Errori medici nella Capitale:
una ricerca fotografa
le responsabilità professionali
Pubblicato da Pamela lunedì, 16 novembre 2009 | Rubriche: L'Ateneo IN & OUT, Le altre notizie
Sono 1393 le sentenze emesse dal Tribunale civile di Roma tra il 2001 e il 2007 nei confronti di singoli professionisti. Un numero esiguo se rapportato ai milioni di prestazioni che i medici effettuano a Roma e Provincia, spiegano i ricercatori coordinati da magistrati e da docenti dell’Università Roma “Tor Vergata”.
La ricerca completa, condotta da O.R.Me, l’ Osservatorio sulla Responsabilità Professionale Medica costituito dalla Corte d’Appello di Roma, Tribunale Ordinario di Roma, Università Roma “Tor Vergata” (Facoltà di Giurisprudenza) e Ordine Provinciale di Roma dei Medici -Chirurghi e Odontoiatri, sarà presentata dal 24 al 27 novembre al “IV Forum Risk Management in Sanità” ad Arezzo Leggi tutto
di Pamela Pergolini
Azioni giudiziarie, in sede penale e civile, da parte di pazienti nei confronti di medici e strutture sanitarie della Capitale: a volte il rapporto medico-paziente sfocia in un contenzioso legale che si traduce in carte e consulenze che sovraccaricano i tribunali. Uno studio scientifico, condotto da un gruppo di ricercatori che hanno lavorato sotto la guida di magistrati e di docenti dell’Università Roma “Tor Vergata”, ha fotografato i dati più salienti che hanno portato, in sede civile, all’accoglimento oppure al rigetto delle richieste di risarcimento intentate da pazienti nei confronti dei medici. I dati devono essere rapportati al numero totale degli iscritti all’Ordine dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Roma e Provincia (oltre 41.000) e al numero (milioni) delle prestazioni professionali che i medici effettuano, complessivamente, nel corso di un anno. I dati completi saranno presentati al “IV Forum Risk Management in Sanità” che si svolgerà ad Arezzo dal 24 al 27 novembre 2009, organizzato dall’Istituto Superiore di Sanità.
Lo studio
Responsabilità professionale dei medici: 1393 sono state le sentenze emesse nei confronti dei singoli professionisti chiamati in causa, 62 nei confronti delle equipe, 1159 delle strutture, 976 delle società assicuratrici. I dati, come detto preliminari, sono il risultato dell’indagine, su base scientifica, di circa 1.900 sentenze emesse dal Tribunale civile di Roma tra il 2001 ed il 2007. La ricerca, sperimentale, promossa dall’Ordine dei Medici di Roma e dall’Università di Tor Vergata, è stata condotta da O.R.Me, Osservatorio sulla Responsabilità Professionale Medica, associazione costituita dalla Corte d’Appello di Roma, dal Tribunale Ordinario di Roma, dall’Università di Roma “Tor Vergata” ( Facoltà di Giurisprudenza) e dall’Ordine Provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri. Nel corso del convegno
somministraO.R.Me dedicherà un’intera sessione alla responsabilità professionale medica nell’ ambito della quale presenterà i dati definitivi dell’indagine, per il momento in ambito civilistico, “che saranno a disposizione delle istituzioni e di tutti i soggetti interessati”, annuncia Mario Falconi, presidente dell’Ordine provinciale dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Roma. “Secondo questa analisi, ancora nella fase iniziale – spiega Luigi Tonino Marsella, docente in Medicina Legale e delle Assicurazioni all’Università di Roma Tor Vergata - sono state 1.165 le domande accolte o parzialmente accolte, cioè circa il 60% del totale”.
“Tutti i dati – ricordano dall’Ordine Provinciale dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri di Roma – devono essere rapportati al numero totale degli iscritti all’Ordine stesso: oltre 41.000 (quello di Roma è il più numeroso in Europa) e che, nel corso di un anno, effettuano, complessivamente, milioni di prestazioni professionali, quindi un numero, quello delle domande accolte o parzialmente accolte, estremamente limitato rispetto al totale dell’offerta sanitaria pubblica e privata di Roma e provincia”. La validità di questa ricerca è stata confermata dall’Istituto Superiore di Sanità che ha incluso la stessa nell’indagine “Ricerca e sviluppo in ambito di responsabilità professionale medica e di rischio clinico” disposta dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.
Gli errori più frequenti
Nella classifica delle specialità più a rischio di contenzioso in tribunale, al primo posto troviamo la chirurgia (595 sentenze), seguita dalla odontoiatria (278), ortopedia (245), ginecologia (191), chirurgia estetica (181), oculistica (93) e pronto soccorso (77). “Per quanto riguarda la tipologia di errore – prosegue Marsella – è emerso che 222 sentenze hanno ravvisato un errore clinico-diagnostico e oltre 900 uno chirurgico-terapeutico”. C’è poi la voce delle consulenze, necessarie ai giudici per valutare l’operato dei camici bianchi e delle strutture. Secondo il rapporto la stragrande maggioranza delle sentenze ha richiesto consulenti singoli. “Occorre ricordare che molti dei casi di presunta malpractice che arrivano sui giornali poi non finiscono in tribunale. Ma questo meccanismo alimenta le denunce e una quantificazione del possibile danno da parte delle assicurazioni, che fanno salire il premio”, rileva Gian Piero Milano, preside della Facoltà di Giurisprudenza di “Tor Vergata”.
La consulenza tecnica
Sul totale delle sentenze esaminate, 989 hanno recepito la consulenza tecnica d’ufficio, 51 non l’hanno recepita, 101 lo hanno fatto parzialmente; le rimanenti non sono allo stato classificabili. “Questo dato, spiega Marsella, indica come nella stragrande maggioranza dei casi l’esito del processo è dettato proprio dalla consulenza tecnica d’ufficio. Questi dati, seppur parziali, indicano che lo “snodo” forse più importante della filiera processuale è la consulenza tecnica: solamente questo strumento di valutazione ha le potenzialità di indirizzare il Magistrato verso le conclusioni che porteranno il medico alla condanna oppure all’assoluzione. E’ evidente, quindi, l’importanza della speciale competenza di questi ausiliari del giudice, la cui professionalità e competenza sono elementi indispensabili per ricoprire questo ruolo.
L’Osservatorio
L’ O.R.Me è un’associazione scientifica che non ha finalità di lucro e si propone di promuovere lo studio e la ricerca giurisprudenziale e dottrinale, anche a livello internazionale, in materia di responsabilità professionale medica e di favorire lo scambio di esperienze scientifiche e culturali tra gli operatori del settore. I successivi programmi scientifici di O.R.Me saranno indirizzati, oltre al proseguimento della ricerca negli anni 2007-2010, all’analisi delle sentenze in sede di Corte d’Appello, delle archiviazioni e delle sentenze in sede Penale, all’analisi dettagliata delle consulenze tecniche d’ufficio, indispensabili strumenti, quest’ultimi, di valutazione processuale dell’errore clinico. L’Osservatorio permanente sulla responsabilità professionale medica e odontoiatrica potrà consentire nel tempo un monitoraggio continuo di tutti i procedimenti di giustizia, civili e penali, interessanti l’attività medica, non solo nel distretto giudiziario di Roma, permettendo l’acquisizione delle informazioni necessarie per individuare tutte le criticità nell’ambito della filiera organizzativo – assistenziale presente nel sistema sanitario pubblico e privato, contribuendo a migliorare gli strumenti di prevenzione e sicurezza e, quindi, la qualità assistenziale.


