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Rosse, verdi e bianche: le biotecnologie si presentano

Pubblicato da Pamela martedì, 27 luglio 2010 | Rubriche: IN-ricerca, impresa e territorio, L'Ateneo IN & OUT, Le altre notizie, Ricerca scientifica

La Giornata della Ricerca, edizione 2010, è stata dedicata alle Biotecnologie: un’ occasione per presentare tutte le ricerche dell’Ateneo sulle Biotech nei settori medico-farmaceutico, agricolo e agroalimentare, industriale e ambientale - Leggi tutto

di Pamela Pergolini

Si è svolta lo scorso 16 giugno, a “Tor Vergata” la seconda giornata della Ricerca. La giornata nasce per  promuovere e incentivare la comunicazione all’interno dell’Ateneo, nella prospettiva di creare nuove idee e collaborazioni. Il tema di quest’anno, le Biotecnologie, rappresenta un’area di ricerca  di grande rilievo, sulla quale tutti i governi a livello mondiale stanno investendo miliardi di euro e di dollari. La prima edizione, nel 2009, si era occupata di un’altra grande area, Energia e Fonti Energetiche. L’incontro, promosso dalla prof.ssa Patrizia Aducci, è stato organizzato grazie alla collaborazione, tra gli altri, dei docenti Alessandro Desideri, Barbara Martini, Pietro Masi, Giuseppe Novelli, Francesco Pallone, Mauro Piacentini, Olga Rickards. Nel corso della giornata sono state presentate le Ricerche sulle Biotech , da quelle cosiddette “rosse” (settore medico-farmaceutico),  alle “verdi” (agricolo e agroalimentare) e alle ”bianche” (microrganismi-enzimi e biomasse per industria e per ambiente). Le ricerche investono diverse aree, non solo prettamente scientifiche ma anche umanistiche e giuridiche ed economiche,  e i relatori hanno spesso riferito i risultati di più gruppi e a volte di più Dipartimenti. Ne parliamo con la prof.ssa Aducci, delegato per la Ricerca di Ateneo.

Prof.ssa Aducci, perché una giornata tutta dedicata alla Ricerca?

In primo luogo si tratta di coinvolgere tutte le aree di ricerca e dimostrare come una stessa tematica può essere ampiamente interdisciplinare; in secondo luogo, promuovere sinergie stabili tra Università e Impresa.

Va inoltre ricordato che la qualità della Ricerca è fondamentale per ogni Ateneo e il nostro Rettore ha più volte sottolineato l’importanza della qualità della ricerca come un indicatore primario per la competitività.

Quali sono gli elementi che definerebbe “peculiari” della Ricerca di  “Tor Vergata”?

Per condurre una ricerca di base che sia in rapporto con l’Industria e aumentare, dunque, le possibilità di sviluppo in questo senso un ruolo importante è ricoperto dai finanziamenti esterni, sia comunitari che regionali.  La Regione, per esempio, ha indetto diversi bandi in aree come le biotecnologie, l’energia, l’aerospazio e l’ICT, tutte cioè quelle aree di grande interesse per le PMI, le Piccole e Medie Imprese. E “Tor Vergata” ha saputo rispondere ad alto livello in tutte le aree, dimostrando una spiccata capacità di attrarre finanziamenti. Ricordiamo infatti che in tutti questi settori l’Ateneo ha diversi centri di eccellenza. Qualche esempio:il Centro per lo Studio del Rischio Genomico in Patologie Complesse Multifattoriali (CERiGePC), il Centro multidisciplinare per lo sviluppo di biotecnologie avanzate per la  farmaceutica (dalle staminali alla medicina rigenerativa), il Polo Solare Organico (CHOSE), l’ eccellenza europea per il Dipartimento di Matematica (attribuito dal Center for Higher Education), il  MINAS lab, Interdisciplinary  MIcro and  Nano – Systems Laboratory per le micro e nano tecnologie.

Finanziamenti e progetti: qual è lo stato della ricerca a “Tor Vergata”?

Attualmente, nelle aree di primario interesse per i distretti industriali (biotecnologie, energia, aerospazio e l’ICT), abbiamo 29 progetti cofinanziati dalle imprese: 11 già attivati nelle bioscienze e  18 in corso di valutazione. Inoltre sono 10, in tutte le aree, i progetti cofinanziati dall’Università per l’attivazione di borse di studio, assegni triennali e dottorati di ricerca, circa 80 circa per un totale di 3.400.000. di Euro(cofinanziamento regionale). Relativamente alle Entrate complessive per la Ricerca nel 2009 c’è stato un considerevole incremento, essendo passati da 35 a 45 milioni. In aumento i fondi della comunità europea, degli Enti pubblici Esteri, Imprese o Enti privati, No profit esteri e italiani, contributi di ateneo.

Un commento sulla giornata?

Il confronto è stato di stimolo a nuove collaborazioni e nuovi progetti di ricerca soprattutto per i più giovani e soprattutto in un momento in cui la Ricerca e l’Università sono così mortificate nelle loro risorse e sovvenzionamenti. Ad esempio,  dopo la prima giornata della ricerca sull’Energia sono nate nuove collaborazioni all’interno dell’Ateneo e presentati nuovi progetti su questa tematica. Ritengo molto importante quindi  andare avanti e difendere le nostre potenzialità ed eccellenze con il nostro lavoro costante di ricercatori.

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