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Genetica forense, primo master in Italia a Tor Vergata

Pubblicato da federica mercoledì, 9 settembre 2009 | Rubriche: IN-formazione, L'Ateneo IN & OUT, Le altre notizie

Grazie ai metodi di analisi dei reperti biologici disponibili e ai laboratori attrezzati con le più moderne strumentazioni, la genetica forense fornisce nuove opportunità per indagini sempre più avanzate. Quello in Genetica forense è il primo Master di questo tipo in Italia. Leggi tutto

di Federica Lorini

Il Master, istituito presso le cattedre di Genetica Medica e di Medicina Legale della Facoltà di Medicina e Chirurgia e diretto dal prof. Giuseppe Novelli, genetista, ha la durata di due anni e vede la collaborazione della Polizia di Stato (Servizio di Polizia Scientifica), di Orga Bio Human S.r.l. e Applied Biosystems. L’intento è quello di formare esperti forensi con capacità e competenze specifiche nel campo della genetica forense. Nuove figure professionali che conoscano non solo le basi della scienza forense ma che abbiano anche competenze di carattere etico, giuridico e tecnico; professionisti in grado di individuare e analizzare in modo corretto le tracce e i reperti raccolti sulla scena del crimine utilizzando le metodologie più all’avanguardia; ma anche avvocati e magistrati capaci di decodificare le relazioni tecniche fornite dagli esperti in indagini genetico – forensi e medici che sappiano integrare le proprie professionalità con conoscenze di tipo biologico- molecolari. Nel corso degli ultimi quindici anni, la genetica forense si è sviluppata in modo prepotente, avvalendosi del contributo dei più recenti sviluppi della biologia molecolare in ambito di scoperte scientifiche e di nuove tecnologie. Oggi è possibile la tipizzazione genetica di poche cellule o le identificazioni di numerosi campioni biologici realizzate in tempi molto brevi, come nel caso di disastri di massa. Nel settembre del 2001, ad esempio, molte sono state le vittime dell’ attacco aereo al World Trade Center di New York riconosciute proprio grazie ai prodigi della genetica e spesso quest’ultima ha fornito un valido aiuto alla risoluzione di casi che altrimenti sarebbero rimasti senza risposta. L’attività formativa del master, a numero chiuso, prevede studio individuale, stage, seminari e soprattutto lavoro operativo in laboratori convenzionati in cui poter essere assistiti e guidati da docenti ed esperti del settore. Per i 40 posti disponibili potranno fare domanda i laureati in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria, Scienze, Biotecnologie Mediche e Giurisprudenza, in possesso di laurea specialistica, laurea magistrale, laurea almeno quadriennale del vecchio ordinamento. Le iscrizioni sono aperte, per presentare la domanda di ammissione c’è tempo fino al 5 novembre.

Info: www.medicina.uniroma2.it