Accordo con il NIMS per uno sviluppo sostenibile
Pubblicato da Pamela mercoledì, 21 ottobre 2009 | Rubriche: Home, IN-ricerca, impresa e territorio, L'Ateneo IN & OUT
Ratificato l’accordo di cooperazione con il National Institute for Materials Science di Tsukuba. Con i nuovi progetti nel settore della scienza e della tecnologia dei materiali si consolida la collaborazione tra l’Ateneo Roma “Tor Vergata” e il Giappone, per uno sviluppo a tutto tondo delle nanoparticelle. Tra i progetti in cantiere celle a combustibile ad ossidi solidi miniaturizzate e rilascio di farmaci in modo controllato per la cura selettiva di tumori. Leggi tutto
di Luigi Vespasiani
Lo scorso 13 ottobre presso il Centro Congressi di Villa Mondragone si è tenuto il Workshop Nanostructured Materials for Sustainable Development, organizzato dalla prof. ssa Silvia Licoccia e dal prof. Enrico Traversa del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Chimiche e Centro NAST (Nanoscience, Nanotechnology and Advanced Instrumentation) di “Tor Veragta”. Durante il meeting, i relatori hanno illustrato le loro attività di ricerca in settori che vanno dall’ambito biomedico alla produzione di energia a basso impatto ambientale. L’iniziativa ha riscosso un grande successo di pubblico, come testimoniato dalla presenza di numerosi ricercatori del Centro NAST, del NIMS (National Institute for Materials Science, Tsukuba, Giappone), del CNR e dell’ENEA.
Il workshop è stato organizzato in occasione della ratifica dell’accordo di Cooperazione tra l’Università di Roma Tor Vergata e il NIMS, firmato dal Magnifico Rettore, prof. Renato Lauro, e dal vice presidente del National Institute for Materials Science, professor Tetsuji Noda. L’accordo nasce dall’ intensa collaborazione già in atto tra il prof. Enrico Traversa e il NIMS. Il professor Traversa svolge attualmente parte della sua ricerca al NIMS, invitato come responsabile di un gruppo di ricerca dell’International Centre for Materials Nanoarchitectonics (MANA).
L’accordo è volto a formalizzare ufficialmente le collaborazioni già esistenti nell’ambito delle nanotecnologie applicate allo sviluppo sostenibile e a svilupparne di nuove con i diversi gruppi di ricerca interessati alla scienza e tecnologia dei materiali presso le Facoltà di Ingegneria, Medicina e Scienze di “Tor Vergata”. Tra le attività già in corso ci sono lo sviluppo di celle a combustibile ad ossidi solidi miniaturizzate, per sostituire le batterie al litio nell’alimentazione di laptop e telefoni cellulari, che offrono i vantaggi di non dover essere ricaricate ma di produrre energia in modo continuo purché alimentate dal combustibile, e di avere una densità di energia per unità di peso e volume molto superiore alle batterie. La cornice istituzionale che si viene così a creare permetterà di implementare ulteriormente le collaborazioni di ricerca tra il nostro Ateneo e il Giappone, su tematiche riguardanti tra l’altro il fotovoltaico, i sensori chimici per il monitoraggio ambientale, la medicina rigenerativa, la nanotossicologia, il rilascio di farmaci in modo controllato mediante nanoparticelle per la cura selettiva di tumori. Tra le due “Sister Institutions” sono previsti scambi di ricercatori e studenti, e l’organizzazione di workshop comuni. Si prevede inoltre di formalizzare un corso di Dottorato Congiunto.
”In un momento di grandissima difficoltà per la ricerca italiana” – ha dichiarato il prof. Traversa – “la possibilità di collaborare con un paese come il Giappone dove la ricerca è sempre stata una priorità nazionale (il nuovo Primo Ministro Giapponese Hatoyama ha studiato ad Harvard ed è molto sensibile ai problemi della ricerca) è una grandissima opportunità per la comunità scientifica italiana. Rappresenta inoltre un ulteriore tassello delle ormai quasi ventennali collaborazioni con Istituzioni di ricerca giapponesi che hanno permesso la creazione di Laboratori congiunti sia a Tokyo che a Roma” . Si ricorda che da sei anni a questa parte esiste a Tokyo l’Italy-Japan Joint Laboratory on Nanostructured Materials for Environment and Energy, cofinanziato dal Ministero degli Affari Esteri, tra l’Università di Tokyo e Tor Vergata. E’ inoltre presente da due anni il laboratorio congiunto tra le stesse due istituzioni che si occupa di celle a combustibile per applicazioni automobilistiche, sponsorizzato dalla Toyota. ”La sfida è quella di riuscire a creare le premesse per uno sviluppo sostenibile a livello globale” – ha dichiarato la prof.ssa Licoccia – “e questo risultato non può che ottenersi attraverso una collaborazione internazionale che permetta di unire competenze fortemente interdisciplinari. Avvalersi del contributo dei ricercatori di un’istituzione prestigiosa come il NIMS permetterà di accelerare i tempi necessari per sviluppare concrete applicazioni tecnologiche per il nostro futuro”.

