2010/10/06/laurea-honoris-causa-a-isadore-singer-matematico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>AstroMundus, prorogate le iscrizioni al master europeo in Astrofisica</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2010/10/04/astromundus-il-master-europeo-in-astrofisica-passa-per-%e2%80%9ctor-vergata%e2%80%9d/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2010/10/04/astromundus-il-master-europeo-in-astrofisica-passa-per-%e2%80%9ctor-vergata%e2%80%9d/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 09:27:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-formazione]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ricerca, impresa e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=5076</guid>
		<description><![CDATA[Prorogata al 31 gennaio 2011 la scadenza per gli studenti europei che intendono  iscriversi al Master Astromundus. Due anni di studi in astronomia e astrofisica per preparare studenti ad alto livello e introdurli nel mondo della moderna ricerca. Il master è offerto da un consorzio di cinque università europee - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2010/10/04/astromundus-il-master-europeo-in-astrofisica-passa-per-%e2%80%9ctor-vergata%e2%80%9d/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Pamela Pergolini</strong></p>
<p><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/08/amcn.jpg"></a><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/08/AMCN-grande.jpg"></a></p>
<p><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/08/amcn1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5085" title="amcn" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/08/amcn1-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Il master AstroMundus in astrofisica, nello spirito dei programmi Erasmus Mundus, intende promuovere scambi culturali fra il Terzo Mondo e studenti e accademici europei. Alla fine del corso di studi, sarà riconosciuto agli studenti un titolo di laurea congiunto. Le materie offerte dall’ateneo di  “Tor Vergata” vanno dalla Planetologia alla Cosmologia, passando per il Sole, le Onde Gravitazionali, i Nuclei Galattici Attivi, gli Archivi Astronomici, l&#8217;Astrobiologia, solo per citarne qualcuna. Ogni studente potrà concordare un percorso di studi che includa le migliori conoscenze fornite dalle varie università europee consorizate. In ognuna delle sedi coinvolte sono anche presenti istituti di ricerca dove sarà possibile effettuare stage e tirocini, entrando così in contatto con molti dei migliori astrofisici europei. Ad esempio, nell&#8217;area di “Tor Vergata”, sono presenti prestigiosi istituti dell&#8217;INAF e dell&#8217;ASI, l&#8217;Osservatorio Astronomico di Roma, l&#8217;Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica, l&#8217;Istituto per la Fisica dello Spazio Interplanetario, il Centro Dati Scientifici ASI. Ne parliamo con il prof. Fausto Vagnetti,  docente in Astrofisica e tra i responsabili del progetto per “Tor Vergata”.</p>
<p><strong>D:  Prof. Vagnetti, che cos&#8217;è </strong><strong>AstroMundus? </strong><em> </em></p>
<p>R: Si tratta di un Joint Masters Programme (ovvero una Laurea Magistrale consorziata) finanziato dalla Commissione Europea. Oltre a “Tor Vergata” &#8211; la cui partecipazione è stata definitivamente approvata dal Senato Accademico lo scorso giugno -  le università coinvolte sono Innsbruck (sede coordinatrice), Padova, Gottinga e Belgrado. Il primo ciclo inizierà il prossimo settembre a Innsbruck, mentre i primi studenti sono attesi a “Tor Vergata” per marzo 2011. Il master fa parte dei programmi di cooperazione e mobilità a livello universitario Erasmus Mundus (2009 – 2013) nel campo dell’istruzione superiore pensati per migliorare la qualità dell’alta educazione in Europa e incoraggiare la cooperazione internazionale tra l’Europa e i paesi del Terzo Mondo.</p>
<p><em> </em><strong>D:</strong> <strong>Come si articola il programma?</strong></p>
<p>R: Le università partecipanti mettono a disposizione i loro corsi di laurea magistrale di argomento astrofisico. Tor Vergata per esempio offre, in Inglese, 18 corsi del curriculum di astrofisica della laurea magistrale in Fisica. In più, l&#8217;Università di Innsbruck offre dei corsi introduttivi e propedeutici, nel primo semestre. Tutti gli studenti seguono il primo semestre (S1) a Innsbruck, e poi scelgono (entro alcuni vincoli) in quali università proseguire gli studi nei successivi semestri (S2, S3, S4). In particolare, a “Tor Vergata” sono attesi nel secondo semestre circa metà degli studenti e circa un terzo nel semestre successivo. L&#8217;ultimo semestre, dedicato alla tesi, potrà essere trascorso in una qualsiasi delle università partecipanti.</p>
<p><strong>D: A settembre inizierà il primo ciclo, quanti sono i partecipanti? </strong></p>
<p>R: Sono stati selezionati 20 studenti provenienti da Bulgaria, Cile, Colombia, Egitto, Etiopia, Georgia, India, Italia, Macedonia, Messico, Pakistan, Serbia, Spagna, Taiwan, Turchia, USA. Si tratta dei migliori studenti scelti fra oltre 100 che hanno fatto domanda. Ognuno di loro riceverà una borsa di studio. Gli studenti italiani sono due, Laura Volpes, che ha conseguito la laurea triennale in Fisica a “Tor Vergata”, e Alessandro Ricottone, che ha studiato a Padova. Tutti questi studenti inizieranno gli studi a settembre a Innsbruck, mentre circa metà di questi verranno a Tor Vergata nel secondo semestre. Accanto ai corsi tradizionali, sarà offerto agli studenti un tutorato specifico per tutti i corsi fondamentali. Il secondo ciclo inizierà a settembre 2011.<strong> </strong></p>
<p><strong>D: E per il secondo ciclo quando si può fare domanda? </strong></p>
<p>R: La scadenza  è stata prorogata,  per gli studenti europei ed extraeuropei, al 3i gennaio 2011. Requisiti necessari: 1)  possedere un diploma di laurea triennale in Fisica, Astronomia, Astrofisica (la laurea triennale potrà essere conseguita anche dopo la domanda, entro agosto 2011); 2)  avere una buona e certificata conoscenza della lingua inglese. Il secondo punto non deve essere sottovalutato, occorrono certificati riconosciuti a livello internazionale, ad esempio il TOEFL (Test of English as a Foreign Language), che può essere ottenuto in un tempo relativamente breve (<a href="http://www.ets.org/toefl">http://www.ets.org/toefl</a>).</p>
<p><strong>Info:</strong> <a href="http://www.fisica.uniroma2.it/~tovastro/astromundus/">http://www.fisica.uniroma2.it/~tovastro/astromundus/</a></p>
<p>AstroMundus: <a href="http://www.astromundus.eu">www.astromundus.eu</a></p>
<p><a href="http://www.fisica.uniroma2.it/~tovastro/astromundus/call_for_applications_2010.txt" target="_blank">Call for Applications </a></p>
<p><a href="http://www.uibk.ac.at/astromundus/brochure_astromundus-2.pdf" target="_blank">Scarica la brochure del Master</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2010/10/04/astromundus-il-master-europeo-in-astrofisica-passa-per-%e2%80%9ctor-vergata%e2%80%9d/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Corsi di laurea e master, le novità per il prossimo anno accademico</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2010/09/07/4960/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2010/09/07/4960/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 09:07:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-formazione]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=4960</guid>
		<description><![CDATA[Un nuovo corso di laurea triennale in “Scienze dell’Ingegneria”, un master in “Teaching e couching Judo”, in teledidattica, un master sul “Metodo Feuerstein”, uno dei primi approcci metacognitivi in ambito educativo e riabilitativo elaborato dallo psicologo israeliano Reuven Feuerstein: queste soltanto alcune delle novità per l’a.a. 2010 – 2011. L'offerta formativa completa sul sito dell' Ateneo www.uniroma2.it <a href="http://emagazine.torvergata.it/2010/09/07/4960/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/07/villa_mondragoneppultima1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5040" title="villa_mondragone" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/07/villa_mondragoneppultima1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> </em></strong><strong>Novità offerta formativa e internazionalizzazione</strong>: la facoltà di Ingegneria per il prossimo a.a. 2010 -2011 ha attivato il nuovo Corso di laurea in “Scienze dell’Ingegneria”. Il corso, triennale e in lingua inglese, prevede una preparazione su base industriale offrendo così un ampio margine per la scelta della successiva laurea magistrale. Nel campo dell’internazionalizzazione la Facoltà di Economia prevede tre lauree magistrali in lingua inglese: Economics, Business Administration ed European Economy and Business Law, mentre la facoltà di Scienze permette di seguire una laurea a ciclo unico in “Farmacia”, sempre esclusivamente in lingua inglese. E per 2010 – 2011 ripartono i corsi di laurea in teledidattica. Si tratta di alcuni corsi interfacoltà che a livello organizzativo afferiscono alla facoltà di Lettere: “Scienze dell&#8217;Educazione e della Formazione”, “Dirigenza e Coordinamento di Servizi Formativi, Scolastici e Socioeducativi”, “Scienze Pedagogiche”, “Teoria e Design dei Nuovi Media”</p>
<p><strong>Offerta post lauream.</strong> Per il nuovo anno accademico sono stati istituiti 12 nuovi  master, di I e II livello: “Diritto e processo del lavoro” (facoltà di Economia); “Geoinformazione e sistemi di informazione geografica a supporto dei processi di gestione sostenibile del territorio e della sicurezza territoriale” (facoltà di Ingegneria); Due nuovi master della facoltà di Lettere “Comunicazione digitale e comunicazione in rete: nozioni, tecnologie e professionalità” e “Metodo Feuerstein  &#8211; P.A.S.<strong> </strong>(Programma di Arricchimento Strumentale)”, uno dei primi approcci metacognitivi apparsi in ambito educativo e riabilitativo e attualmente sperimentato in tutte quelle situazioni in cui è necessario potenziare le risorse umane, come il campo educativo, aziendale e riabilitativo. Il metodo Feuerstein prende il nome dallo psicologo israeliano reuven Feuerstein che lo ha elaborato per sviluppare l’intelligenza di bambini con problemi di apprendimento o con handicap mentali, oppure affetti da sindrome di Down. I nuovi master in area medico – sportivo: “Cardiologia interventistica”; il master interuniversitario “Clinica e patofisiologia sperimentale delle malattie infiammatorie croniche dell’intestino”;  “Infermieristica di protezione civile”; “La chirurgia estetica secondo i canoni della moda, della bellezza e dell’arte; “Politiche del farmaco”; “Riabilitazione neuropsicologica del cerebroleso adulto”; “Teaching e couching Judo”, in modalità teledidattica; “Posturologia clinica integrata: analisi e rieducazione” (la cui domanda dovrà pervenire entro il prossimo 27 agosto). </p>
<p><strong>Agevolazioni studenti lavoratori.</strong> Su proposta dei Consigli di Corso di studio, le Facoltà possono predisporre per gli studenti a tempo parziale piani didattici che prevedano un’attività ridotta comunque corrispondente a non meno di 30 crediti per anno. Agli studenti che fruiscono dei piani didattici ridotti (lavoratori, etc.) il Senato Accademico può concedere una riduzione delle tasse e/o dei contributi.</p>
<p><strong>Servizi per disabili</strong>. L’ateneo offre assistenza ai disabili, tra cui strutture prive di barriere architettoniche, eventuale affiancamento da parte di studenti collaboratori e/o studenti tutor, dotazione di attrezzature tecniche e di sussidi didattici specifici.</p>
<p><a href="http://web.uniroma2.it/modules.php?name=Content&amp;navpath=STD&amp;section_parent=3290">Per ulteriori informazioni www.uniroma2.it/Studenti/Offerta formativa</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2010/09/07/4960/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Unica Conferenza degli Studenti Europei</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2010/08/02/unica-conferenza-degli-studenti-europei/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2010/08/02/unica-conferenza-degli-studenti-europei/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 09:12:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federica</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-Agenda]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=5097</guid>
		<description><![CDATA[Università degli Studi di Roma Tor Vergata <a href="http://emagazine.torvergata.it/2010/08/02/unica-conferenza-degli-studenti-europei/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td class="ec3_start">22 settembre 2010 09:00</td><td class="ec3_to">a</td><td class="ec3_end">25 settembre 2010 18:00</td></tr></table><p><strong><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/08/unica-2010.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-5098" style="margin: 9px;" title="unica 2010" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/08/unica-2010.jpg" alt="" width="95" height="97" /></a>Da mercoledì 22 a venerdì 25 settembre</strong></p>
<p>Via Orazio Raimondo, 18<strong></strong></p>
<p><strong>Unica Conferenza degli Studenti Europei</strong></p>
<p>Dal 22 al 25 settembre gli atenei pubblici romani ospitano circa 400 studenti in rappresentanza delle università delle capitali europee per la manifestazione della rete Unica “Europe through students’ eyes”. Unica è un network di 42 università delle capitali europee che promuove l’eccellenza universitaria, l’integrazione e la cooperazione tra atenei in Europa, in una logica di rafforzamento del Processo di Bologna. Unica, tra le diverse attività, organizza ogni due anni una conferenza per favorire un raffronto diretto tra studenti di diverse nazionalità. Le edizioni precedenti</p>
<p>hanno avuto luogo a Varsavia, Parigi, Amsterdam, Londra e Berlino. L’appuntamento di Roma, in occasione del decimo anniversario delle Conferenze e del ventennale del network, vedrà gli studenti impegnati a confrontarsi su diverse tematiche individuate attraverso un forum on line.</p>
<p>La manifestazione si concluderà con l’adozione di una Rome Declaration.</p>
<p><strong>Info</strong>: <a href="http://www.unicaroma2010.it/">www.unicaroma2010.it</a></p>
<p><strong>Per informazioni alla stampa</strong></p>
<p>Università degli Studi di Roma Tor Vergata &#8211; Ufficio Stampa</p>
<p>Tel. (+39) 06 72592709, E-mail: ufficio.stampa@uniroma2.it</p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2010/08/02/unica-conferenza-degli-studenti-europei/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Estate, tempo di Summer School</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2010/07/22/estate-tempo-di-summer-school/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2010/07/22/estate-tempo-di-summer-school/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 14:26:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[IN-formazione]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=4986</guid>
		<description><![CDATA[Anche quest’anno l’Università di Tor Vergata ha organizzato corsi estivi per tutti gli studenti, internazionali e non, che abbiano voglia di affinare le proprie conoscenze e guadagnare punti in campo accademico e professionale. Due Summer School saranno a disposizione a cavallo tra i mesi di luglio e agosto - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2010/07/22/estate-tempo-di-summer-school/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/07/summer.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4988" title="summer" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/07/summer-300x282.jpg" alt="" width="300" height="282" /></a>a cura della Redazione</strong></p>
<p>La <strong>Medical Summer School</strong><strong> for International Students</strong> (27 luglio – 5 agosto) offre un programma intensivo di dieci giorni, in lingua inglese, a tutti gli studenti che vogliono intraprendere una carriera nel campo della Medicina. Il programma prevede due distinti moduli:</p>
<p>1) Diving in Immunology</p>
<p>2) Diving in Infectious Disease</p>
<p>Ogni modulo verrà condotto da docenti della Facoltà di Medicina di Tor Vergata e dai maggiori esperti europei nel campo. Gli studenti prenderanno parte a lezioni in Facoltà, worshops, lavori di gruppo e laboratori. Come parte del corso gli studenti avranno la possibilità di saggiare le caratteristiche storiche e culturali dell’Italia, grazie ad esclusive visite ai monumenti e ai siti archeologici del Paese.</p>
<p>Il corso avrà una durata di 75 ore (60 ore di lezione + 15 di attività socio-culturali). Per poter ottenere i 10 crediti ECTS a disposizione sarà necessario presenziare al 90% delle ore di lezione previste. Per poter partecipare gli studenti devono aver completato almeno due anni della Scuola di Specializzazione e devono avere un buon curriculum accademico. E’ richiesta inoltre una lettera di credenziali, firmata da uno dei propri insegnanti universitari che abbia conoscenza personale del candidato, del suo curriculum e delle sue qualità. Gli studenti italiani saranno ammessi in numero limitato.</p>
<p>Per ogni ulteriore informazione: <a href="http://www.medicalsummerschool.uniroma2.it/">http://www.medicalsummerschool.uniroma2.it</a></p>
<p>Altro corso estivo a disposizione sarà quello in <strong>Conservation of Historical, Monumental and Archaeological Sites </strong>(20 luglio – 3 agosto).</p>
<p>L&#8217;obiettivo di questa Summer School è quello di inserirsi nel panorama delle Scuole brevi di Specializzazione fornendo un insieme di conoscenze nel settore Cultural Heritage. La invidiabile area in cui questa scuola si muove (Roma e dintorni), ricca di monumenti ed archeologia, offre spunti molto interessanti per visite commentate. La collaborazione con esperti stranieri del settore dà un indubbio carattere internazionale alla Scuola, portando sul tavolo della discussione anche strategie di intervento diverse, dovute alle differenze culturali e tecnologiche presenti nel panorama mondiale.</p>
<p>La Summer School comprende un ciclo di lezioni frontali di circa 40 ore, altre 40 per attività assistite e lo sviluppo del tema finale in circa 45 ore, per un totale di circa 125 ore. Il ciclo di lezioni e di attività sarà organizzato in maniera continua, distribuita nell’arco di circa 15 giorni, includendo in questo periodo anche attività comuni come visite a cantieri, laboratori, musei o monumenti. I tutor, insieme ai docenti, assisteranno gli studenti in esperienze dirette di laboratorio, sia archeologico sia di cantiere di restauro. La lingua ufficiale della Scuola è l&#8217;inglese. Tutte le lezioni, le attività di tutorato ed il materiale didattico saranno in lingua inglese.</p>
<p>Il corso è rivolto a studenti laureati e dottorandi dell&#8217;area di ingegneria civile e architettura interessati al settore del Cultural Heritage. Il numero massimo di iscritti per anno alla Scuola è limitato. Eventuali variazioni a questo numero saranno valutate in funzione di ampliamenti e miglioramenti disponibili dell&#8217;offerta didattica e dell&#8217;accoglienza. Le lezioni si svolgeranno presso la Facoltà di Ingegneria dell&#8217;Università di Roma &#8220;Tor Vergata&#8221; e presso sedi individuate per promuovere il carattere residenziale della Scuola.</p>
<p>Per ogni ulteriore informazione: <a href="http://www.summerschool-ch.uniroma2.it/">www.summerschool-ch.uniroma2.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2010/07/22/estate-tempo-di-summer-school/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nasce &#8220;Rome Tor Vergata World University&#8221;</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2010/07/22/nasce-rome-tor-vergata-world-university/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2010/07/22/nasce-rome-tor-vergata-world-university/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 11:08:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=4033</guid>
		<description><![CDATA[Nuovi corsi interdisciplinari, lezioni ed esami in lingua inglese, percorsi formativi e di ricerca presso istituzioni universitarie all'estero: sono solo alcune delle innovazioni del progetto "Rome Tor Vergata World University", realizzato con il finanziamento del ministero dell’Università e della Ricerca e la collaborazione del ministero degli Affari Esteri - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2010/07/22/nasce-rome-tor-vergata-world-university/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong> di Pamela Pergolini</strong></p>
<p>La <em>School of Global Studies</em> (SGS),  che la <em>Rome Tor Vergata World University</em> si appresta a realizzare già dall’anno accademico 2010-2011, nasce con l&#8217;intento di  laureare giovani capaci di affrontare professionalmente e con competenze innovative la complessità del futuro.  Il progetto ha visto l&#8217;approvazione del Ministro dell’Università e della Ricerca (MUR), Mariastella Gelmini, e il parziale finanzimento del progetto da parte del MUR per i prossimi cinque anni (2009 – 2013). Al sucesso dell’iter di realizzazione e approvazione del programma ha dato un importante contributo la stretta collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri. </p>
<p>Presidente della <em>School of Global Studies</em> (SGS) è il Rettore prof. Renato Lauro che nel 2009  ha affidato ad uno <em>Steering Committee</em>, formato da docenti di tutte le Facoltà di ”Tor Vergata”, e al Coordinatore, prof.Giorgio Dominese, la preparazione della fattibilità e di compatibilità universitaria internazionale. “Con l’istituzione della SGS  – spiega il Rettore prof. Renato Lauro – la <em>Rome Tor Vergata World University</em> si appresta a raggiungere gli standard qualitativi delle grandi università mondiali e preparerà i giovani laureati a diventare veri professionisti in grado di lavorare in ogni parte del mondo, con un’offerta complessiva di Ateneo che sia aggiornata, coordinata e scientificamente robusta. Vogliamo richiamare docenti e studenti internazionali a Roma quale università eccellente a livello europeo e mondiale, con un valore aggiunto per gli studenti italiani che affronteranno a Tor Vergata questi percorsi nuovissimi in lingua inglese”.</p>
<p>“Scopo del Programma, &#8211; sottolinea il prof. Dominese &#8211; è rispondere alle esigenze impellenti delle prospettive professionali di alta qualificazione e competenza, attraverso una formazione accademica interdisciplinare e internazionale, che fornisca agli studenti di tutti i percorsi di Laurea un background di rilievo, con un curriculum, corsi e didattica innovativi e lungimiranti, con particolare attenzione ai dottorati di ricerca e ai corsi post–doc ma partendo fino dal primo gradino delle triennali ”. La SGS offrirà gradualmente, a partire dal prossimo anno la gamma completa delle lauree triennali, magistrali, dottorati e ulteriore gradino di eccellenza i post – doc, cui potranno accedere studenti stranieri ed italiani interessati, nel rapporto 70/30, in partnership con un ventaglio di cinquanta prestigiose Università mondiali che da un lato offriranno metà del corpo docente e diffonderanno ai loro studenti queste opportunità di “studiare in Europa” in Italia e a Roma, dall’altro daranno vita ad un <em>think tank</em> di ricerca applicata in collaborazione con la <em>Fudan University </em>di<em> </em>Shangai., denominato <em>Global Initiative and Policy (GIP), </em>con sede Shanghai presso il Center for Global Governance e <em>Rome Tor Vergata World University, </em>che già offre nell’anno accademico in corso cinque lauree magistrali e e alcuni master di primo e secondo livello in “full English”.</p>
<p><strong>I docenti. </strong>Ogni anno, a regime, saranno coinvolti 120 “short term visiting professor” che saranno selezionati con criteri e valutazioni di competitività, esperienze scientifiche, accademiche, didattiche, di ricerca e professionali. Il 50% dei docenti verrà selezionato presso l’Università Tor Vergata<em> </em>e<em> </em> le altre università italiane coinvolte, per l’altro 50% si individueranno docenti delle università internazionali e degli istituti di ricerca avanzata partner, secondo criteri e standard ormai consolidati nelle università mondiali di eccellenza. Inoltre, ogni corso di Laurea potrà svolgersi in parte all’estero, presso università partner, con la supervisone dell’Università Tor Vergata, che interagirà con i colleghi dell’Ateneo o Atenei del paese coinvolto. La tesi di laurea, che in ogni caso andrà difesa presso la <em>Rome Tor Vergata World University Tor Vergata</em>, verrà preparata in Italia o presso altra università partner nel mondo, con uno stage di quattro mesi per la triennale, di sei mesi per la magistrale e di un anno per il dottorato.</p>
<p><strong>Requisiti per l’iscrizione. </strong>Tutti gli studenti che si iscriveranno direttamente ai corsi di laurea della <em>School of Global Studies</em> a Roma o nelle altre Università italiane alle quali verrà proposta una speciale cooperazione paritetica, ovvero in una delle università partner del mondo, dovranno aver seguito un percorso scolastico preuniversitario di 13 anni. Qualora gli anni scolastici maturati dovessero essere solamente 12 vi sarà l’obbligo &#8211; come accade in Asia, Americhe Africa e Medioriente &#8211; di un periodo di formazione integrativo di 6 mesi, oltre allo stage finale per ciascun percorso di laurea prima menzionato, percorso questo che garantirà la piena equipollenza dei titoli di Laurea conseguiti alla <em>Rome Tor Vergata World University, </em>secondo i criteri ed i requisiti del Bologna Process. Per la <em>School of Global Studies </em>vi sarà un bando d’iscrizione specifico, differenziato in base alle diverse tipologie di corsi, di nazionalità e dunque di stagionalità, con un progressivo  sviluppo del Programma  che andrà a regime entro il 2013<em>.</em></p>
<p><strong>L’offerta formativa. </strong>I corsi, le tesi di laurea e le ricerche si svolgeranno esclusivamente in lingua inglese. Previsti finora:</p>
<p> - <strong>8 percorsi triennali, </strong>con<strong> </strong>alcuni indirizzi generali di orientamento scientifico e disciplinare iniziale:  1) scienze sociali, economia, finanza, giurisprudenza e studi internazionali; 2) scienze, matematica, medicina, fisica, farmacia, ingegneria, architettura, sistemi complessi, chimica e biologia;3) umanistico, storico, artistico e filosofico.</p>
<p> - <strong>40  corsi di laurea specialistica</strong> tra cui: Governo Globale e dimensione Regionale; Analisi Quantitativa e Statistica Applicate; Fattori e Condizioni di Alto Rischio; Crescita e Teorie dello Sviluppo più avanzate; Armonizzazione del Diritto;  Management delle Catastrofi Naturali; Politiche universali per Ambiente, Energie Alternative e Clima; Spesa per la Difesa e Ricadute Tecnologiche nei Settori Industriali; Geografia e Urbana e territorio; Politiche EcoFin e Strumenti di Governo; Formazione Permanente attraverso E-learning, E-teaching, E-researching; Ricerca Farmacologica Avanzata; Immunologia e Terapie Globali; Identità, Cambiamento, Generazioni e Gender Studies, Business and International Management; Tecnologie Applicate e  Settori Leader.</p>
<p> - <strong>30 dottorati di ricerca</strong> e <strong>10  post &#8211; doc di eccellenza</strong>. A questi percorsi di laurea si aggiungiungono quelli già prefigurati nel Programma approvato dal MUR ed altri suggeriti dal cambiamento e dall’innovazione che si manifestano a ritmi continui e veloci. E’ questo il tema dominante anche per gli organismi di raccordo delle università nelle commissioni  del Bologna Process, che in dieci anni vede già oltre cinquanta paesi del mondo convergere in un unico standard e ordinamento dei percorsi di studi universitari. La stessa priorità troverà largo spazio nel Programma Quadro dell’Unione Europea 2013-2018, sul quale sono già al lavoro a Bruxelles e nelle principali capitali EU 27 gruppi di esperti e studiosi di alto livello. </p>
<p><strong>Alloggi e borse di studio. </strong>Per quanto riguarda l&#8217;alloggio e i servizi di base, dall&#8217;Università romana verranno assicurate le condizioni residenziali, logistiche e di studio adeguate agli standard internazionali. Gli studenti che beneficiano di borse di studio potranno così coprire sia gli oneri universitari di formazione e ricerca, sia le spese correlate ai percorsi di studio. Per tutti gli altri vi saranno delle tasse di iscrizioni particolarmente competitive con quelle applicate dalle università pubbliche internazionali in Europa, USA e mondiali.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>English Version </strong></p>
<p><strong><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/04/ROME-TOR-VERGATA-WORLD-UNIVERSITY.ppt">Rome Tor Vergata World University </a></strong></p>
<p><strong><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/04/Program-Short-Presentation-SGS_-TorVergata.pdf">Program Short Presentation SGS Tor Vergata </a></strong></p>
<p><strong><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/04/Press_Info_2.pdf">Press Info </a></strong></p>
<p><strong><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/04/GIP-Global-Initiative-and-Policy-Program.pdf">GIP &#8211; Global Initiative and Policy Program</a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2010/07/22/nasce-rome-tor-vergata-world-university/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricerca: l&#8217;America è qui</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2010/06/01/ricerca-lamerica-e-qui/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2010/06/01/ricerca-lamerica-e-qui/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 09:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ricerca, impresa e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=4219</guid>
		<description><![CDATA[La nostra università ha firmato un accordo con la West Virginia University, per allargare ulteriormente le opportunità di collaborazione tra facoltà, studenti e scienziati statunitensi e italiani. Il progetto è incentrato sulla cooperazione diretta nelle aree di scienze fisiche, ingegneristiche, matematiche, biomediche, sociali, umane e sulle arti creative e di design. Il protocollo è stato firmato il 5 aprile a Morgantown – <a href="http://emagazine.torvergata.it/2010/06/01/ricerca-lamerica-e-qui/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Luigi Vespasiani</strong></p>
<p>Nuovi scenari per l’Università di Roma &#8220;Tor Vergata&#8221;. La West Virginia University, una della accademie più prestigiose del Nord America, ha scelto il nostro ateneo come partner per lo scambio culturale e lo sviluppo di ricerche combinate. L’accordo è stato firmato lo scorso 5 aprile a Morgantown (West Virginia) da Curt M. Peterson, vice presidente per lo sviluppo economico e la ricerca e presidente della WVU Research Corporation, e dal prof. Renato Lauro, rettore dell’Università di Roma &#8220;Tor Vergata&#8221;. Assieme a lui il prof. Vittorio Rocco, preside dalla Facoltà di Ingegneria di Tor Vergata, che ha sottolineato come “questo importante accordo sia l’inizio di un programma di internazionalizzazione della nostra Facoltà che, mediante l’attivazione della laurea in inglese, potrà avere un più intenso scambio di docenti e studenti con prestigiose Università straniere per dar luogo a programmi di ricerca di grande rilievo che possano avvalersi di una collaborazione sempre più ampia”.</p>
<p>A parlare anche Curt Peterson, che ha spiegato come il progetto “faciliterà un programma di scambio per studenti laureati, corsi post dottorato, ricercatori e opportunità per ambo gli istituti e svilupperemo proposte combinate per ricevere nuovi fondi da impiegare per condurre ricerche assieme”. Peterson ha aggiunto che le università provvederanno anche a scambiarsi informazioni sulle ricerche condotte e a organizzare una serie di incontri, seminari e corsi.</p>
<p>L’accordo è stato raggiunto grazie all’operato del vice presidente associato per la Ricerca del WVU, Mridul Gautam, che ha spiegato come l’intera operazione tenda ad allargare il ventaglio di possibilità formative in campo internazionale a disposizione degli studenti e dei ricercatori della WVU. Ha inoltre asserito che la West Virginia University continuerà a lavorare per raggiungere altri accordi simili nell’immediato futuro.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2010/06/01/ricerca-lamerica-e-qui/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Matematica premiata dall’Europa</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2010/03/29/la-matematica-premiata-dalleuropa/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2010/03/29/la-matematica-premiata-dalleuropa/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 12:24:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-ricerca, impresa e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=3403</guid>
		<description><![CDATA[Carlangelo Liverani, docente di Istituzioni di Matematica presso la Facoltà di Scienze, è uno dei vincitori dell’Advanced Grant 2009, il premio dell’ERC destinato alle eccellenze della ricerca scientifica in Europa. Assieme a lui Luigi Ambrosio, docente della Normale di Pisa. Il prestigioso premio ammonta a circa 1 milione e 400mila euro, da reinvestire nella ricerca - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2010/03/29/la-matematica-premiata-dalleuropa/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/02/carlangelo-liverani2.jpg"></a></strong></p>
<div id="attachment_3420" class="wp-caption alignleft" style="width: 298px"><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/02/carlangelo-liverani3.jpg"><img class="size-medium wp-image-3420" title="carlangelo-liverani3" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/02/carlangelo-liverani3-288x300.jpg" alt="Il prof. Carlangelo Liverani" width="288" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Il prof. Carlangelo Liverani</p></div>
<p><strong>di Luigi Vespasiani</strong></p>
<p>L&#8217;European Research Council (ERC), l&#8217;agenzia europea che premia le eccellenze nella ricerca di base tramite finanziamenti riservati ai progetti più innovativi, ha conferito a Carlangelo Liverani, docente di Istituzioni di Matematica presso la Facoltà di Scienze, il premio Advanced Grant 2009. &#8220;Per l&#8217;Ateneo di Tor Vergata si tratta di una importante conferma &#8211; ha commentato il prof. Domenico Marinucci, direttore del Dipartimento di Matematica &#8211; considerando che anche nel precedente bando (2008) era risultato vincitore sempre un docente del Dipartimento di Matematica, Roberto Longo, che si occupa delle basi matematiche della meccanica quantistica.&#8221;</p>
<p>Il professor Liverani, grazie ad uno studio sui sistemi dinamici, è stato uno dei due Italiani ad aggiudicarsi la vittoria in campo matematico. Assieme a lui Luigi Ambrosio, docente della Normale di Pisa. Il riconoscimento, lungi dall&#8217;essere soltanto una mera soddisfazione accademica, porterà al progetto in via di sviluppo del prof. Liverani, la ragguardevole cifra di 1 milione e 400mila euro. Questo grande apporto economico consentirà di poter continuare ad investire nel progetto, come lo stesso Liverani ha spiegato: &#8220;L&#8217;Advanced Grant dell&#8217;ERC mi permetterà di chiamare in Italia giovani ricercatori di qualunque nazionalità (italiana inclusa), offrendo loro un salario competitivo con quello delle migliori Università degli States. Questo non è mai stato possibile coi finanziamenti ottenuti dal MIUR. Per progetti di ricerca di interesse nazionale (PRIN) tutta la Matematica Italiana (3401 docenti) ha ricevuto nel 2007 la somma di 2.875.700 euro.&#8221; In effetti, non è possibile trascurare lo scarso apporto economico che la ricerca riceve in Italia, soprattutto quando le cifre vengono messe a confronto. &#8220;I Grants ERC favoriscono la ricerca di base senza un immediato ritorno applicativo &#8211; continua Liverani &#8211; una tipologia particolarmente negletta da altre fonti di finanziamento. Sebbene il mio programma di ricerca (<a href="http://maladyerc.wordpress.com/">http://maladyerc.wordpress.com</a>) sia suscettibile di importanti applicazioni, queste non sono certo previste nei prossimi cinque anni <em>(periodo di durata del progetto, ndr)</em>.&#8221;</p>
<p>Lo scopo dell&#8217;ERC è quello di sostenere progetti che portino al massimo progresso scientifico negli ambiti più diversi, dall&#8217;economia alle nanotecnologie, dalla psicologia ai cambiamenti climatici, aumentando, grazie a finanziamenti assegnati sulla base del solo merito, la competitività, il riconoscimento e la visibilità internazionale di scienziati e ricercatori eccellenti. Quest&#8217;anno l&#8217;agenzia ha conferito un totale di 236 riconoscimenti, per una cifra complessiva che si aggira intorno ai 515 milioni di euro. I ricercatori premiati sono di 26 nazionalità diverse e lavorano in università, o altri enti di ricerca, di 18 differenti paesi. L&#8217;età media dei research leaders (responsabili della ricerca) è di circa 53 anni. Il 15% sono donne, percentuale in lieve aumento rispetto a quella della precedente competizione (12%). In Italia sono arrivati in totale 23 Grants, divisi per aree tematiche. Per le Scienze Fisiche e Ingegneristiche i premi vinti da nostri connazionali sono stati sei: oltre ai due per la Matematica già menzionati se ne vanno ad aggiungere 3 per la Fisica e 1 per le Scienze della Terra.<br />
&#8220;A livello personale sono, ovviamente, molto contento che l&#8217;European Research Council mi abbia offerto questa grande possibilità &#8211; ha ammesso il prof. Liverani &#8211; ma sono preoccupato per la situazione italiana. Non tanto per la fuga dei cervelli, quanto per l&#8217;impossibilità di attrarne. Se gli Italiani andassero all&#8217;estero e gli stranieri venissero in Italia non ci sarebbero problemi. Tuttavia noto che su 236 Advanced Grants assegnati, quelli italiani finanziati sono un totale di 23, ma 9 sono all&#8217;estero. Come conseguenza solo 15 Grants sono arrivati a Istituzioni Italiane. Questo mi rattrista.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2010/03/29/la-matematica-premiata-dalleuropa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tutta l&#8217;Europa in un blog</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2010/03/22/tutta-leuropa-in-un-blog/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2010/03/22/tutta-leuropa-in-un-blog/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 10:47:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=3941</guid>
		<description><![CDATA[Nasce "L'Europa @ Tor Vergata", spazio virtuale per discutere e commentare l'attualità europea all'interno della comunità universitaria. Eventi, opportunità, programmi di ricerca e approfondimenti sul sitoweb http://torvergata.eurosblog.eu – <a href="http://emagazine.torvergata.it/2010/03/22/tutta-leuropa-in-un-blog/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Luigi Vespasiani</strong></p>
<p><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/03/eurosblog-articolook.jpg"></a><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/03/eurosblog-articolo-ultimo.jpg"></a><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/03/eurosblog-articoloultimissimo.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4151" title="eurosblog articoloultimissimo" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/03/eurosblog-articoloultimissimo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il Centro di Eccellenza Jean Monnet ha realizzato assieme al web magazine di affari europei &#8220;Gli Euros&#8221; (<a href="http://www.glieuros.eu/">http://www.glieuros.eu</a>) il primo &#8220;eurosblog&#8221; italiano, dedicato a professori, ricercatori e studenti dell&#8217;Università di Roma Tor Vergata. Il blog permette loro di commentare e discutere l&#8217;attualità europea, approfondire aspetti specifici delle politiche europee e condividere informazioni ed opportunità che l&#8217;Unione europea offre nel campo dell&#8217;educazione e della ricerca.<br />
La piattaforma del blog è disponibile all&#8217;indirizzo <a href="http://torvergata.eurosblog.eu/">http://torvergata.eurosblog.eu</a></p>
<p><strong>Info: </strong><br />
Centro di Eccellenza Jean Monnet<br />
Aperto lun &#8211; ven / Ore 10:00 &#8211; 17:30<br />
Facoltà di Economia &#8211; Università Roma Tor Vergata, Via Columbia 2 (00133 Roma) Edificio B, II piano, stanza 30<br />
Tel. +39.06.7259.5405<br />
Fax. +39.06.7259.5629<br />
 <a href="mailto:ufficio.europeo@uniroma2.it">ufficio.europeo@uniroma2.it</a><br />
<a href="http://www.ue.uniroma2.it/">http://www.ue.uniroma2.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2010/03/22/tutta-leuropa-in-un-blog/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tirocinio: l&#8217;imbarazzo della scelta</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2010/02/17/tirocinio-ce-solo-limbarazzo-della-scelta/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2010/02/17/tirocinio-ce-solo-limbarazzo-della-scelta/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 10:52:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[IN-formazione]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=3547</guid>
		<description><![CDATA[Sono molte le opportunità che l’Università di Tor Vergata offre ai suoi laureati e laureandi per migliorare la loro formazione ed introdurli nel mondo del lavoro. Il Lifelong Learning Programme (LLP) agisce in questo senso, grazie ai due programmi “Leonardo Da Vinci” ed “Erasmus”, che mettono a disposizione degli studenti borse di studio per poter effettuare dei periodi di tirocinio propedeutici all’attività lavorativa – <a href="http://emagazine.torvergata.it/2010/02/17/tirocinio-ce-solo-limbarazzo-della-scelta/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/02/europa.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3548" title="europa" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/02/europa-300x275.jpg" alt="europa" width="300" height="275" /></a>a cura della Redazione</strong></p>
<p>I tirocini LLP intendono migliorare le competenze e le possibilità occupazionali dei partecipanti attraverso esperienze di formazione professionale presso imprese europee.</p>
<p>L&#8217;LLP Leonardo da Vinci, promosso dalla Commissione europea, finanzia tirocini all&#8217;estero rivolti alla formazione professionale di laureati e persone disponibili sul mercato del lavoro. Il progetto Jobs-4-Graduates, coordinato dall&#8217;Università di Roma &#8220;Tor Vergata&#8221; in partenariato con Sapienza Università di Roma, Università degli Studi Roma Tre, Università degli Studi di Roma Foro Italico offre, per l&#8217;a.a. 2009-2010, 100 borse di tirocinio retribuite a candidati che abbiano conseguito un titolo accademico presso uno dei quattro atenei in partenariato.</p>
<p>Il Programma è aperto ai 27 Stati membri dell&#8217;UE, ai Paesi dello Spazio economico europeo (Islanda, Liechtenstein, Norvegia), ai Paesi di nuova adesione e alla Turchia. Per partecipare è necessario aver conseguito un titolo accademico di primo o secondo livello da non oltre 18 mesi.</p>
<p>Il Lifelong Learning Programme &#8211; progetto Erasmus Student PLACEMENT (<strong>coordinato da Tor Vergata</strong> in partenariato con: Università degli Studi Roma Tre, Università degli Studi di Pavia, Università del Salento, Università degli Studi di Cagliari, Università degli Studi di Roma Foro Italico) è finanziato dalla Commissione Europea ed offre la possibilità di compiere un&#8217;esperienza di tirocinio presso un&#8217;impresa di uno dei paesi membri dell&#8217;Unione Europea. Possono partecipare gli studenti di tutti i corsi di laurea triennale-specialistica/magistrale/ciclo unico, ed iscritti ad una delle seguenti facoltà: Lettere e Filosofia, Economia, Giurisprudenza, Ingegneria (tranne Ingegneria Informatica a dell&#8217;Automazione). Quest&#8217;anno sono a disposizione 80 mensilità di borsa. Come per il programma Leonardo, i tirocini LLP-Placement intendono migliorare le competenze e le possibilità occupazionali dei beneficiari attraverso esperienze di formazione e lavoro presso imprese pubbliche o private, nel rispetto dei criteri di eleggibilità disponibili sul bando.</p>
<p>Differente l&#8217;LLP &#8211; progetto Erasmus Student PLACEMENT (<strong>Borse per l&#8217;Ateneo di Tor Vergata</strong>), che per l&#8217;anno accademico 2009/2010 mette a disposizione degli studenti 56 mensilità di borsa. E&#8217; finanziato dalla Commissione Europea e possono partecipare gli studenti di tutti i corsi di laurea triennale-specialistica/magistrale/ciclo unico, ed iscritti ad una delle seguenti facoltà: Scienze MM. FF. NN., Medicina, Corsi di laurea in Ingegneria Informatica a dell&#8217;Automazione, Lettere e Filosofia, Economia.</p>
<p>I tirocini si svolgeranno durante l&#8217;anno in corso, avranno una durata di 4 mesi e saranno finanziati con un contributo di circa 600 euro al mese, che potrà variare a seconda dal paese di destinazione.</p>
<p>La durata del tirocinio può essere prolungata ad un massimo di 6 mesi ma deve comunque concludersi entro il 15/09/2010, ed il periodo di prolungamento sarà coperto da borsa solo se saranno disponibili sufficienti risorse.</p>
<p>Per tutte le informazioni e le modalità di partecipazione consultare il bando sulla pagina web dedicata <a href="http://www.uniroma2.it/">www.uniroma2.it</a> &gt; Area Internazionale &gt;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2010/02/17/tirocinio-ce-solo-limbarazzo-della-scelta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Partenariato e finanza di progetto: la cooperazione tra pubblico e privato</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2010/02/09/la-cooperazione-pubblico-privato-br-tra-funzione-pubblica-e-iniziativa-economica-articolo/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2010/02/09/la-cooperazione-pubblico-privato-br-tra-funzione-pubblica-e-iniziativa-economica-articolo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 08:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=3191</guid>
		<description><![CDATA[Sussidiarietà, partnership, concorrenza, interazione, finanza di progetto, finanziamento privato delle infrastrutture. Ma anche  investimenti internazionali, garanzie finanziarie e federalismo fiscale: ecco alcune delle parole chiave della cooperazione tra poteri pubblici e privati. Il convegno dal 3 al 5 febbraio a Roma - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2010/02/09/la-cooperazione-pubblico-privato-br-tra-funzione-pubblica-e-iniziativa-economica-articolo/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Pamela Pergolini</strong></p>
<p>La cooperazione tra pubblico e privato  ha lo scopo di finanziare, costruire e gestire infrastrutture o fornire servizi di interesse pubblico. Le &#8220;Seconde giornate Italo-Argentine di Diritto Pubblico&#8221; si rivolgono a questo attuale e complesso tema  proponendo  l&#8217;esame degli aspetti economici e di quelli amministrativi allegati alla concessione di opere pubbliche (iniziativa dei privati, responsabilità del concessionario, regolamentazione dei servizi pubblici, recente riforma dei servizi pubblici locali), senza tralasciare temi altamente giurisdizionali, quali l&#8217;arbitrato internazionale in materia di investimenti pubblici e il ruolo delle Autorità di vigilanza. Il Convegno internazionale, organizzato dall&#8217;<span style="FONT-SIZE: 11pt"><span style="font-family: Times New Roman;">Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”<span style="mso-spacerun: yes"> - </span>Cnr-diC<span style="mso-spacerun: yes">  </span>Centro di Studi Giuridici<span style="mso-spacerun: yes">  </span>Latinoamericani, <span style="mso-spacerun: yes"> </span></span></span><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">in collaborazione con Istituto Italo-Latino Americano (IILA) e </span><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">con il contributo di Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo e <span style="FONT-SIZE: 10pt"> l’ alto patronato del presidente </span><span style="FONT-SIZE: 10pt">della Repubblica Italiana, </span></span>si terrà a Roma dal 3 al 5 febbriao presso l&#8217;<span style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">Istituto Italo-Latino Americano<em>.</em> </span>L&#8217;iniziativa si pone in una linea di continuità ideale rispetto all&#8217;evento congressuale delle &#8220;Prime giornate&#8221; realizzate a Salta (Argentina), nel 2006, e può contare sulla partecipazione di personalità di spicco, nazionali e internazionali, del mondo accademico e di quello istituzionale, offrendo così, una testimonianza della tradizionale relazione culturale, scientifica e professionale tra il nostro Paese e l&#8217;America Latina. Partecipano, tra gli altri,<strong> Antonio Catricalà</strong> Presidente dell&#8217;Autorità Garante della concorrenza e del mercato, <strong>Luigi Giampaolino </strong>Presidente dell&#8217;Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e fornitura, <strong>Renato Lauro </strong>Rettore dell&#8217;Università degli Studi di Roma &#8220;Tor Vergata&#8221;,<strong> Annibale Marini, </strong>Università degli Studi di Roma &#8220;Tor Vergata&#8221;, Presidente Emerito della Corte Costituzionale Italiana, <strong>Cesare Mirabelli </strong>Università degli Studi di Roma &#8220;Tor Vergata&#8221;, Presidente Emerito della Corte Costituzionale Italiana, <strong>S.E. Amb. José Roberto Andino Salazar </strong>Presidente dell&#8217;Istituto Italo-Latino Americano (IILA), <strong>Cesare Trevisani </strong>Vice-Presidente per le Infrastrutture, logistica e mobilità di Confindustria.</p>
<p>Tra gli interventi si segnalano:</p>
<ul type="disc">
<li>&#8220;L&#8217;esperienza dell&#8217;Autorità di vigilanza sui contratti pubblici nell&#8217;ordinamento italiano: da una Autorità amministrativa ad una Autorità di mercato&#8221; (L.Giampaolino);</li>
<li>&#8220;Il partenariato pubblico-privato tra diritto nazionale e diritto dell&#8217;Unione Europea&#8221; (M.P. Chiti);</li>
<li>&#8220;Concorrenza e interazione tra pubblico e privato&#8221;(A.Catricalà);</li>
<li>&#8220;La recente riforma dei servizi pubblici locali&#8221; (M.Clarich);</li>
<li>&#8220;Financiamiento privado de las infraestructuras: los transportes públicos en Brasil&#8221;(R. Pironti De Castro);</li>
<li><strong>&#8220;</strong>Estructura juridíca del Proyect Finance&#8221; (M. Plaza);</li>
<li>&#8220;L&#8217;esperienza italiana nella partnership pubblico-privato&#8221; (C.Trevisani);</li>
<li>&#8220;Il partenariato pubblico-privato per lo sviluppo e la crescita: il ruolo delle istituzioni bancarie&#8221; (M.Ciaccia),</li>
<li><span style="FONT-SIZE: 11pt"><span style="font-family: Times New Roman;">“L’arbitrato internazionale in materia di investimenti pubblici” (A. Giardina)</span></span></li>
</ul>
<p><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/01/programma-convegno-cooperazione-pubblico-privato.pdf">programma-convegno-cooperazione-pubblico-privato</a> </p>
<p>Info: Centro di Studi Giuridici Latinoamericani &#8211; CNR- DIC Università degli Studi di Roma &#8220;Tor Vergata&#8221;Tel.+39 06 72592302 &#8211; Fax: +39 06 7233198 <a href="mailto:csgla@juris.uniroma2.it">csgla@juris.uniroma2.it</a>; <a href="mailto:valeria.boscolo@uniroma2.it">valeria.boscolo@uniroma2.it</a>; <a href="mailto:emma.saraceni@tin.it">emma.saraceni@tin.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2010/02/09/la-cooperazione-pubblico-privato-br-tra-funzione-pubblica-e-iniziativa-economica-articolo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>World University Rankings: gli atenei italiani hanno bisogno di più &#8220;appeal&#8221;</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2010/01/28/world-university-rankings-gli-atenei-italiani-br-hanno-bisogno-di-piu-appeal/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2010/01/28/world-university-rankings-gli-atenei-italiani-br-hanno-bisogno-di-piu-appeal/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 11:35:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=3233</guid>
		<description><![CDATA[Si è tenuto nei giorni scorsi, presso la sala Ferri della Facoltà di Giurisprudenza, il workshop dal titolo “Valutazione della Ricerca” alla luce del World University Ranking di QS, il sistema di valutazione universitaria focalizzato sulla comparazione internazionale tra Campus universitari. Il sistema intende offrire allo studente una conoscenza reale delle potenzialità di ciascun Ateneo investendo così  al meglio sulla propria carriera lavorativa. <a href="http://emagazine.torvergata.it/2010/01/28/world-university-rankings-gli-atenei-italiani-br-hanno-bisogno-di-piu-appeal/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Federica Lorini</strong></p>
<p><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/01/laurea-1-art.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3237" title="laurea-1-art" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/01/laurea-1-art-150x107.jpg" alt="laurea-1-art" width="150" height="107" /></a>«Il processo di globalizzazione ha cambiato il modo di fare business, il modo di pensare e il nostro modo di acquisire informazioni. Le imprese, piccole o grandi che siano, non sono in concorrenza solo a livello locale o nazionale bensì globale alimentando la &#8220;guerra dei talenti&#8221;, la corsa all&#8217;acquisizione, da parte delle organizzazioni, dei migliori futuri leader.  Le Università sono, per tradizione, la principale fonte di giovani talenti e, per necessità, protagoniste sempre più agguerrite nella competizione e nel raggiungimento di obiettivi di business». Con queste costatazioni ha esordito Dario Consoli, Manager della Qs Ldt per l&#8217;Italia e consulente del Politecnico di Milano per la commercializzazione. Da qui la necessità del <em>World University Ranking</em>, il sistema di valutazione al quale sono stati sottoposti tutti gli Atenei del mondo e i cui risultati sono stati pubblicati dai maggiori quotidiani mondiali. Storia, finalità e metodologia vengono illustrati da Ben Sowter, coordinatore del the QS World University Rankings a livello mondiale. Si tratta di un sistema di valutazione fondato su quattro pilastri: qualità della ricerca, qualità dell&#8217;insegnamento, tasso di occupabilità e International Out look, ossia capacità di creare partnership e visibilità internazionali. Il lavoro iniziato nel 2001 ha portato, lo scorso anno, la QS a stilare l&#8217;intera classifica degli Atenei secondo sei fattori: <em>Peer Review</em>, <em>Recruiter Review</em>, <em>Student Faculty Ratio</em>, <em>International Faculty</em>, <em>International Students</em> e <em>Citations per Faculty. </em>Una classifica che ha evidenziato le carenze degli atenei italiani per quel che riguarda le nuove tendenze di commercializzazione e business. Quale potrebbe essere la soluzione? Entrambi i relatori hanno evidenziato la necessità, per gli atenei italiani, di focalizzare l&#8217;attenzione su ranking più appetibili, sia al livello nazionale che internazionale, concentrando le proprie forze su pochi ma chiari obiettivi.</p>
<p>«Pensare di raggiungerli tutti in breve tempo sarebbe utopia ma è bene che le università inizino a fare opera di &#8220;commercializzazione&#8221; e sponsorizzazione delle proprie strutture, del proprio modo di creare &#8220;sapere&#8221;, della capacità di allocazione dei propri laureati e del proprio patrimonio studentesco e non &#8211; conclude Ben Sowter. &#8211; «E&#8217; fondamentale saper attrarre ed esportare studenti e docenti da e in tutto il mondo, tener conto delle proprie dimensioni e degli indicatori di rapporto tra personale docente, personale non docente e numero dei discenti e soprattutto saper comunicare nel modo più efficace possibile, sia a livello locale che internazionale, i propri obiettivi». E Tor Vergata sembra voler accogliere la sfida.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2010/01/28/world-university-rankings-gli-atenei-italiani-br-hanno-bisogno-di-piu-appeal/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IBM: Faculty Award per Tor Vergata</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2010/01/18/ibm-faculty-award-per-tor-vergata/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2010/01/18/ibm-faculty-award-per-tor-vergata/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 14:57:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-ricerca, impresa e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=6196</guid>
		<description><![CDATA[IBM ha assegnato un Faculty Award, riconoscimento in denaro per favorire ricerche di rilievo e per promuovere la collaborazione tra IBM e università, al gruppo di ricerca ART della Professoressa Maria Teresa Pazienza dell’Università di Roma Tor Vergata. Il progetto premiato riguarda le tecnologie del linguaggio naturale, ed in particolare lo sviluppo di un analizzatore per la lingua italiana - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2010/01/18/ibm-faculty-award-per-tor-vergata/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/12/assembler.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6198" title="assembler" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2010/12/assembler-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>a cura della Redazione</strong></p>
<p>Altri riconoscimenti per l’Università di Tor Vergata. A premiare l’Ateneo romano stavolta è l’IBM, il colosso dell’informatica, che ha assegnato un Faculty Award al gruppo di ricerca ART della professoressa Maria Teresa Pazienza, impegnato in un progetto di ricerca sulle tecnologie del linguaggio naturale. Nella fattispecie, il gruppo ART si sta occupando dello sviluppo di un analizzatore robusto e scalabile  per la lingua italiana.<br />
La professoressa Pazienza, assieme al suo gruppo di ricerca, da anni si dedica allo sviluppo di metodologie e tecnologie per l’elaborazione del linguaggio naturale e per il Semantic Web.</p>
<p>Il progetto premiato mira a sviluppare sulla piattaforma UIMA (Unstructured Information Management Architecture) <em>Chaos,</em> un parser sintattico precedentemente realizzato dal gruppo ART. UIMA è stata sviluppata da IBM e successivamente donata alla Apache Foundation, e consente a vari sistemi di elaborazione del linguaggio naturale di interagire in modo coordinato. UIMA è alla base del sistema di <em>question-answering</em> IBM Watson che sfiderà gli esseri umani al gioco a quiz Jeopardy! nel febbraio del prossimo anno. <em>Chaos</em> comprende attualmente diversi moduli di elaborazione: un <em>tokenizer</em>, che abbina parole provenienti da flussi di caratteri, un modulo di <em>look-up</em> che abbina entità esistenti in cataloghi, un analizzatore morfologico che collega categorie sintattiche (eventualmente ambigue) e interpretazioni morfologiche a ciascuna parola, e un <em>chunker</em> che identifica nella superficie del testo segmenti significativi.</p>
<p>Il progetto premiato è di particolare rilievo perché si propone di costituire un asset basato su standard aperti per il trattamento della lingua italiana. Benché l’uso del Web in Italia sia ancora inferiore alla media europea, l’italiano è il linguaggio nativo di circa 30 milioni di utenti, particolarmente attivi nelle reti sociali. Questo colloca le tecnologie della lingua italiana, oltre che nel contesto di rilevanti interessi sociali a livello nazionale, in un mercato interessante e in crescita. Ciò nonostante, le risorse linguistico-computazionali aperte per l’italiano sono ancora limitate e IBM Italia è impegnata a colmare questa lacuna. Col sostegno all’Associazione Senso Comune (<a href="http://www.sensocomune.org/">www.sensocomune.org</a>), che include la Prof. Pazienza tra i referenti scientifici, si intende costituire una risorsa lessicale aperta per la lingua italiana. Il progetto <em>Chaos, </em>dal canto suo, ha proprio l’obiettivo di sviluppare tecnologie di parsing robuste e scalabili per la nostra lingua.</p>
<p>La disponibilità degli asset sviluppati presso l’Università di Tor Vergata e l’esperienza scientifica derivante dal progetto promossa dalla Prof. Pazienza saranno una leva per la realizzazione di applicazioni informatiche più intelligenti, nella linea delle strategie industriali e sociali di IBM e della ricerca scientifica dell’Università di Tor Vergata.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2010/01/18/ibm-faculty-award-per-tor-vergata/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Auschwitz: per non dimenticare</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2009/12/01/auschwitz-per-non-dimenticare-walter-veltroni-a-tor-vergata/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2009/12/01/auschwitz-per-non-dimenticare-walter-veltroni-a-tor-vergata/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 19:05:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura, Spettacoli & Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=2597</guid>
		<description><![CDATA[In attesa del 27 gennaio, data istituita dal Parlamento Italiano come giorno della Memoria della Shoah, oggi, alla facoltà di Lettere Walter Veltroni, Copresidente del Summit dei Premi Nobel per la Pace, ha intrattenuto la platea dell’”Aula Verde” con una relazione-discussione dal titolo "Auschwitz e il principio di responsabilità civile, morale e politica oggi" - <a href="http://emagazine.torvergata.it/2009/12/01/auschwitz-per-non-dimenticare-walter-veltroni-a-tor-vergata/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2599" class="wp-caption alignleft" style="width: 280px"><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2009/12/auschwitzart.jpg"><img class="size-full wp-image-2599" title="auschwitzart" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2009/12/auschwitzart.jpg" alt="Il famigerato ingresso del Campo di Concentramento di Auschwitz" width="270" height="170" /></a><p class="wp-caption-text">Il famigerato ingresso del Campo di Concentramento di Auschwitz</p></div>
<p>di <strong>Federica Lorini</strong></p>
<p>Il 27 gennaio del 1945 un gruppo di soldati dell&#8217;Armata Rossa aprì i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz scoprendo e mostrando al mondo intero gli orrori del nazismo  e dell&#8217;ideologia antisemita. Come si fa a dimenticare? E&#8217; con questo quesito che apre il suo intervento Walter Veltroni, dopo una breve riflessione della prof.ssa Marina Formica, docente di Storia Moderna e di Riccardo Shmuel Di Segni, Rabbino capo della comunità ebraica di Roma.</p>
<p>Ma come è potuto accadere tutto questo?</p>
<p>&#8220;Inizio dalla fine &#8211; esordisce Veltroni &#8211; dal rischio che avverto da diverso tempo che molti dei germi che portarono all&#8217;avvento del fascismo e del nazismo possano ripresentarsi, dalla consapevolezza che quando nel cuore del tessuto sociale l&#8217;elemento della paura è quello dominante è il momento in cui bisogna maggiormente preoccuparsi&#8221;. L&#8217;aula, gremita, ascolta rapita l&#8217;ex sindaco di Roma che tanto ha fatto per il progetto della Memoria: &#8220;La memoria &#8211; continua Veltroni &#8211; è fondamentale, è qualcosa che deve essere rivisitata senza preconcetti, mettendo insieme razionalità ed emozioni, perché la memoria è l&#8217;unico strumento con cui noi possiamo conoscere la storia, il passato ma anche e soprattutto chi siamo veramente. Per me, per me personalmente, cercare di capire Auschwitz è cercare di capire, in fondo, il senso stesso della mia esistenza&#8221;.</p>
<p>Sono tanti i temi trattati: gli esperimenti medici sui bambini, i viaggi nei campi di concentramento, le esperienze letterarie e poetiche legate alla Shoah, il rapporto tra quest&#8217;ultima e la religione (Come è potuta accadere la Shoah se esiste veramente un Dio?) le leggi razziali e l&#8217;indifferenza: &#8220;Quando furono approvate le leggi razziali in Italia il paese non si indignò, il 17 ottobre Roma non è insorta, perché avevano portato via 1020 cittadini dal proprio cuore pulsante&#8221;.</p>
<p>Non solo passato ma anche presente: &#8220;L&#8217;idea di presunzione della superiorità della razza è un&#8217;idea che scatta ciclicamente nella storia, a Sarajevo, tanto per fare un esempio, ragazzi che fino al giorno prima dividevano lo stesso banco, il giorno dopo, erano pronti ad uccidersi perché appartenenti a gruppi etnico-culturali diversi&#8221;.</p>
<p>&#8220;L&#8217;identità di un popolo &#8211; conclude Veltroni &#8211; è una cosa importante, è il perfetto equilibrio tra identità e apertura; vuol dire essere se stessi ma avere voglia di viaggiare nella ricerca verso gli altri&#8221;. L&#8217;autore di <em>Noi</em> saluta gli studenti della facoltà di Lettere e Filosofia di Tor Vergata ricordando le parole di Martin Luther King: &#8220;Allora il mondo cambiò perché si affermò una cultura diversa e se quarant&#8217;anni dopo uno di quei bambini di cui parlava Martin Luther King è il primo Presidente nero degli Stati Uniti d&#8217;America vuol dire che abbiamo fatto della strada. Per questo è nostro dovere continuare il cammino di ricerca della verità e perfino il cammino di ricerca dei responsabili&#8221;.</p>
<p>Alle parole di Veltroni fa eco un lungo applauso.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2009/12/01/auschwitz-per-non-dimenticare-walter-veltroni-a-tor-vergata/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una Giornata contro la violenza di genere</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2009/12/01/una-giornata-contro-la-violenza-di-genere/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2009/12/01/una-giornata-contro-la-violenza-di-genere/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 15:45:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=2580</guid>
		<description><![CDATA[Lo scorso 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza di genere, si è tenuto alla facoltà di Lettere l’incontro dal titolo “Non una di più”, dedicato alla riflessione e al dibattito  su un problema ormai divenuto emergenza in tutto il mondo: le ripetute violenze cui è sottoposta la donna. L'evento è stato organizzato dal CPO dell'Università "Tor Vergata", in collaborazione con il CPO del Policlinico "Tor Vergata"- <a href="http://emagazine.torvergata.it/2009/12/01/una-giornata-contro-la-violenza-di-genere/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2009/12/foto-gio-interna-ok.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2582" title="foto-gio-interna-ok" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2009/12/foto-gio-interna-ok.jpg" alt="foto-gio-interna-ok" width="160" height="231" /></a>di Maria Eva Zurbakis*</p>
<p>Non è necessario andare a guardare dall&#8217;altra parte del pianeta, né nascondersi dietro falsi moralismi: la violenza di genere esiste, è più profonda che mai e ce l&#8217;abbiamo in casa. Sono tanti i casi che vengono alla luce, ma sono ancora troppi quelli rimasti nell&#8217;ombra, impuniti, protetti saldamente da quel disagio e da quel malessere che spingono le vittime a tacerli. E&#8217; per questo che il CPO dell&#8217;Università &#8220;Tor Vergata&#8221; ha organizzato lo scorso 25 novembre, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza di genere, l&#8217;incontro dal titolo &#8220;Non una di più&#8221;, per fermarsi ancora una volta a riflettere sul fatto che, sebbene al giorno d&#8217;oggi molti passi avanti siano stati compiuti, non siamo ancora fuori dal problema: la figura della donna, in molti casi e in molte parti del mondo, non può ancora godere di quel rispetto che dovrebbe invece essere parte integrante della sua vita e condizione stabile all&#8217;interno di una società che si professa civile. All&#8217;incontro hanno partecipato la dottoressa Maria Gabriella Giganti, delegata del Rettore per le Pari Opportunità e le Politiche di Genere,  il preside della Facoltà di Lettere, prof. Rino Caputo,  Laura Silvestri, presidente del CPO di &#8220;Tor Vergata&#8221;, Stella Iezzi, docente di Statistica Sociale presso &#8220;Tor Vergata&#8221;, Massimo Greco del gruppo infermieristico del Policlinico &#8220;Tor Vergata&#8221;,  Cristina Vallini, docente di Linguista generale e presidente del CPO dell&#8217; &#8220;Orientale&#8221; di Napoli e Milena Milone, giornalista e consulente familiare. Dopo i saluti della delegata e del preside, la riunione è stata aperta da Laura Silvestri, che ha ricordato ai presenti l&#8217;uccisione delle sorelle Mirabal, avvenuta il 25 novembre 1960. Data fatidica, poiché proprio quel delitto costituisce la base per l&#8217;istituzione della Giornata Internazionale. La dissertazione è proseguita affrontando i problemi della condizione femminile, coadiuvata da immagini utili a testimoniare i vari modi in cui nel mondo si infierisce sul corpo della donna. In tal senso emblematica è Ciudad Juarez, la città messicana in cui da anni scompaiono centinaia e centinaia di ragazze  per poi essere ritrovate uccise, sepolte nel deserto. Dopo Laura Silvestri è stato il turno di Stella Iezzi, che ha messo in luce il difficile cammino delle donne verso le professioni apicali, riportando dati significativi che testimoniano la preoccupante discriminazione femminile anche nel mondo del lavoro. Subito dopo è stato proiettato il video <em>Rispondere al silenzio</em>, realizzato dal gruppo infermieristico di &#8220;Tor Vergata&#8221; con la partecipazione degli studenti del DAMS della Facoltà di Lettere. Il video, presentato e commentato da Massimo Greco, infermiere del Policlinico Tor Vergata, ci ha mostrato il disagio cui è soggetta la donna vittima di violenza, che spesso nel denunciare gli abusi subisce un&#8217;ulteriore violenza, vedendosi costretta a raccontare ripetutamente ciò che le è accaduto. Successivamente, l&#8217;intervento di Milena Milone è servito a dare testimonianza della mancanza di tutele normative a favore della donna, sottolineando i numerosissimi casi di violenza taciuti e, pertanto, rimasti impuniti. Per finire Cristina Vallini, che ha affrontato il problema del linguaggio, sottolineando come spesso rappresenti gli stereotipi maschili e di come il genere influisca sul modo di parlare. La professoressa Vallini si è detta convinta che la lingua stessa contribuisca a creare l&#8217;identità di genere, ricordando che quella verbale è una forma di violenza da non sottovalutare, a cui oggi si cerca di far attenzione attraverso la promozione del linguaggio non sessista e politicamente corretto.</p>
<p>Nel pomeriggio, l&#8217;incontro è proseguito nella Sala Anfiteatro del Policlinico Tor Vergata con la proiezione del film <em>Un giorno perfetto</em> di Ferzan Ozpetek, che mostra il tragico epilogo di una storia in cui l&#8217;uomo scambia il senso di possesso con l&#8217;amore. Al film ha fatto seguito un&#8217;ampia discussione, coordinata dai redattori della procedura &#8220;La gestione in Pronto Soccorso delle donne vittime di violenza&#8221; e dai componenti del CPO del Policlinico Tor Vergata e a cui ha partecipato anche il CPO d&#8217;Ateneo.</p>
<p>*Studentessa, Corso di Laurea in Letteratura italiana, Filologia moderna e Linguistica</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2009/12/01/una-giornata-contro-la-violenza-di-genere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Music for Peace, gli studenti interpretano danze afgane</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2009/11/24/tor-vergata-musica-per-la-pace/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2009/11/24/tor-vergata-musica-per-la-pace/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 15:28:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura, Spettacoli & Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=2440</guid>
		<description><![CDATA[L’università di Tor Vergata ha ospitato l’iniziativa internazionale Music for Peace, dedicata ai valori della pace e alla sperimentazione di nuove forme di collaborazione artistica. L' evento, che si è svolto lo scorso 11 dicembre, ha visto la partecipazione, oltre che delle massime cariche universitarie, di  S. E. Moosa Maroofi,  ambasciatore della Repubblica Islamica dell'Afghanistan in Italia, e della principessa India di Afganistan. <a href="http://emagazine.torvergata.it/2009/11/24/tor-vergata-musica-per-la-pace/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2500" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2009/11/20091125_musicaforpeace3.jpg"><img class="size-medium wp-image-2500" title="20091125_musicaforpeace3" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2009/11/20091125_musicaforpeace3-300x160.jpg" alt="Uno degli scatti di Stefano Massimo" width="300" height="160" /></a><p class="wp-caption-text">Uno degli scatti di Stefano Massimo</p></div>
<p><strong>di</strong> <strong>Federica Lorini</strong> </p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">&#8220;Sono molto contento e orgoglioso di essere qui stasera perché la prima edizione del concerto della pace è un’iniziativa nostra, di tutti gli studenti e dei docenti del nostro Ateneo che hanno maturato l’idea e sentito l’esigenza di organizzare una manifestazione per la pace in un particolare momento storico politico&#8221;<em><span style="font-style: normal; mso-bidi-font-style: italic;">. Con queste parole il Magnifico Rettore, Prof. Renato Lauro, ha dato ufficialmente inizio alla rassegna musicale, e non solo, dedicata alla Pace, e in particolare al mondo afgano con il quale il nostro Ateneo ha intrapreso importanti progetti e iniziative. Dopo essersi esibito in una versione dell’emblematica </span>Imagine</em><em><span style="font-style: normal; mso-bidi-font-style: italic;"> di John Lennon, il coro di Tor Vergata ha lasciato spazio, allo spettacolo</span> Arteries</em><em><span style="font-style: normal; mso-bidi-font-style: italic;"> con musiche originali composte dalla prof.ssa Donatella Caramia, n</span></em>eurologa e docente presso il Dipartimento di Neuroscienze del nostro Ateneo. Sul palcoscenico dell’Auditorium &#8220;Ennio Morricone&#8221; della Facoltà di Lettere e Filosofia si sono avvicendati: Massimo Spada al piano, Giancarlo Maurino al sassofono, Alessandra Leardini al violoncello, Riccardo Spada al violino, William Persichelli al flauto e Claudio Silvestrini alla tastiera. L’Ensemble è stato arricchito dallo scorrere delle fotografie artistiche di Stefano Massimo, realizzate per Islamic Relief, e dedicate all’intero mondo islamico. L’artista, chiamato sul palco, ha voluto ricordare che  &#8221;la pace non va generalizzata, non si impone con le bombe o con lo strapotere militare. La pace vera si crea con l’altruismo e con l’amore&#8221;. E’ stato, poi, il momento dedicato all’Afganistan. Sul palco i docenti Paola Sinibaldi Salimei, patologa generale, e Massimo Papa, ordinario di Diritto privato Comparato, hanno introdotto gli ospiti stranieri: la principessa India, che  ha letto un suo componimento dal titolo <em style="mso-bidi-font-style: normal;">Alla mia amica terra,</em> e<span style="mso-bidi-font-style: italic;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>S. E. Moosa Maroofi, ambasciatore della Repubblica Islamica dell&#8217;Afghanistan in Italia, che ha intrattenuto il pubblico con due componimenti in lingua inglese. Dopo i doverosi ringraziamenti il palco ha ospitato due danze afgane: la prima, con la coreografia di Handam Malek, è stata interpretata da Flavia Fusarini e arricchita dalla voce narrante di Nicola Campiotti, la seconda è stata interpretata da studenti afgani di Tor Vergata e impreziosita da stacchi musicali afgani e da Fabrizio Foschini al robob. </span></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2009/11/24/tor-vergata-musica-per-la-pace/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giornata Internazionale contro la violenza di genere &#8211; Non una di più</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2009/11/24/giornata-internazionale-contro-la-violenza-di-genere-non-una-in-piu/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2009/11/24/giornata-internazionale-contro-la-violenza-di-genere-non-una-in-piu/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 09:36:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[IN-Agenda]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>
		<category><![CDATA[Le altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=2408</guid>
		<description><![CDATA[Facoltà di Lettere e Filosofia <a href="http://emagazine.torvergata.it/2009/11/24/giornata-internazionale-contro-la-violenza-di-genere-non-una-in-piu/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">25 novembre 2009</td></tr><tr><td class="ec3_start">09:00</td><td class="ec3_to">a</td><td class="ec3_end">18:00</td></tr></table><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"></span><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2009/11/locandina_non_una_di_piu2.pdf"></a></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Mercoledì 25 novembre ore 9.00<a rel="attachment wp-att-2412" href="http://emagazine.torvergata.it/2009/11/24/giornata-internazionale-contro-la-violenza-di-genere-non-una-in-piu/donne1/"><img class="alignright size-full wp-image-2412" style="margin: 10px;" title="donne1" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2009/11/donne1.jpg" alt="donne1" width="114" height="117" /></a></span></strong><strong><br />
</strong><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">Auditorium Ennio Morricone<strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">Giornata Internazionale contro la violenza di genere &#8211; Non una in più</span></span></em></strong></p>
<p><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">Per combattere la violenza di genere bisogna estirpare gli stereotipi culturali di cui essa si nutre e che, come un virus, continuano a diffondersi, nonostante le tante leggi e raccomandazioni in materia.</span></span></em></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il Comitato pari Opportunità di Tor Vergata e il Comitato Pari Opportunità della Fondazione del Policlinico Tor Vergata, hanno organizzato un incontro della durata di un giorno con interventi e proiezioni per discutere e riflettere. All&#8217;incontro sono invitate tutte <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>le varie componenti dell&#8217;Ateneo, del Policlinico Tor Vergata e le Scuole Superiori del territorio.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><strong>Segreteria organizzativa:</strong><br />
Dott.ssa Manuela Misiano (CPO d&#8217;Ateneo): tel 0672596982; email:</span><a href="mailto:manuela.misiano@uniroma2.it"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">manuela.misiano@uniroma2.it</span></a><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Dott.ssa Chiara Simonelli (CPO del Policlinico): tel 0620900158; email:</span><a href="mailto:chiara.simonelli©ptvonline.it"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">chiara.simonelli©ptvonline.it</span></a><em style="mso-bidi-font-style: normal;"></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: black;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">In allegato il programma dettagliato della giornata:<br />
<a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2009/11/locandina_non_una_di_piu3.pdf">locandina_non_una_di_piu3</a></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: black;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: black;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: black;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: black;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2009/11/24/giornata-internazionale-contro-la-violenza-di-genere-non-una-in-piu/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Studenti stranieri: festa di benvenuto il 20 novembre</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2009/11/16/festa-di-benvenuto-per-gli-studenti-stranieri/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2009/11/16/festa-di-benvenuto-per-gli-studenti-stranieri/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 14:42:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura, Spettacoli & Sport]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://emagazine.torvergata.it/?p=2312</guid>
		<description><![CDATA[Un’intera giornata dedicata allo svago con sport e musica: è  il “Tor Vergata welcome day for International students”. L' evento, ospitato dalla Facoltà di Lettere e organizzato dall’Ufficio Relazioni internazionali dell’Ateneo, si svolge il 20 novembre, ore 16, ed è dedicato agli studenti stranieri che studiano nell'Ateneo. Buffet e concerto dalle 20 in poi. <a href="http://emagazine.torvergata.it/2009/11/16/festa-di-benvenuto-per-gli-studenti-stranieri/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"><strong>di Luigi Vespasiani</strong> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"><a href="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2009/11/welcomeart.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2323" title="welcomeart" src="http://emagazine.torvergata.it/wp-content/uploads/2009/11/welcomeart.jpg" alt="welcomeart" width="250" height="310" /></a>L’appuntamento si preannuncia spassoso: venerdì 20 novembre, a partire dal primo pomeriggo e fino a notte inoltrata, la Facoltà di Lettere ospiterà il “Tor Vergata Welcome day for International Students”, evento organizzato dall’Ufficio Relazioni Internazionali per dare il benvenuto agli studenti stranieri che frequentano il Campus e agevolare la socializzazzione  tra  futuri colleghi di corso. Siete tutti invitati e la comunità di studenti  stranieri presenti a &#8220;Tor Vergata&#8221; non può lasciarsi scappare questa occasione. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Il programma: si inizia alle 16 in punto, ora alla quale verrà dato inzio ai giochi. Gli studenti potranno sfidarsi in tornei di ping pong, mini-golf, badminton, calcio balilla, tiro alla fune e subbuteo. E&#8217; stato organizzato anche un torneo di “Trivial in Campus” (gioco a quiz) ed è stata allestita un’area preposta alla realizzazione di miniature ingegneristiche. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">I vincitori dei mini tornei saranno premiati nel tardo pomeriggio dal rettore dell’Università &#8220;Tor Vergata&#8221;, prof. Renato Lauro, e alle 20.00 partirà un buffet gratuito per rifocillarsi dopo le “fatiche” della giornata e per recuperare energie preziose in vista di un movimentato dopo-cena: dalle 20.30 in poi infatti si darà il via alla serata musicale. Si inizierà con le live performances di tre gruppi dell’Ateneo (FSH, Justin Case, Stoned King,) e si passerà poi al dj set che accompagnerà i ragazzi con musica da discoteca fine alla chiusura del party. L&#8217;ingresso è libero.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Per agevolare la mobilità è stato previsto un servizio gratuito di navetta dalla Facoltà di Lettere e Filosofia alla Metro Subaugusta dalle 23.00 alle 2.00 </span><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Info: Ufficio Relazioni Internazionali  06 72592107</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2009/11/16/festa-di-benvenuto-per-gli-studenti-stranieri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Oxford vs Tor Vergata. Intervista a Paolo Cabella</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2009/09/09/oxford-vs-tor-vergata-intervista-a-paolo-cabella/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2009/09/09/oxford-vs-tor-vergata-intervista-a-paolo-cabella/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 08:08:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://temporanei.uniroma2.it/poltv/?p=310</guid>
		<description><![CDATA["All'università di Oxford i ricercatori sono una risorsa importante e senza costi di formazione. A "Tor Vergata" possiamo contare su ottime attrezzature, ma se avessimo anche noi un supercomputer come il loro…". Intervista a Paolo Cabella, astrofisico, che da Oxford è tornato in Italia <a href="http://emagazine.torvergata.it/2009/09/09/oxford-vs-tor-vergata-intervista-a-paolo-cabella/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="/wp-content/uploads/2009/04/image001.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-732" title="image001" src="/wp-content/uploads/2009/04/image001-150x150.jpg" alt="image001" width="150" height="150" /></a></p>
<p>di <strong>Luigi Vespasiani</strong></p>
<p><em>Paolo Cabella è astrofisico presso l&#8217;Osservatorio di Monte Porzio. Per l&#8217;Ateneo di Tor Vergata opera  sul progetto P.L.A.N.K. in qualità di assegnista. Già collaboratore dell&#8217;Università di Oxford, per conto della quale ha svolto attività di ricerca per quasi un anno, una volta terminato il mandato ha deciso di far parte dei &#8220;cervelli in rientro&#8221;, anzichè proseguire la sue esperienza all&#8217;estero. rinunciando persino alle sirene di Cambridge, altra prestigiosa Università che, senza successo, ha cercato di avere Cabella tra i suoi collaboratori, non appena uscito da Oxford.</em><strong><em></em></strong></p>
<p><strong>Dott. Cabella, qual è la realtà di Oxford?</strong></p>
<p>Il leitmotiv di un Ateneo come quello di Oxford è l&#8217;organizzazione. Un docente (e in parte vale anche gli studenti) viene seguito in tutto e per tutto, anche da un punto di vista amministrativo, consentendogli così di dover pensare solo e soltanto all&#8217;attività accademica, senza ulteriori incombenze. Le segreterie fanno un lavoro enorme, che va dalla catalogazione delle conferenza a cui il docente/discente deve prendere parte, fino al rinnovo dell&#8217;assicurazione della macchina, passando per la ricerca di un alloggio e la sistemazione in città. C&#8217;è un forte senso di appartenenza, che fa in modo che gli ex-alunni, anche a distanza di anni, conservino un grande sentimento di riconoscenza nei confronti di una istituzione che li ha formati per la vita. Ciò da luogo a lasciti, elargizioni e donazioni che vanno a rimpinguare le casse già floride degli atenei. Gli studenti pagano una retta elevata, ma i vantaggi, una volta terminati gli studi, sono enormi. Lì il triennio funziona benissimo.</p>
<p><strong>E&#8217; un&#8217;esagerazione dire che all&#8217;estero contano sulla fuga dei cervelli?</strong></p>
<p>No, non è assolutamente esagerato. I cervelli in fuga, soprattutto dall&#8217;Italia, sono una risorsa enorme, sulla quale gli atenei contano senza nasconderlo. Accettano ben volentieri professionisti per la formazione dei quali non hanno speso nulla e che invece fanno loro guadagnare denaro. Ricordo a tal proposito un aneddoto particolare. Mi trovavo ad Oxford quando è cambiato il governo, durante le ultime elezioni politiche, e ricordo che il rettore mi mandò a chiamare per chiedermi personalmente chi avessero nominato Ministro dell&#8217;Università: &#8220;E&#8217; solo per regolarci &#8211; mi disse &#8211; e per avere un&#8217;idea di quanti saranno i &#8220;cervelli in fuga&#8221; su cui potremo contare nei prossimi anni. Meno bravo è il vostro Ministro, più docenti qualificati noi avremo&#8221;. Lo disse con un sorriso, venato di caratteristico humor britannico, ma credo che scherzasse solo fino ad un certo punto.</p>
<p><strong>Come fare per assimilarci ai loro standard?</strong></p>
<p>Loro sono ultra-organizzati. Per avvicinarci al loro modello credo che il punto di partenza sia proprio nello screening della classe docente. E&#8217; necessario partire dalla valutazione dei professori, cosa sconosciuta a noi in Italia, ma che da loro è una ferrea prassi, a cui non è possibile sottrarsi. Ogni tre anni l&#8217;ateneo sottopone ad una completa radiografia l&#8217;operato di ogni singolo docente. Se il risultato è positivo si rinnova la collaborazione, altrimenti a casa senza troppe cerimonie.</p>
<p><strong>Lei poteva andare a Cambridge, una volta concluso il suo mandato ad Oxford. Perché non ha accettato?</strong></p>
<p>Il motivo principale è che amo l&#8217;Italia. I miei affetti sono qui e inoltre sono convinto che la situazione possa migliorare. L&#8217;università di Tor Vergata mi ha offerto tutto quello di cui avevo bisogno per lavorare e a quel punto non ho visto ragioni per restare all&#8217;estero.</p>
<p><strong>Qual è la sua attività presso l&#8217;Ateneo di Tor Vergata?</strong></p>
<p>Sono un cosmologo. Io ed il mio gruppo lavoriamo su radiazioni cosmiche fossili di fondo, residuo del big bang. Una radiazione dalla quale si possono estrarre informazioni sul presente, sul passato e sul futuro dell&#8217;Universo. Studiamo radiazioni vecchie di miliardi di anni. I risultati da noi ottenuti, seppur non direttamente collegati a quelli ricavati da altri esperimenti (es. &#8220;Pamela&#8221;), devono comunque avere un elevato livello di concordanza con gli stessi, in quanto dall&#8217;analisi sovrapposta dei risultati ci si aspetta di poter ottenere un modello teorico concordante.</p>
<p><strong>Tor Vergata in astrofisica?</strong></p>
<p>Stiamo lavorando su P.L.A.N.K., un satellite che a giorni dovrebbe essere in orbita e dal quale ci aspettiamo di poter ricavare un&#8217;enorme mole di informazioni. Noi siamo pesantemente coinvolti in questo progetto, a cui prendono parte anche la Nasa e l&#8217; Esa, e sarà un esperimento cruciale per lo studio della CBR (Cosmology Background Radiation). I risultati saranno confrontabili con quelli raccolti nell&#8217;immediato futuro da altri esperimenti, come ad esempio L&#8217;LHC del Cern. Si andrà alla ricerca di particelle differenti, generate però da un unico grande fenomeno, il Big Bang. Va da sé che, se i risultati dovessero essere concordanti con quelli raccolti dall&#8217;esperimento ginevrino, avremo fatto un notevole passo avanti verso la spiegazione di alcuni dei moltissimi misteri che ancora avvolgono la creazione dell&#8217;Universo.</p>
<p><strong>Quali sono le cose di cui maggiormente lamenta la mancanza, in un ambiente di ricerca come il nostro?</strong></p>
<p>Premetto che, da un punto di vista umano, la realtà di Tor Vergata è sicuramente la migliore con cui mi sia mai trovato a lavorare. La ricerca in Italia, in generale, non è messa bene. Servono fondi, e a nessuno dispiacerebbe poter contare su maggiori introiti.</p>
<p><strong>Anche perchè investendo nella ricerca, in realtà si risparmia&#8230;</strong></p>
<p>Verissimo. L&#8217;onere maggiore che si sostiene per investire viene sicuramente ripagato (e oltre) dal tempo che si risparmia lavorando con strumenti adeguati.</p>
<p><strong>Quale strumento manca alla vostra ricerca?</strong></p>
<p>Possiamo contare su ottime attrezzature. L&#8217;unica cosa che ci aiuterebbe sarebbe un supercomputer. Oxford ne possiede uno eccellente. Tra poco, appena inizieremo a ricevere i dati da P.L.A.N.K., avremo problemi. Intendo dire che, essendo davvero una quantità inimmaginabile di dati, potremo anche riuscire a racimolare sui server lo spazio fisico per archiviarli. Ma un super elaboratore ci permetterebbe di analizzarli risparmiando una quantità di tempo&#8230; galattica!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2009/09/09/oxford-vs-tor-vergata-intervista-a-paolo-cabella/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Non solo esami: partono le Summer school</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2009/05/04/non-solo-esami-partono-le-summer-school/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2009/05/04/non-solo-esami-partono-le-summer-school/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 May 2009 11:09:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-formazione]]></category>
		<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://temporanei.uniroma2.it/poltv/?p=535</guid>
		<description><![CDATA[Con l’estate iniziano  le attività di summer school presso la nostra università.
Tre le possibilità: Corsi estivi di Lingua e Cultura italiana (CLICI) della facoltà di Lettere; l’International Summer School in Conservation of historical, monumental and archaeological sites della facoltà di Ingegneria e la Medical summer school della Facoltà di Medicina. <a href="http://emagazine.torvergata.it/2009/05/04/non-solo-esami-partono-le-summer-school/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’estate iniziano<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>le attività di summer school presso la nostra università.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Tre le possibilità: Corsi estivi di Lingua e Cultura italiana (CLICI) della facoltà di Lettere; l’International Summer School in Conservation of historical, monumental and archaeological sites della facoltà di Ingegneria e la Medical summer school della Facoltà di Medicina.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">L’obiettivo della CLICI è quello di offrire la possibilità di studiare la lingua e la cultura<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>italiana o di approfondirne la conoscenza. I corsi avranno inizio il 6 luglio e si concluderanno il 25 luglio con un minimo di 12 allievi per corso.<span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Tre le proposte:<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>il Corso di Lingua e Cultura italiana per studenti principianti per un totale di 45 ore frontali e 6 di conversazione; il Corso di Lingua e cultura italiana per studenti con competenza linguistica medio-avanzata articolato in 4 indirizzi: Archeologia, Arte e Storia, Arti visive del XX e XXI secolo e Cultura e territorio; il Corso di didattica dell’italiano come lingua straniera, per studenti non solo stranieri. Le iscrizioni<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>si chiuderanno il 15 giugno per un costo di 800 euro a corso scontato a 650 per gli studenti che sono iscritti<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>al nostro Ateneo o che hanno già frequentato un corso di lingua italiana<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>organizzato dalla facoltà di Lettere. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>INFO: </span><a href="mailto:info.linguaitaliana@uniroma2.it"><span style="font-size: small;">info.linguaitaliana@uniroma2.it</span></a><span style="font-size: small;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>- </span><a href="http://linguaitaliana.uniroma2.it/"><span style="font-size: small;">http://linguaitaliana.uniroma2.it</span></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">L’obiettivo dell’International Summer School in Conservation of historical, monumental and archaeological sites<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Summer School è quello di inserirsi nel panorama delle Scuole brevi di Specializzazione fornendo un insieme di conoscenze nel settore Cultural Heritage. Il corso si articolerà in lezione teoriche ed applicazioni guidate. <span style="layout-grid-mode: line;">La Summer School</span><span style="layout-grid-mode: line;"> si rivolge a studenti laureati e dottorandi dell’area di ingegneria civile e architettura. </span>Il numero massimo di iscritti alla Scuola è limitato a 30 allievi. Il</span><a href="http://www.summerschool-ch.uniroma2.it/Summer%20School%202008/Website%20Summer%20School%20CH_2008/pre-registration%20form.pdf" target="_blank"><span style="color: windowtext; text-decoration: none; text-underline: none;"><span style="font-size: small;"> </span></span></a><span style="font-size: small;"><span style="mso-bidi-font-weight: bold;">modulo di preiscrizione</span> dovrà pervenire entro il <span style="mso-bidi-font-weight: bold;">12 giugno 2009</span>. Il <span style="mso-bidi-font-weight: bold;"><a href="http://www.summerschool-ch.uniroma2.it/Summer%20School%202008/Website%20Summer%20School%20CH_2008/registration%20form.pdf" target="_blank"><span style="color: windowtext; text-decoration: none; text-underline: none;">modulo di iscrizione</span></a></span>, accompagnato da prova del versamento del costo di partecipazione, dovrà pervenire entro il <span style="mso-bidi-font-weight: bold;">30 giugno 2000.</span> Il costo di partecipazione (non ridotto) è fissato in € 600,00 comprensivi di iscrizione, materiale didattico, test finale e trasporti locali per visite e laboratori. La lingua ufficiale è l’inglese. INFO: </span><a href="http://www.summerschool-ch.uniroma2.it/"><span style="font-size: small; color: #800080;">http://www.summerschool-ch.uniroma2.it</span></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">La Medical</span><span style="font-family: Arial;"> summer school è diretta fondamentalmente agli studenti stranieri e si svolgerà dal 28 luglio al 6 agosto. Sono due i moduli scientifici: Ematooncologia e geni e<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>La malattia metabolica ed il rischio cardiovascolare. Sono previsti seminari, lezioni frontali, pratica di laboratorio e, come parte integrante del corso, attività culturali per vivere l&#8217;eredità storica e culturale italiana. Sono riconosciuti 7 ECTS (crediti internazionali). Le domande dovranno pervenire entro il 29 maggio. I costi: 850 euro per studenti stranieri e italiani,<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>130 euro per studenti di Tor Vergata. Sono disponibili<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>2 travel grants</span></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"> </span><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">per studenti italiani (non di Tor Vergata) di 250 euro, 4 per studenti europei di 400 euro e 4 per studenti extraeuropei di 1100 euro. La lingua ufficiale è l’inglese.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">INFO: </span><a href="http://www.medicalsummerschool.uniroma2.it/"><span style="font-size: small; color: #800080;">http://www.medicalsummerschool.uniroma2.it/</span></a></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2009/05/04/non-solo-esami-partono-le-summer-school/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Parte il VI Corso di studi sull’ordinamento giuridico della Repubblica Popolare Cinese</title>
		<link>http://emagazine.torvergata.it/2009/01/27/parte-il-vi-corso-di-studi-sullordinamento-giuridico-della-repubblica-popolare-cinese/</link>
		<comments>http://emagazine.torvergata.it/2009/01/27/parte-il-vi-corso-di-studi-sullordinamento-giuridico-della-repubblica-popolare-cinese/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 14:54:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN-ternazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ateneo IN & OUT]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://temporanei.uniroma2.it/poltv/?p=437</guid>
		<description><![CDATA[Il corso si svolgerà dal  26 luglio al 9 agosto presso le università di Pechino e Shangai.
Le domande di partecipazioni entro il 31 maggio. Sono ammessi laureati e laureandi provenienti da facoltà dell’area economico-guiridica. <a href="http://emagazine.torvergata.it/2009/01/27/parte-il-vi-corso-di-studi-sullordinamento-giuridico-della-repubblica-popolare-cinese/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><strong>a cura della Redazione</strong></p>
<p>L&#8217;Università degli studi di Roma &#8216;Tor Vergata&#8217; e l&#8217;Università della Cina di Scienze Politiche e Giurisprudenza &#8211; Pechino, nel quadro delle attività dell&#8217;Osservatorio sulla formazione del giurista in Cina, ed in collaborazione con il Centro di ricerche di diritto romano e di diritto europeo dell&#8217;Università della Cina orientale di Scienze Politiche e Giurisprudenza &#8211; Shanghai, organizzano il VI Corso estivo sull&#8217;ordinamento giuridico della Repubblica Popolare Cinese.</p>
<p><strong>Svolgimento del Corso</strong>. Il Corso avrà luogo presso l&#8217;Università della Cina di Scienze Politiche e Giurisprudenza di Pechino e l&#8217;Università della Cina orientale di Scienze Politiche e Giurisprudenza di Shanghai dal 26 luglio al 9 agosto 2009. Le lezioni verteranno sulle seguenti materie: Introduzione generale all&#8217;ordinamento giuridico cinese, Diritto costituzionale, Principi generali di diritto civile, Diritto contrattuale, Diritto di proprietà intellettuale, Diritto processuale civile, Arbitrato, Legge sulle società, Legge sui diritti reali, investimenti stranieri e commercio con l&#8217;estero, Diritto penale e Diritto processuale penale, Diritto amministrativo. Le lezioni saranno tenute in italiano ed in inglese. Al termine del Corso verrà rilasciato un certificato di partecipazione. Nell&#8217;ambito del Corso sono previste visite ad una Commissione arbitrale e ad uno studio legale a Pechino. Sono inoltre previste escursioni alla Grande Muraglia, alla Città Proibita, al Tempio del Cielo ed al Palazzo d&#8217;estate.</p>
<p><strong>Numero dei partecipanti</strong>. Il numero dei posti è limitato. Il numero minimo per garantire la realizzazione del Corso è di 20 partecipanti. Sono ammessi a partecipare laureandi e laureati provenienti da facoltà dell&#8217;area economico-giuridica.</p>
<p>Le richieste di partecipazione devono essere indirizzate a: CORSO DI DIRITTO CINESE, c/o CATTEDRA DI DIRITTO ROMANO, DIPARTIMENTO DI STORIA E TEORIA DEL DIRITTO, FACOLTA&#8217; DI GIURISPRUDENZA, UNIVERSITA&#8217; DI ROMA TOR</p>
<p>VERGATA, Via Orazio Raimondo, 18 &#8211; 00173 ROMA, entro e non oltre il 31 maggio 2009. Le richieste dovranno contenere l&#8217;indicazione di: nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza, nazionalità, sesso, stato civile, numero di passaporto, titoli accademici, attività professionale, telefono ed indirizzo di posta elettronica. Dovranno essere accluse alla domanda due fotografie formato tessera e fotocopia del passaporto.</p>
<p><strong>Costi di partecipazione. </strong>Il costo di partecipazione è fissato in € 1900 comprensivi di: frequenza al corso, soggiorno presso l&#8217;hotel (situato di fronte l&#8217;università), camera a due letti standard con bagno, prima colazione, ricevimento di benvenuto e di congedo, visite ed escursioni previste nell&#8217;ambito del Corso, spese di registrazione, trasferimenti da e per l&#8217;aeroporto. Non sono invece comprese le seguenti spese: viaggio aereo internazionale Italia-Cina-Italia, viaggio Pechino-Shanghai (quest&#8217;ultima da effettuarsi a scelta in treno o in aereo), spese per il visto, pranzi, cene, assicurazione per malattia ed infortuni.</p>
<p><strong>Modalità di pagamento</strong>. Al momento dell&#8217;iscrizione dovrà essere versata la caparra di € 500 sul c/c bancario intestato a: Osservatorio sul sistema giuridico romanistico sulla codificazione, IBAN IT73L0300203255000400231714. La rimanente somma di € 1400 deve essere resa disponibile sul medesimo c/c bancario entro il 30 giugno 2009. In caso di rinunce anteriori al 10 luglio sarà rimborsata la somma di € 300. Per le rinunce successive a questa data non verrà rimborsata la caparra. Qualora il Corso non si realizzi per mancanza di numero minimo, la caparra sarà restituita integralmente.</p>
<p>Info:   dott.ssa Laura Formichella,  dott.ssa Paola  Frasca (tel. 0672592322; fax 0672592064, dirittocinese@iol.it ).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://emagazine.torvergata.it/2009/01/27/parte-il-vi-corso-di-studi-sullordinamento-giuridico-della-repubblica-popolare-cinese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
