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Le prime staminali riprogrammate: simili a quelle embrionali

Pubblicato da Pamela giovedì, 6 maggio 2010 | Rubriche: Fiori di Campus, IN-ricerca, impresa e territorio, Le altre notizie, Senza categoria

Cellule staminali riprogrammate (staminali pluripotenti indotte, o Ips), che assomigliano alle staminali embrionali, sono state prodotte per la prima volta in laboratorio da un gruppo di ricercatori statunitensi. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista PNAS. Il commento del prof. Giuseppe Novelli, genetista e preside di Medicina a “Tor Vergata” Leggi tutto

a cura della Redazione

Ottenute le prime cellule staminali riprogrammate (staminali pluripotenti indotte, o Ips) che più assomigliano alle staminali embrionali,  più immature e più pluripotenti. La ricerca è stata  condotta da un gruppo di ricerca americano coordinato da Jacob Hanna del Whitehead Institute for Biomedical Research(Cambridge, Massachusetts) ed è stata pubblicata su Pnas, la rivista dell’Accademia Nazionale delle Scienze Americane. La pluripotenza è la possibilità delle cellule staminali di svilupparsi in più direzioni per formare organi e tessuti di tipo diverso ma questa proprietà è perfetta solo nelle cellule staminali embrionali e non nelle pluripotenti indotteMigliorando il cocktail di geni che permette di ottenere cellule staminali umane da cellule adulte, chiamate appunto cellule staminali pluripotenti indotte, è stato possibile ottenere cellule staminali riprogrammate.  ”Vorrei ripetere l’interessante risultato nel mio laboratorio – ha commentato Giuseppe Novelli, preside di Medicina e genetista - Anche se le cellule embrionali sono più facili da programmare rispetto alle staminali pluripotenti indotte:il cocktail di geni usato finora per riprogrammare cellule adulte e portarle allo stato di staminali infatti non riesce a riprogrammare del tutto le cellule che non dimenticano completamente la memoria acquisita nel corso della loro vita. La riprogrammazione risulta così incompleta e le staminali ottenute non sono perfettamente controllabili e non sempre si riesce a farle specializzarle nel tessuto che si vuole”. Lo stato di pluripotenza ottenuto   (“Finora mai osservato nelle staminali pluripotenti indotte” osserva Hanna) apre nuove opportunità sia per la ricerca sulle staminali sia all’uso di queste cellule per scopi terapeutici e per la ricerca di nuovi farmaci.

PNAS – Human embryonic stem cells with biological and epigenetic characteristics similar to those of mouse ESCs

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